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Ritirate uova fresche per rischio Salmonella: ecco marca e lotti coinvolti

Ritirate uova fresche per rischio Salmonella: ecco marca e lotti coinvolti
Photo by Peggychoucair – Pixabay
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Il Ministero della Salute ha disposto il ritiro precauzionale di diversi lotti di uova fresche di categoria A: possibile contaminazione da Salmonella enteritidis.

Ritirate uova fresche per rischio Salmonella: ecco marca e lotti coinvolti
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Scatta un nuovo richiamo alimentare per rischio microbiologico: il Ministero della Salute ha segnalato il ritiro cautelativo di alcune uova fresche di categoria A, potenzialmente contaminate dal batterio Salmonella enteritidis. Il provvedimento coinvolge i prodotti dell’azienda Avicola Serroni, distribuiti sia in confezioni da sei uova sia in cartoni. L’avviso è stato pubblicato nella sezione “Richiami di prodotti alimentari” del portale ufficiale del Ministero, come misura preventiva a tutela dei consumatori.

Che cos’è la Salmonella e come si trasmette

Tra i principali agenti responsabili di tossinfezioni alimentari, la Salmonella è un batterio largamente diffuso e particolarmente insidioso. Le uova crude o poco cotte, i latticini non pastorizzati, la carne non ben cotta e le verdure contaminate durante la preparazione rientrano tra le principali fonti di rischio. Anche utensili e superfici non adeguatamente igienizzati possono favorire la trasmissione del batterio, soprattutto in ambienti dove l’igiene personale è carente. Oltre alla Salmonella, è diffuso anche il Campylobacter, trasmesso tramite acqua o latte contaminati e alimenti consumati crudi.

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I sintomi e le conseguenze dell’infezione

Secondo quanto riportato dall’Istituto Superiore di Sanità, il ceppo Salmonella enteritidis è uno dei più comuni tra quelli che colpiscono l’uomo e gli animali destinati alla filiera alimentare. Considerata una “salmonella minore”, è responsabile prevalentemente di disturbi gastrointestinali. I sintomi si manifestano tra 6 e 72 ore dopo l’ingestione del cibo contaminato, con una frequenza maggiore tra 12 e 36 ore. Febbre, dolori addominali, nausea e diarrea sono tra i segnali più comuni. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve spontaneamente entro una settimana, ma in soggetti fragili o immunodepressi possono insorgere complicazioni.

Quali prodotti sono coinvolti nel richiamo

I richiami ufficializzati il 6 febbraio riguardano tutte le confezioni di uova fresche di categoria A, prodotte dall’Azienda agricola e avicola “Serroni” di Cavallaro Angelo & C. s.n.c., con sede nello stabilimento di Serroni Alto, nel comune di Montecorvino Rovella (Salerno), identificato con il marchio UE IT K1557. I lotti ritirati presentano date di scadenza comprese tra il 18 e il 25 febbraio 2026, e includono le categorie di peso M, L e XL. Ai consumatori viene raccomandato di non consumare le uova interessate dal richiamo e di restituirle tempestivamente al punto vendita.