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Richiamo del ghiaccio Selex: nuovo avviso per un lotto contaminato

Richiamo del ghiaccio Selex: nuovo avviso per un lotto contaminato
Photo by Dragon77 – Pixabay
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Il Ministero della Salute segnala il richiamo di un lotto di ghiaccio alimentare a cubetti a marchio Selex. Il motivo è la presenza di enterococchi oltre i limiti consentiti. Invitati i consumatori a non utilizzarlo e a restituirlo al punto vendita.

Richiamo del ghiaccio Selex: nuovo avviso per un lotto contaminato
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Nuovo richiamo per un prodotto surgelato molto diffuso nei mesi più caldi. Questa volta riguarda il ghiaccio alimentare a cubetti a marchio Selex, ritirato dal mercato dopo la segnalazione del produttore e la pubblicazione dell’avviso da parte del Ministero della Salute. Il problema individuato è di natura microbiologica: nel prodotto sono stati rilevati enterococchi in quantità superiore ai limiti previsti, quando la normativa impone che siano assenti.

Il lotto interessato è venduto in sacchetti da 2 kg, con numero B130426 e termine minimo di conservazione 13/04/2028. Un dettaglio importante, soprattutto per chi potrebbe averlo già acquistato e conservato in congelatore in vista di feste, eventi o semplicemente per l’uso quotidiano. In casi come questi, infatti, è bene controllare con attenzione l’etichetta prima di utilizzare il prodotto.

Il lotto richiamato e i dettagli del prodotto

Secondo quanto riportato nell’avviso ufficiale, il ghiaccio a cubetti richiamato è stato prodotto da Premium Italia Srl per conto di Selex Gruppo Commerciale Spa. Lo stabilimento di produzione si trova in via A. Tommaso 28, a Quarto d’Altino, nella città metropolitana di Venezia.

Il richiamo riguarda esclusivamente il lotto indicato. Questo significa che non tutti i prodotti a marchio Selex risultano coinvolti, ma solo le confezioni che riportano il numero B130426. In ogni caso, chi dovesse avere in casa il ghiaccio segnalato dovrebbe evitarne il consumo, anche se il prodotto appare integro o ancora ben conservato.

Quando si parla di alimenti destinati al contatto diretto con cibi e bevande, la prudenza non è mai eccessiva. Il ghiaccio, spesso considerato un prodotto “neutro”, può invece rappresentare una via di esposizione importante se non rispetta i requisiti igienico-sanitari. Ed è proprio per questo che i controlli su questi articoli restano fondamentali.

Perché il Ministero ha ordinato il richiamo

Il motivo indicato nell’avviso è la presenza di enterococchi oltre i limiti tabellari. Si tratta di microrganismi che, secondo il D.Lgs. 18/2023, devono essere assenti nel prodotto. La loro presenza, quindi, indica una non conformità che ha portato al richiamo precauzionale.

Non è la prima volta che questo lotto finisce sotto i riflettori. In precedenza, infatti, lo stesso numero di produzione era già stato oggetto di richiamo per prodotti venduti con altri marchi, sempre riconducibili alla stessa azienda produttrice. Si tratta, nello specifico, del ghiaccio a cubetti commercializzato come Blues Eurospin e come Ghiaccio Facile. Tre provvedimenti distinti, ma legati allo stesso problema e allo stesso lotto.

C’è però un elemento che ha attirato l’attenzione: nonostante tutti e tre gli avvisi risultino datati 01/06/2026, quello relativo al marchio Selex è stato pubblicato dal Ministero soltanto nel tardo pomeriggio dell’08/06/2026, quindi con circa una settimana di ritardo rispetto agli altri due. Un dettaglio che non cambia la sostanza della misura, ma che rende evidente quanto sia importante consultare regolarmente gli aggiornamenti ufficiali.

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Cosa devono fare i consumatori

La raccomandazione resta semplice e netta: non consumare il ghiaccio con il lotto B130426. Chi avesse acquistato il prodotto può riportarlo al punto vendita dove è stato comprato, così da ottenere le indicazioni per la restituzione.

In questi casi è utile non sottovalutare il richiamo, anche se si tratta di un prodotto che molti associano solo a una funzione accessoria. Il ghiaccio, infatti, viene spesso utilizzato in bevande, cocktail, aperitivi e preparazioni domestiche. Proprio per questo, un’avvertenza di questo tipo merita attenzione immediata.

Dal 1° gennaio 2026Il Fatto Alimentare ha segnalato 110 richiami e ritiri, per un totale di 240 prodotti appartenenti a marchi e aziende diverse. Un numero che mostra quanto sia esteso il monitoraggio sulla sicurezza alimentare e quanto sia importante, per i consumatori, restare informati sugli avvisi più recenti.

Per chi vuole tenere sotto controllo le segnalazioni aggiornate, è sempre consigliabile consultare con regolarità gli elenchi ufficiali dei richiami, ritiri e revoche. In situazioni come questa, infatti, la tempestività può fare la differenza.