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Cinque nuovi richiami alimentari: burger vegetali, paté, ghiaccio e zenzero sotto osservazione

Cinque nuovi richiami alimentari: burger vegetali, paté, ghiaccio e zenzero sotto osservazione
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Il Ministero della Salute e alcune catene della grande distribuzione hanno segnalato nuovi avvisi di richiamo per prodotti venduti nei supermercati: tra i lotti coinvolti ci sono burger vegetali, paté di olive, ghiaccio a cubetti e zenzero fresco importato dalla Cina.

Cinque nuovi richiami alimentari: burger vegetali, paté, ghiaccio e zenzero sotto osservazione
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Il quadro dei richiami alimentari in Italia si aggiorna ancora. Nelle ultime segnalazioni diffuse dal Ministero della Salute e dai supermercati interessati compaiono cinque nuovi prodotti ritirati o richiamati in via precauzionale. Si tratta di due burger vegetali, un paté di olive nere, un lotto di ghiaccio a cubetti e zenzero fresco dalla Cina. Le motivazioni sono diverse, ma tutte richiedono attenzione: possibili corpi estranei, rischio microbiologico e presenza di una sostanza non consentita.

Per chi ha acquistato questi articoli, la raccomandazione è semplice ma importante: non consumarli e riportarli al punto vendita. Un gesto rapido che evita rischi e consente di ottenere il rimborso o la sostituzione, secondo le procedure del negozio.

Burger vegetali Vemondo Lidl e Vegamo: possibile presenza di steli di peperone

Tra i richiami più recenti figurano anche alcuni burger vegani con verdure a marchio Vemondo Lidl e Vegamo. Nel primo caso, il Ministero della Salute ha diffuso il richiamo da parte del produttore di un lotto commercializzato da Lidl Italia. Nel secondo, Tosano ha pubblicato l’avviso relativo a tre lotti del prodotto Vegamo.

Il motivo indicato è identico per entrambi: la possibile presenza di steli di peperone nel prodotto finito. Non si tratta quindi di un problema di sicurezza microbiologica, ma di una contaminazione fisica che può compromettere la qualità e la consumabilità dell’alimento.

I burger interessati sono venduti in confezioni da 200 grammi. Per il marchio Vegamo i termini minimi di conservazione segnalati sono 03/06/2026, 10/06/2026 e 11/06/2026. Per i burger Vemondo Lidl, invece, il TMC indicato è 22/06/2026.

L’azienda Vivera B.V. ha prodotto i burger vegetali richiamati per Lidl Italia e Atlante Srl. Lo stabilimento si trova in Handelsweg 9, a Holten, nei Paesi Bassi.

Va ricordato che non è la prima volta che prodotti simili finiscono sotto richiamo per lo stesso motivo. In precedenza, anche Aldi aveva segnalato tre lotti di burger vegetali del proprio marchio MyVay, sempre prodotti da Vivera, per la possibile presenza di steli di peperone. Un dettaglio che mostra come i controlli lungo la filiera restino fondamentali, soprattutto per gli alimenti pronti o semi-pronti.

Paté di olive nere Arisi: frammenti di noccioli nel vasetto

Un secondo richiamo riguarda il paté di olive nere a marchio Arisi, segnalato dai supermercati Esselunga. Anche in questo caso la causa è la presenza di corpi estranei, nello specifico frammenti di noccioli.

Il prodotto è venduto in vasetti da 190 grammi e il lotto richiamato coincide con il TMC 24/04/2028. Il richiamo è stato disposto dal produttore e diffuso attraverso i canali di informazione alimentare per avvisare i consumatori in modo tempestivo.

L’azienda Arisi Giacomo & Figli Srl ha realizzato il paté oggetto della segnalazione. Lo stabilimento di produzione si trova in strada provinciale, località Bunda, a Isolabona, in provincia di Imperia.

Anche qui il consiglio è prudente e diretto: se il vasetto corrisponde al lotto indicato, meglio non aprirlo né consumarlo. La presenza di frammenti di nocciolo, oltre a essere spiacevole, può rappresentare un rischio per denti e cavo orale, soprattutto per bambini e persone anziane. Vale la pena controllare con attenzione etichette e date di scadenza, soprattutto nei prodotti conservati in dispensa da tempo.

Cinque nuovi richiami alimentari: burger vegetali, paté, ghiaccio e zenzero sotto osservazione
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Ghiaccio a cubetti e zenzero dalla Cina: tra rischio microbiologico e sostanza vietata

Gli altri due richiami interessano prodotti molto diversi tra loro, ma entrambi da tenere sotto controllo. I supermercati Pam Panorama hanno diffuso l’avviso relativo a un lotto di ghiaccio a cubetti a marchio Ghiaccio Facile. In questo caso il motivo è la presenza di enterococchi oltre i limiti tabellari, una situazione che secondo il D.Lgs 18/2023 non dovrebbe verificarsi, perché tali valori devono essere assenti.

Il prodotto richiamato è venduto in sacchetti da 1 kg, con numero di lotto B1304026 e TMC 13/04/2028. L’azienda produttrice è Premium Italia Srl, con stabilimento in via A. Tommaso 28, a Quarto d’Altino, nella città metropolitana di Venezia.

Non è la prima volta che questo lotto finisce al centro di una segnalazione. In precedenza, infatti, il Ministero della Salute aveva già diffuso un richiamo per lo stesso motivo e per lo stesso lotto di ghiaccio a cubetti, ma con il marchio Blues Eurospin, anch’esso prodotto da Premium Italia. Un precedente che conferma la necessità di massima attenzione su prodotti destinati al consumo diretto o all’uso in bevande e preparazioni fredde.

L’ultimo richiamo riguarda invece lo zenzero fresco dalla Cina a marchio AlìBabà. Tosano ha pubblicato l’avviso dell’operatore, specificando però che sul richiamo compare un’indicazione errata del marchio, riportato come Apna Baba. La motivazione è la presenza del fungicida vietato in Europa clorotalonil oltre i limiti di legge.

Il prodotto è distribuito in confezioni da 10 kg e riporta il numero di lotto 171467. In Italia è stato commercializzato da Fresh Tropical Srl by Jawad, con sede in via Alberto da Giussano 22 a Milano.

Anche in questo caso la precauzione è d’obbligo: chi avesse acquistato i prodotti indicati dovrebbe evitare il consumo e restituirli al negozio. I richiami alimentari non vanno sottovalutati, soprattutto quando riguardano contaminazioni fisiche, microbiologiche o chimiche che possono incidere sulla sicurezza del prodotto.

Dal 1° gennaio 2026, Il Fatto Alimentare ha segnalato 107 richiami e ritiri, per un totale di 234 prodotti di aziende e marchi diversi. Per consultare l’elenco completo degli avvisi, dei ritiri e delle revoche è possibile fare riferimento alla raccolta aggiornata delle segnalazioni.