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N’s Mercato richiama filetti di tonno surgelato Selezione Più: rischio istamina oltre i limiti

N’s Mercato richiama filetti di tonno surgelato Selezione Più: rischio istamina oltre i limiti
Photo by Valentin Ivantsov – Pexels
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Nuovo avviso cautelativo per un lotto da 250 grammi venduto nei punti vendita IN’s Mercato. L’azienda invita i consumatori a non consumare il prodotto e a restituirlo per sostituzione o rimborso.

N’s Mercato richiama filetti di tonno surgelato Selezione Più: rischio istamina oltre i limiti
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Il tema dei richiami alimentari torna al centro dell’attenzione con un nuovo provvedimento che riguarda i filetti di tonno surgelato a marchio Selezione Più venduti da IN’s Mercato. Il richiamo è stato disposto in via precauzionale per la possibile presenza di istamina oltre i limiti di legge, una criticità che può rendere il prodotto non idoneo al consumo. Si tratta di un lotto confezionato in formato da 250 grammi, identificato dal numero 76504-01-001 e associato a tutti i termini minimi di conservazione (TMC).

Il lotto interessato dal richiamo e l’origine del prodotto

Secondo quanto comunicato, i filetti di tonno surgelati richiamati sono stati prodotti da Jude Foods India Private Limited, con stabilimento situato a North Thamaraikulam, in India. L’avviso riguarda esclusivamente il lotto indicato, ma la raccomandazione è chiara: chi avesse acquistato il prodotto dovrebbe verificare con attenzione confezione e riferimenti riportati sull’etichetta, così da escludere qualsiasi rischio.

Quando si parla di istamina negli alimenti, la prudenza è fondamentale. Il problema, infatti, non riguarda solo la qualità del prodotto, ma anche la sicurezza per i consumatori. Per questo motivo, IN’s Mercato ha scelto di intervenire immediatamente con un richiamo cautelativo, anche in assenza di ulteriori segnalazioni pubbliche su altri lotti. Meglio prevenire che intervenire troppo tardi: è questo, in sostanza, il principio che guida simili avvisi.

Un secondo richiamo nel giro di poche settimane

Non è la prima volta che la catena interviene su questo articolo. Due settimane prima, precisamente il 19 ottobre, IN’s aveva già richiamato un altro lotto di filetti di tonno surgelati Selezione Più per la possibile presenza di istamina oltre i limiti consentiti. In quel caso, però, il fornitore era diverso: si trattava dell’azienda tedesca I. Schroeder KG.

La ripetizione dell’avviso in tempi così ravvicinati rende il quadro particolarmente delicato. Anche se i lotti coinvolti non coincidono, la presenza di due richiami distinti sullo stesso prodotto invita a prestare grande attenzione. Per il consumatore finale, la regola resta semplice: non consumare il prodotto se corrisponde al lotto segnalato e riportarlo al punto vendita per ottenere la sostituzione oppure il rimborso.

Questo tipo di comunicazioni, per quanto possano generare preoccupazione, sono uno strumento importante di tutela. Servono a informare rapidamente il pubblico e a limitare eventuali rischi legati al consumo di alimenti potenzialmente non conformi. In casi come questo, controllare lotto e TMC diventa un passaggio essenziale, soprattutto quando si hanno in dispensa prodotti surgelati acquistati da tempo.

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Come comportarsi e perché gli avvisi sono importanti

IN’s Mercato raccomanda quindi, in via cautelativa, di non consumare i filetti di tonno surgelati Selezione Più con numero di lotto 76504-01-001. I clienti in possesso del prodotto possono restituirlo al negozio dove lo hanno acquistato, senza complicazioni, per ricevere un prodotto sostitutivo o il rimborso. Una procedura semplice, pensata per ridurre al minimo il disagio e garantire la massima sicurezza alimentare.

Gli avvisi di richiamo, nel panorama della grande distribuzione, hanno una funzione decisiva. Non si limitano a risolvere un problema commerciale: proteggono la salute pubblica e consentono ai consumatori di fare scelte informate. Nel caso dell’istamina, il rispetto dei limiti di legge è particolarmente rilevante perché un eccesso può comportare effetti indesiderati, soprattutto per chi è più sensibile a questa sostanza.

Dal primo gennaio 2026, Il Fatto Alimentare ha segnalato 233 richiami e ritiri, per un totale di 520 prodotti di aziende e marchi differenti. Un numero che racconta quanto sia ampia l’attività di monitoraggio nel settore alimentare e quanto sia utile mantenere alta l’attenzione su etichette, lotti e avvisi ufficiali. Per chi desidera consultare l’elenco completo degli avvisi, restano disponibili richiami, ritiri e revoche pubblicati nel tempo.