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Due nuovi richiami alimentari per Salmonella: uova e confettura sotto controllo

Due nuovi richiami alimentari per Salmonella: uova e confettura sotto controllo
Photo by eberhard grossgasteiger – Pexels
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Il Ministero della Salute ha diffuso due avvisi di richiamo per possibile presenza di Salmonella: coinvolti 18 lotti di uova a marchio Latteria Chiuro e un lotto di confettura extra di mirtilli Cascina Balcarino.

Due nuovi richiami alimentari per Salmonella: uova e confettura sotto controllo
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Il Ministero della Salute ha comunicato due nuovi richiami alimentari legati alla possibile presenza di Salmonella. Nel dettaglio, i prodotti interessati sono una confettura extra di mirtilli e un ampio numero di lotti di uova da allevamento a terra. Si tratta di segnalazioni che meritano attenzione, perché riguardano alimenti di largo consumo e, in casi come questi, la prudenza è fondamentale. Chi ha acquistato questi prodotti dovrebbe verificare con cura lotto e scadenza prima di portarli in tavola.

Il richiamo delle uova Latteria Chiuro: 18 lotti coinvolti

Il primo avviso riguarda 18 lotti di uova medie da allevamento a terra di categoria A a marchio Latteria Chiuro, richiamati per la presenza di Salmonella enteritidis. Le uova sono vendute in confezioni da 6 pezzi e appartengono ai lotti 241026, 251026, 261026, 271026, 281026, 291026, 311026, 011126, 021126, 031126, 041126, 051126, 071126, 081126, 091126, 101126, 111126 e 121126, con date di scadenza comprese tra il 24/10/2026 e il 12/11/2026.

Il richiamo è stato datato 23/10/2026, ma la pubblicazione sul sito del Ministero è arrivata solo nel tardo pomeriggio del 29/10/2026. Questo dettaglio ha una conseguenza concreta: quasi un terzo dei lotti indicati ha già superato la data di scadenza. Un elemento che non cambia la sostanza dell’allerta, ma aiuta a capire la tempistica con cui l’avviso è stato reso pubblico.

Le uova richiamate sono prodotte per la Latteria Sociale di Chiuro Sca da La Quercia Società Cooperativa Sociale. Lo stabilimento si trova in località Prescat 1, a Mese, in provincia di Sondrio, e riporta il marchio di identificazione ITK034XUE.

Va anche ricordato che non si tratta della prima segnalazione per questo prodotto: in precedenza il Ministero aveva già diffuso un richiamo per Salmonella delle stesse uova, commercializzate in quel caso con il marchio La Quercia. Un richiamo precedente che conferma la necessità di controllare sempre con attenzione i riferimenti riportati in etichetta.

Confettura extra di mirtilli Cascina Balcarino: il lotto da evitare

Il secondo richiamo riguarda un prodotto decisamente diverso, ma con la stessa criticità microbiologica. Il Ministero della Salute ha infatti segnalato il ritiro di un lotto di confettura extra di mirtilli a marchio Cascina Balcarino per la presenza di Salmonella.

Il prodotto è venduto in vasetti da 340 grammi e il lotto interessato è il 30/03/2026, con termine minimo di conservazione 30/03/2029. Anche in questo caso, quindi, il consiglio è di non consumare il prodotto se si ha in dispensa un vasetto corrispondente ai dati indicati nell’avviso ufficiale.

La confettura richiamata è prodotta da Cascina Balcarino di Manfredini Gianmarco. Lo stabilimento si trova in via Castelbarco 53, a Orzinuovi, in provincia di Brescia. Si tratta di un richiamo circoscritto a un singolo lotto, ma non per questo meno importante: la presenza di Salmonella in un alimento pronto al consumo impone sempre massima cautela.

Due nuovi richiami alimentari per Salmonella: uova e confettura sotto controllo
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Cosa fare se si hanno in casa i prodotti richiamati

La raccomandazione, in entrambi i casi, è semplice ma essenziale: non consumare le uova e la confettura extra di mirtilli con i numeri di lotto segnalati. Se questi prodotti sono già stati acquistati, la soluzione più corretta è riportarli al punto vendita dove sono stati comprati.

Per il consumatore non è il momento di improvvisare. Meglio verificare con attenzione lotto, confezione e data di scadenza, così da evitare qualsiasi rischio. La Salmonella, infatti, può causare disturbi gastrointestinali anche significativi e, soprattutto per soggetti fragili, non va sottovalutata. Per questo i richiami alimentari vanno sempre letti con attenzione, anche quando coinvolgono prodotti che sembrano comuni o familiari.

Dal 1° gennaio 2026, Il Fatto Alimentare ha segnalato 232 richiami e ritiri, per un totale di 519 prodotti di aziende e marchi differenti. Un numero che mostra quanto sia importante seguire con costanza gli avvisi ufficiali e restare aggiornati sui prodotti coinvolti.

Chi desidera consultare l’elenco completo dei richiami, dei ritiri e delle revoche può farlo tramite gli avvisi pubblicati periodicamente. In presenza di un dubbio, la regola resta la stessa: controllare prima di consumare.