Home » News » Acqua minerale ritirata dal mercato per rischio microbiologico: marca, lotto e cosa fare

Acqua minerale ritirata dal mercato per rischio microbiologico: marca, lotto e cosa fare

Acqua minerale ritirata dal mercato per rischio microbiologico: marca, lotto e cosa fare
Photo by Tima Miroshnichenko – Pexels
Lettura: 4 minuti

Un richiamo precauzionale interessa alcune bottiglie di acqua minerale naturale San Zaccaria. L’azienda invita i consumatori a non bere il prodotto e a riportarlo al punto vendita.

Acqua minerale ritirata dal mercato per rischio microbiologico: marca, lotto e cosa fare
Photo by Tima Miroshnichenko – Pexels

La segnalazione arriva dal portale del ministero della Salute e riguarda un lotto specifico di acqua minerale naturale a marchio San Zaccaria, per il quale è stata rilevata una potenziale presenza di Pseudomonas aeruginosa. Si tratta di un richiamo disposto in via cautelativa dalla società produttrice, Fonti Terme di Brennero, con l’obiettivo di tutelare i consumatori e prevenire eventuali rischi di natura microbiologica.

Il provvedimento riguarda esclusivamente il lotto L26239221100, con data di scadenza 27 agosto 2028. Le bottiglie coinvolte sono quelle da 1 litro, riportate in etichetta come formato 100 cl. Al momento, l’invito è chiaro: chi avesse acquistato il prodotto appartenente a questo lotto non deve consumarlo.

Il lotto coinvolto e i dettagli del richiamo

Il richiamo è stato pubblicato ufficialmente e interessa solo una parte circoscritta della produzione. Questo significa che non tutte le acque minerali San Zaccaria sono coinvolte, ma soltanto quelle riconducibili al lotto indicato nell’avviso.

Per orientarsi con precisione, i dati da verificare sono due: il numero di lotto L26239221100 e la scadenza 27/08/2028. Se entrambi coincidono con quelli presenti sulla bottiglia, il prodotto rientra nel richiamo e non va consumato. In questi casi, è sempre utile controllare con attenzione l’etichetta, soprattutto quando si tratta di alimenti e bevande soggetti a segnalazioni preventive.

La scelta di diffondere rapidamente l’informazione risponde a una logica di massima prudenza. Anche quando il rischio non riguarda l’intera gamma del prodotto, la tempestività è fondamentale per evitare che bottiglie potenzialmente non conformi arrivino al consumo.

Cosa devono fare i consumatori

L’indicazione dell’azienda è semplice e diretta: non bere l’acqua del lotto richiamato e riportare le bottiglie al negozio in cui sono state acquistate. Il punto vendita provvederà poi alla sostituzione oppure al rimborso, secondo le modalità previste.

Per chi ha dubbi, il consiglio è di contattare direttamente il rivenditore. In questi casi, una verifica rapida può evitare errori e chiarire subito se il prodotto rientra oppure no nel richiamo. Vale la pena ricordare che, trattandosi di una misura precauzionale, il prodotto non va aperto né consumato in attesa di conferma.

Chi conserva ancora la confezione dovrebbe controllare con cura tutte le informazioni riportate sull’etichetta. È un passaggio semplice, ma decisivo: il lotto è il dato che permette di distinguere le bottiglie interessate da quelle regolarmente in commercio.

Acqua minerale ritirata dal mercato per rischio microbiologico: marca, lotto e cosa fare
Photo by Ludvig Hedenborg – Pexels

Cos’è il Pseudomonas aeruginosa e perché può essere pericoloso

Il batterio segnalato nell’avviso, Pseudomonas aeruginosa, è un microrganismo gram-negativo noto in ambito medico per la sua capacità di causare infezioni anche serie. Nella maggior parte dei casi non rappresenta un pericolo concreto per le persone in buona salute, ma può diventare problematico in soggetti fragili.

Il rischio aumenta soprattutto per chi ha un sistema immunitario compromesso, per chi presenta ferite, oppure per chi ha lesioni della pelle o delle mucose. In questi contesti il batterio può attecchire più facilmente e provocare infezioni di diverso tipo. Tra le più note ci sono quelle che coinvolgono polmoni e vie respiratorie, sangue, cute, vie urinarie, oltre a quelle che interessano occhi e orecchie.

Un aspetto che rende questo microrganismo particolarmente insidioso è la sua resistenza agli antibiotici. Proprio per questo motivo, le segnalazioni e i richiami legati alla possibile contaminazione vengono trattati con grande attenzione dalle autorità e dalle aziende del settore. Meglio un controllo in più che un rischio evitabile.