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Pesto da supermercato, l’indagine Altroconsumo non fa sconti: nessuno promosso a pieno

Pesto da supermercato, l’indagine Altroconsumo non fa sconti: nessuno promosso a pieno
Photo by LyubovKardakova – Pixabay
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Analizzati 79 prodotti tra pesti freschi e a lunga conservazione: il verdetto è netto.Tra valori nutrizionali poco convincenti, sale e ingredienti lontani dalla ricetta tradizionale, solo pochi marchi evitano il fondo classifica.

Pesto da supermercato, l’indagine Altroconsumo non fa sconti: nessuno promosso a pieno
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Quello che finisce spesso nel carrello come soluzione pratica e veloce, secondo l’ultima indagine di Altroconsumo, somiglia solo in parte al pesto genovese che molti immaginano. L’associazione ha messo sotto esame 79 referenze presenti sugli scaffali della grande distribuzione, confrontando ricette, valori nutrizionali e qualità complessiva del prodotto. Il risultato? Per nessuno è arrivata la piena sufficienza.

La fotografia che ne esce è piuttosto severa. Molti pesti confezionati risultano sbilanciati sul piano nutrizionale, con quote elevate di grassi saturi, spesso legate alla presenza di olio, formaggi e frutta secca in quantità importanti. In altri casi pesano il sale in eccesso, gli additivi o ingredienti che si allontanano dalla preparazione tradizionale. E poi c’è l’aspetto più atteso dai consumatori: il gusto. Anche qui, spesso, il confronto con il pesto fresco non regge.

Il verdetto di Altroconsumo: promossi mancati e tante insufficienze

Altroconsumo non usa giri di parole: tra i 79 prodotti analizzati, nessuno raggiunge la sufficienza piena. È un dato che colpisce, soprattutto perché il pesto è percepito come una specialità semplice, legata a pochi ingredienti essenziali e a un’identità molto precisa. Eppure, nella versione industriale, quella semplicità si perde facilmente.

Il motivo principale delle bocciature riguarda la composizione. La presenza di grassi saturi, spesso elevata, incide pesantemente sul giudizio finale. A questo si aggiunge una certa distanza dalla ricetta classica, che per molti consumatori rappresenta il vero punto di riferimento. Quando il basilico diventa solo una parte dell’equilibrio, e non il cuore del prodotto, il risultato cambia. E non sempre in meglio.

Anche il profilo sensoriale conta. Un pesto può essere pratico, conservabile e comodo da tenere in dispensa, ma se perde freschezza, intensità e armonia tra gli ingredienti, allora si allontana da ciò che ci si aspetta davvero da un condimento simbolo della cucina ligure. Ed è proprio questo il limite che emerge con maggiore evidenza nell’indagine.

I tre prodotti che si salvano: i “meno peggio” della classifica

In una graduatoria così severa, solo tre referenze riescono a emergere un po’ rispetto alle altre, pur restando lontane dall’eccellenza.

Ecco i prodotti con il punteggio più alto tra quelli analizzati:

  • Lettere dall’Italia (MD) Pesto alla genovese – 42/100
  • Lettere dall’Italia (MD) Pesto senza aglio – 42/100
  • Vemondo (Lidl) Pesto vegano al basilico – 41/100

Sono loro a occupare la parte alta della classifica, ma il margine di miglioramento resta ampio. La sensazione, leggendo i risultati, è che il settore abbia ancora molta strada da fare per avvicinarsi a un pesto da banco frigo o da dispensa capace di convincere davvero sotto tutti i punti di vista.

Subito dietro si apre una fascia molto ampia di prodotti bocciati, con punteggi compresi tra 39/100 e 20/100. Una forbice che racconta bene quanto la qualità sia disomogenea e quanto, in alcuni casi, basti poco per scivolare verso giudizi decisamente negativi. Il supermercato offre tante alternative, certo, ma non sempre la più nota coincide con la migliore.

Pesto da supermercato, l’indagine Altroconsumo non fa sconti: nessuno promosso a pieno
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Tutti i marchi bocciati: la lunga lista dei pesti sotto la sufficienza

La parte più corposa dell’indagine riguarda proprio i prodotti che non hanno superato la prova. E la lista è lunga, molto lunga. Dai marchi della grande distribuzione alle linee premium, passando per le versioni biologiche, vegane o senza aglio, il giudizio negativo colpisce trasversalmente quasi tutte le famiglie di prodotto.

Tra i bocciati compaiono, tra gli altri:

Alce Nero: Pesto alla genovese.
Amo essere eccellente (Eurospin): Pesto alla genovese.
Baresa (Lidl): Pesto alla genovese; Pesto alla genovese senz’aglio.
Barilla: Pesto alla genovese; Pesto alla genovese senz’aglio; Pesto basilico e mozzarella di bufala campana Dop; Pesto basilico e limone; Pesto basilico e pistacchio; Pesto con rucola; Pesto vegan basilico.
Biffi: Pesto; Pesto 100% vegetale senza formaggio; Pesto biologico; Pesto fresco alla genovese; Pesto fresco senza aglio; Pesto senza aglio.
Buitoni: Pesto fresco alla genovese; Pesto fresco alla genovese senz’aglio.
Carrefour: Classic Pesto; Extra Pesto con basilico genovese Dop; Extra Pesto senz’aglio con basilico genovese Dop.
Conad: Pesto alla genovese; Pesto fresco alla genovese; Pesto fresco alla genovese senz’aglio.
Coop: Pesto fresco con basilico genovese Dop senza aglio; Pesto fresco con basilico genovese Dop.
Delizie dal Sole (Eurospin): I pesti cremosi alla genovese; I pesti cremosi alla genovese senz’aglio; Pesto al basilico senza aglio; Pesto al basilico.
Deluxe (Lidl): Pesto basilico e rucola con anacardi.
Esselunga: Bio pesto con basilico genovese Dop senza aglio; Top pesto con basilico genovese Dop; Top pesto senz’aglio con basilico genovese Dop.
Lettere dall’Italia (MD): Pesto alla genovese con basilico genovese Dop; Pesto alla genovese con basilico genovese Dop senz’aglio.
Nonna Mia (Lidl): Pesto alla genovese con aglio; Pesto alla genovese senz’aglio.
Pam Panorama: Pesto alla genovese con aglio; Pesto alla genovese senz’aglio; Pesto fresco con aglio; Pesto fresco senz’aglio.
Polli: Pesto alla genovese; Pesto alla genovese senz’aglio.
Sapori & Dintorni (Conad): Pesto alla genovese; Pesto genovese con basilico genovese.
Simpl (Carrefour): Pesto con aglio con basilico italiano.
Terre d’Italia: Pesto della Liguria con basilico genovese Dop e olio extra vergine di oliva (37%).
Tesori dell’Arca (Pam & Panorama): Pesto alla genovese con basilico genovese Dop; Pesto alla genovese senz’aglio con basilico genovese Dop.
Tigullio: Gran pesto alla genovese; Gran pesto alla genovese cremoso; Gran pesto alla genovese senz’aglio.
Verso Natura (Conad): Pesto alla genovese senz’aglio biologico.
Vivi Verde Bio (Coop): Pesto alla genovese biologico senz’aglio.

L’elenco dà l’idea di un mercato vasto, ma anche molto eterogeneo. Non basta richiamarsi al nome “genovese”, né puntare su un packaging accattivante o su una formula “bio” per ottenere un giudizio positivo. La differenza, alla fine, la fanno ingredienti, bilanciamento e qualità complessiva della ricetta.

Per chi cerca un pesto davvero vicino alla tradizione, il messaggio dell’indagine è chiaro: serve leggere con attenzione le etichette e non fermarsi al primo prodotto disponibile. In un settore così competitivo, il nome da solo non basta più.