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Coop richiama un lotto di filetti di alici in olio: possibile presenza di istamina

Coop richiama un lotto di filetti di alici in olio: possibile presenza di istamina
Photo by alleksana – Pexels
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Allerta alimentare precauzionale per alcuni filetti di alici in olio a marchio Coop. Il Ministero della Salute segnala un lotto specifico da non consumare: ecco tutti i dettagli utili per riconoscerlo e cosa fare se lo avete acquistato.

Coop richiama un lotto di filetti di alici in olio: possibile presenza di istamina
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Il Ministero della Salute ha diffuso un richiamo precauzionale relativo a un lotto di filetti di alici in olio venduti con marchio Coop. La misura è stata adottata per la possibile presenza di istamina, una sostanza che, se presente in quantità elevate, può causare effetti indesiderati anche piuttosto fastidiosi. L’avviso risulta pubblicato il 22 settembre 2026 e aggiornato il 24 settembre.

Si tratta di un intervento circoscritto, che riguarda esclusivamente una specifica referenza in vasetti di vetro da 150 grammi. Per chi ha acquistato questo prodotto, la raccomandazione è semplice: controllare con attenzione lotto e data di scadenza prima di portarlo in tavola. Un gesto rapido, ma fondamentale per evitare rischi inutili.

Qual è il prodotto richiamato e come riconoscerlo

Il richiamo riguarda i filetti di alici in olio Coop confezionati in vasetti di vetro da 150 grammi. Il lotto interessato è identificato dalla dicitura L VS 157, mentre il termine minimo di conservazione riportato in ეტichetta è il 6 dicembre 2027. Un altro elemento utile per il riconoscimento è il marchio di identificazione dello stabilimento, cioè AL 28 PP.

Questi dettagli sono decisivi per distinguere il prodotto coinvolto dall’allerta da eventuali altre confezioni simili presenti sugli scaffali o già acquistate. Il consiglio, dunque, è di leggere con attenzione l’etichetta, soprattutto se si conserva il vasetto in dispensa o in frigorifero da tempo. In caso di dubbio, meglio non rischiare e verificare subito.

Secondo quanto riportato nell’avviso ufficiale, i filetti di alici sono commercializzati da Coop Italia S.C. e prodotti da Zarotti S.p.A. nello stabilimento indicato dal marchio AL 28 PP, situato in Albania. Il provvedimento, inoltre, non coinvolge tutta la distribuzione nazionale, ma solo alcuni punti vendita della catena. Un dettaglio non secondario, perché aiuta a circoscrivere il perimetro dell’allerta.

Coop richiama un lotto di filetti di alici in olio: possibile presenza di istamina
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Perché il Ministero ha disposto il richiamo

La motivazione del richiamo è la possibile presenza di istamina. Si tratta di una sostanza che può formarsi in alcuni alimenti, in particolare nel pesce, e che diventa problematica quando raggiunge livelli elevati. In questi casi, il consumo può provocare reazioni avverse anche immediate.

Quali sono i sintomi più comuni? Il Ministero segnala disturbi come mal di testa, nausea, vomito, arrossamento e prurito della pelle, oltre a possibili problemi gastrointestinali. Per questo il richiamo è stato definito precauzionale: l’obiettivo è prevenire eventuali conseguenze prima che il prodotto venga consumato.

Coop, nel frattempo, ha già provveduto a ritirare dalla vendita il lotto interessato. Una misura tempestiva, in linea con le procedure di sicurezza alimentare che scattano quando c’è il sospetto di una non conformità. Anche se non tutti i consumatori sono coinvolti, l’indicazione resta la stessa per chi possiede una confezione corrispondente: non aprirla, non assaggiarla e non consumarla.

Cosa devono fare i consumatori e altri richiami recenti

Chi ha acquistato una confezione riconducibile al lotto indicato è invitato a non consumare il prodotto e a riportarlo al punto vendita. In negozio sarà possibile ottenere il rimborso secondo le modalità previste. Per eventuali chiarimenti, è disponibile anche il numero verde gratuito 800-805580.

La procedura è semplice, ma va seguita con attenzione. In questi casi, infatti, la priorità è sempre la tutela della salute. Se il vasetto è ancora integro e corrisponde al lotto segnalato, la scelta più prudente resta quella di riportarlo al supermercato senza aprirlo. Vale la pena ricordarlo: quando si parla di alimenti richiamati, la rapidità nel controllo fa davvero la differenza.

Negli ultimi giorni, sul sito del Ministero della Salute sono comparsi anche altri richiami alimentari. Tra questi figurano un lotto di pomodoro ciliegino per rischio microbiologico, due lotti di tortellini confezionati per allergeni non dichiarati e un lotto di salame stagionato al tartufo del Salumificio F.lli Costantini per la presenza di Listeria monocytogenes. Un quadro che conferma quanto il monitoraggio della sicurezza alimentare resti costante e articolato, con verifiche che possono interessare prodotti molto diversi tra loro.

In questo scenario, il richiamo dei filetti di alici Coop si inserisce come ulteriore segnale di attenzione verso i consumatori. Meglio, quindi, controllare bene la dispensa e verificare il lotto: pochi secondi possono evitare un problema di salute.