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Sostanza tossica nei cosmetici: ritirati profumo e docciaschiuma per la presenza di Lilial

Sostanza tossica nei cosmetici: ritirati profumo e docciaschiuma per la presenza di Lilial
Photo by Sarah Chai – Pexels
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Nuove segnalazioni dal sistema europeo Safety Gate riaccendono l’attenzione su alcuni cosmetici ancora in commercio. Al centro dell’allerta c’è il Lilial, una fragranza sintetica vietata nell’Unione europea dal 2022 perché classificata come tossica per la riproduzione.

Sostanza tossica nei cosmetici: ritirati profumo e docciaschiuma per la presenza di Lilial
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Il richiamo riguarda prodotti per la cura della persona che, secondo le autorità, contengono ancora questa sostanza nonostante il divieto sia in vigore da tempo. Il caso mostra quanto sia ancora presente, in alcuni canali di vendita, il problema delle vecchie formulazioni rimaste nei magazzini o sugli scaffali. Ma quali articoli sono stati segnalati e cosa conviene fare se li avete acquistati?

Lilial nei cosmetici: perché è stato vietato

Il nome tecnico è Butylphenyl Methylpropional (BMHCA), ma in etichetta o nelle segnalazioni viene spesso indicato con il suo nome commerciale, Lilial. Per anni è stato utilizzato come ingrediente profumante in moltissimi prodotti, dai saponi ai detergenti, dalle creme ai profumi. Il suo compito era semplice: donare una nota olfattiva floreale, simile al mughetto, molto apprezzata nell’industria cosmetica.

La svolta è arrivata dopo le valutazioni delle autorità scientifiche europee, che hanno evidenziato possibili rischi per la salute riproduttiva. Da qui il divieto introdotto nell’Unione europea a partire da marzo 2022. Da quel momento, i produttori non possono più impiegarlo nelle nuove formulazioni destinate al mercato europeo.

Eppure, come dimostrano le recenti segnalazioni di Safety Gate, il problema non è del tutto sparito. Perché? Semplicemente, molte aziende avevano già immesso sul mercato prodotti realizzati prima dell’entrata in vigore del divieto. In altri casi, le confezioni restano ferme nella distribuzione per mesi, se non per anni. Risultato: articoli non più conformi possono riemergere anche dopo molto tempo.

I prodotti ritirati: profumo e docciaschiuma sotto osservazione

Le ultime segnalazioni riguardano tre cosmetici destinati all’uso quotidiano, tutti accomunati dalla presenza di Lilial:

  • Hello Kitty Eau de Cologne 100 ml – Sanrio Co. Ltd
    • Codice a barre: 8033891641771
  • Doccia schiuma Sanosan 250 ml
    • Codice a barre: 801733103378
  • Doccia schiuma “Spa – Pink Love Potion” 300 ml Spuma di Sciampagna
    • Codice a barre: 8007750024104

Si tratta di prodotti molto diversi tra loro, ma tutti appartenenti alla categoria dei cosmetici e dei prodotti per l’igiene personale. In casi come questi, l’allerta non implica necessariamente che il prodotto sia appena stato immesso sul mercato. Più spesso, infatti, si tratta di vecchie scorte ancora in circolazione.

Ed è proprio questo l’aspetto più delicato della vicenda. Anche quando una sostanza viene vietata, non è sempre immediato cancellarla del tutto dal commercio. Negozi, depositi e canali di distribuzione possono conservare a lungo articoli confezionati in precedenza. Così, a distanza di anni dal divieto, possono ancora comparire segnalazioni su prodotti che sulla carta non dovrebbero più essere venduti.

Per i consumatori, il messaggio è chiaro: non basta affidarsi al nome del marchio o all’aspetto della confezione. È sempre utile controllare con attenzione il codice a barre e confrontarlo con le informazioni diffuse dalle autorità competenti. Un gesto semplice, ma prezioso per evitare l’uso di un cosmetico non conforme.

Sostanza tossica nei cosmetici: ritirati profumo e docciaschiuma per la presenza di Lilial
Photo by Castorly Stock – Pexels

Cosa fare se si possiede uno dei cosmetici segnalati

Chi ha acquistato uno dei prodotti indicati dovrebbe prima di tutto verificare con attenzione nome commerciale e codice a barre riportati sulla confezione. Se coincidono con quelli segnalati, l’indicazione più prudente è di non utilizzare il cosmetico.

A quel punto conviene seguire le istruzioni fornite dal punto vendita oppure dalle autorità competenti, che in genere indicano come procedere per la restituzione o il ritiro. In casi come questo, la priorità è evitare l’impiego di un prodotto che non rispetta più gli standard europei di sicurezza.

La vicenda del Lilial offre anche un altro spunto importante: tenere d’occhio gli aggiornamenti del sistema Safety Gate. Questa banca dati europea raccoglie le segnalazioni sui prodotti non conformi presenti sul mercato e rappresenta uno strumento utile sia per gli operatori del settore sia per i consumatori più attenti.

In un mercato dove le formulazioni cambiano di frequente e dove le vecchie scorte possono riapparire inaspettatamente, l’attenzione resta fondamentale. Un profumo gradevole o una confezione familiare, da soli, non bastano a garantire che un cosmetico sia davvero sicuro e conforme alle norme vigenti.