Un aiuto prezioso nella diagnosi tempestiva dell’ictus può arrivare dal nostro udito. Monica, un segnale imprevedibile potrebbe offrire una chiave importante per identificare questo evento medico grave.

Quando pensiamo ai sintomi comuni dell’ictus, spesso ci vengono in mente segni evidenti come l’intorpidimento improvviso di braccia o gambe da un solo lato del corpo, difficoltà nel parlare o improvvisi problemi visivi. Tuttavia, questi segnali riguardano principalmente l’ictus che colpisce il circolo cerebrale anteriore, il più diffuso tra la popolazione. Esiste tuttavia un’altra forma meno conosciuta ma altrettanto grave, l’ictus del circolo posteriore del cervello, i cui sintomi sono più sfumati e quindi più difficili da identificare. Tra questi, uno dei segnali rivelatori potrebbe essere un’insolita problematica uditiva: una perdita d’udito asimmetrica, che colpisce in modo differente le orecchie o si manifesta solo in una di esse. Una ricerca condotta dall’UCL Queen Square di Londra, pubblicata su The Lancet Neurology, ha portato alla luce proprio questo sintomo spesso trascurato.
La ricerca sul legame tra udito e ictus
Scienziati dell’UCL Queen Square hanno esaminato pazienti giunti in pronto soccorso lamentando capogiri o vertigini. Sorprendentemente, il 15% di questi ha mostrato un deficit uditivo asimmetrico e, in oltre la metà dei casi, è stato riscontrato un problema vascolare che inizialmente era passato inosservato. “Emergono nuove evidenze di un sintomo potenzialmente ignorato sia dai medici che dai pazienti stessi,” ha osservato Arianna Di Stadio, ricercatrice onoraria presso l’UCL. Gli episodi di perdita uditiva monolaterale potrebbero derivare anche da una temporanea ischemia dell’arteria che irrora l’orecchio interno, e nei casi più gravi, da alterazioni delle strutture cerebrali centrali. La necessità di indagini approfondite diventa essenziale soprattutto in presenza di fattori di rischio come ipertensione, diabete e colesterolo elevato.

Ictus del circolo posteriore: sintomi da conoscere
A differenza dell’ictus anteriore, quello del circolo posteriore presenta sintomi sottili che complicano la diagnosi. Qui entra in gioco l’importanza della consapevolezza dei segnali meno noti, come il deficit uditivo asimmetrico. Altri sintomi associati includono disturbi visivi come diplopia (visione doppia), vertigini, problemi di equilibrio, difficoltà nel linguaggio, mal di testa intensi e distinti difetti motori che possono colpire una metà del corpo. Imparare a riconoscerli rapidamente è cruciale, poiché questi segnali possono fare la differenza tra una diagnosi tempestiva e uno sviluppo grave della patologia.
L’udito come campanello d’allarme
Riconoscere i sintomi atipici dell’ictus, come il deficit uditivo asimmetrico, potrebbe migliorare notevolmente l’efficacia della diagnosi e del trattamento. Questa nuova comprensione evidenzia quanto sia vitale tenere conto di ogni piccolo segnale che il corpo ci invia. Potrebbe, infatti, diventare un alleato prezioso per salvaguardare la nostra salute, contribuendo a identificare precocemente anche i casi più insidiosi di ictus. Come si può prevenire talvolta l’ictus da una scarsa circolazione cerebrale? Essendo vigili, riconoscendo i sintomi e agendo rapidamente, possiamo migliorare le nostre possibilità di difenderci da eventi così gravi.

