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Richiamo per diversi formaggi Sopravvissani biologici: ecco i lotti coinvolti

Richiamo per diversi formaggi Sopravvissani biologici: ecco i lotti coinvolti
Photo by mariya_m – Pixabay
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Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di richiamo per più lotti di formaggi Sopravvissani biologici a marchio Scolastici Roberto. 

Richiamo per diversi formaggi Sopravvissani biologici: ecco i lotti coinvolti
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La segnalazione, pubblicata per errore nella sezione delle revoche, riguarda prodotti realizzati con latte di pecora sopravvissana e non indica necessariamente un pericolo per la salute dei consumatori. Il motivo del richiamo, infatti, è legato a un aspetto amministrativo: i formaggi sarebbero stati commercializzati da uno stabilimento con riconoscimento CE sospeso.

In altre parole, il problema non riguarda un’eventuale contaminazione o un difetto del prodotto, ma il fatto che l’azienda, al momento della vendita, non risultava autorizzata a immettere quei formaggi sul mercato. Una distinzione importante, soprattutto quando si parla di richiami alimentari, perché aiuta a comprendere la reale natura dell’allerta e a evitare allarmismi inutili.

Il richiamo interessa diverse tipologie di formaggi, tutte prodotte dall’Azienda Agricola Scolastici Roberto nello stabilimento di C.S. Casette di Macereto 1, a Pieve Torina, in provincia di Macerata. Chi avesse acquistato uno dei prodotti elencati è invitato a verificarne con attenzione il lotto e, in via precauzionale, a non consumarlo.

I formaggi Sopravvissani richiamati e i lotti da controllare

La lista dei prodotti coinvolti è piuttosto ampia e comprende sia ricotte sia varie versioni di Cacio Sopravvissano, proposte in formati differenti. È utile controllare con precisione il numero di lotto riportato sulla confezione, perché il richiamo non riguarda tutti i prodotti della linea, ma solo quelli specificamente indicati nell’avviso ufficiale.

Ecco nel dettaglio i formaggi Sopravvissani oggetto del richiamo:

Ricotta Sopravvissana salata, venduta in forme da circa 300 grammi, con i numeri di lotto 1/26, 05/26, 08/26, 16/26, 19/26 e 22/26;

Cacio Sopravvissano affinato in grotta, venduto in forme da circa 1,2 kg e 2,5 kg, con i numeri di lotto 61/25, 62/25, 106/25 e 05/26;

Cacio Sopravvissano all’elicriso, venduto in forme da circa 1,2 kg, con il numero di lotto 01/26;

Cacio Sopravvissano al peperoncino, venduto in forme da circa 1,2 kg, con il numero di lotto 12/26;

Cacio Sopravvissano barriccato al Merlot, venduto in forme da circa 1,2 kg, con il numero di lotto 74/25;

Cacio Sopravvissano stagionato nel fieno, venduto in forme da circa 1,2 kg, con i numeri di lotto 73/25, 103/25, 03/26 e 15/26;

Cacio Sopravvissano affumicato, venduto in forme da circa 1,2 kg, con i numeri di lotto 74/25, 105/25, 02/26 e 17/26;

Cacio Sopravvissano al limone, venduto in forme da circa 300 grammi, con i numeri di lotto 74/25 e 13/26.

Il richiamo, riportato dal Ministero con la data 12.06.2026, invita dunque a prestare attenzione ai codici di lotto e non a generiche denominazioni commerciali. Un dettaglio che fa la differenza, perché prodotti simili ma appartenenti a partite diverse possono avere una situazione completamente distinta.

Richiamo per diversi formaggi Sopravvissani biologici: ecco i lotti coinvolti
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Cosa devono fare i consumatori in possesso dei prodotti

Come sempre accade in casi di questo tipo, il consiglio è prudente ma semplice: non consumare i formaggi Sopravvissani appartenenti ai lotti indicati. Anche se l’avviso non segnala un rischio sanitario diretto, è bene seguire le indicazioni ufficiali e non utilizzare i prodotti coinvolti, soprattutto in attesa di chiarimenti completi sulla situazione dello stabilimento.

Le consumatrici e i consumatori che hanno acquistato uno dei formaggi elencati possono riportarlo nel punto vendita in cui è stato comprato. In genere, questa è la procedura più rapida per ottenere informazioni e gestire correttamente la restituzione. Conservare la confezione, o almeno il riferimento del lotto, può essere utile per facilitare il riconoscimento del prodotto al momento della riconsegna.

Vale anche la pena ricordare che gli avvisi di richiamo alimentare non vanno letti tutti allo stesso modo. Alcuni sono legati a possibili contaminazioni, altri a problemi di etichettatura, altri ancora, come in questo caso, a questioni autorizzative o documentali. Per chi acquista abitualmente prodotti caseari artigianali, leggere con attenzione i richiami ufficiali resta uno strumento importante per orientarsi in modo consapevole.

Il quadro dei richiami alimentari nel 2026

Il caso dei formaggi Sopravvissani si inserisce in un quadro più ampio di controlli e segnalazioni pubblicati nel corso dell’anno. Dal primo gennaio 2026, infatti, Il Fatto Alimentare ha segnalato 115 richiami e ritiri, per un totale di 253 prodotti appartenenti ad aziende e marchi diversi. Numeri che mostrano quanto sia attiva l’attività di verifica lungo la filiera alimentare e quanto sia frequente, per i consumatori, trovarsi davanti a comunicazioni di questo tipo.

In questi casi, la trasparenza è fondamentale. Da un lato consente di informare rapidamente il pubblico; dall’altro aiuta a distinguere tra problemi realmente connessi alla sicurezza alimentare e irregolarità di altra natura. Il richiamo dei formaggi Scolastici Roberto, almeno per quanto indicato nell’avviso, rientra proprio in quest’ultima categoria: una criticità formale legata allo status dello stabilimento, non un’allerta per un contaminante o un difetto del prodotto.

Per i lettori, il messaggio pratico resta uno solo: controllare i lotti, verificare le informazioni riportate in etichetta e attenersi alle indicazioni ufficiali. In presenza di dubbi, la scelta più corretta è sempre quella di non consumare il prodotto e restituirlo al punto vendita. Una precauzione semplice, ma spesso decisiva per gestire al meglio i richiami alimentari.