Avviso ai consumatori: coinvolte varie referenze di carne di pollo con scadenza 1° marzo 2026. I prodotti sono stati segnalati per una possibile contaminazione microbiologica.

Nuovo richiamo nel settore alimentare. I supermercati Tosano hanno diffuso l’avviso relativo ad alcuni lotti di carne di pollo porzionata a marchio Avicarvil, segnalati dal produttore per la sospetta presenza di Salmonella.
L’elenco comprende diverse referenze con scadenza fissata al 01/03/2026. Nel dettaglio:
- Petto di pollo (2,5 kg), lotto 0030481044;
- Filetti di pollo (2,5 kg), lotto 0050481043;
- Fusi di pollo (600 g), lotto 0080481045;
- Ali di pollo (700 g), lotto 0020481046;
- Sovracoscia di pollo disossata (2,5 kg), lotto 0090481042, e (650 g), lotto 0090481048;
- Sovracoscia di pollo (2,5 kg), lotto 0090481039, e (700 g), lotto 0080481047.
Tutti i prodotti riportano la stessa data di scadenza. Una coincidenza che impone particolare attenzione, soprattutto a chi ha effettuato acquisti recenti.
Tempistiche e criticità nella comunicazione
Gli avvisi di richiamo sono datati 23/02/2026, ma la pubblicazione da parte dei supermercati Tosano è avvenuta solo tra il tardo pomeriggio del 26/02/2026 e la mattinata del 27/02/2026. Una diffusione a ridosso della scadenza dei prodotti, fissata al 1° marzo.
Al momento, il Ministero della Salute non ha ancora pubblicato il richiamo sul proprio portale ufficiale. Un altro elemento che solleva interrogativi riguarda la documentazione diffusa: negli avvisi non compaiono le immagini delle referenze coinvolte, dettaglio che avrebbe potuto facilitare l’identificazione immediata dei prodotti da parte dei consumatori.

Produzione e stabilimento di origine
Il pollo oggetto del richiamo è stato prodotto dall’azienda Avicarvil Food&Distribution Srl. Lo stabilimento si trova in str. Principala 54, a Frâncești, nel distretto di Vâlcea, in Romania, ed è identificato con il marchio RO 100 EC.
L’indicazione dello stabilimento e del codice di riconoscimento consente di tracciare con precisione l’origine della merce, un passaggio fondamentale nei casi di allerta sanitaria. La tracciabilità resta infatti uno degli strumenti principali per gestire situazioni di potenziale rischio microbiologico.
Cosa devono fare i consumatori
In via precauzionale, si raccomanda di non consumare il pollo appartenente ai lotti indicati e con scadenza 01/03/2026. Chi dovesse avere acquistato uno dei prodotti segnalati può riportarlo al punto vendita per la restituzione.
Dall’inizio del 2026, Il Fatto Alimentare ha registrato 33 richiami, per un totale di 105 prodotti appartenenti a marchi e aziende differenti. Numeri che ricordano quanto sia importante controllare sempre lotto e data di scadenza prima del consumo. Un gesto semplice, ma decisivo per la sicurezza alimentare quotidiana.

