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Richiami alimentari: salsa tartufata, uova biologiche, vongole e verdure sott’olio sotto controllo

Richiami alimentari: salsa tartufata, uova biologiche, vongole e verdure sott’olio sotto controllo
Photo by manfredrichter – Pixabay
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Il Ministero della Salute e diverse catene della distribuzione hanno diffuso nuovi avvisi di richiamo: coinvolti prodotti di largo consumo come uova, conserve, molluschi e preparati sott’olio. Ecco tutti i dettagli utili per riconoscere i lotti interessati e comportarsi in sicurezza.

Richiami alimentari: salsa tartufata, uova biologiche, vongole e verdure sott’olio sotto controllo
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Nel panorama dei richiami alimentari, l’attenzione resta alta. Nelle ultime segnalazioni diffuse dal Ministero della Salute e dai supermercati compaiono referenze molto diverse tra loro, ma unite dallo stesso principio di prudenza: salsa tartufata ritirata per il sospetto di tossina botulinica, uova biologiche richiamate per Salmonella typhimurium, vongole sottovuoto con un parametro microbiologico non conforme e verdure e funghi sott’olio per la presenza di solfiti non dichiarati.

Per i consumatori, il messaggio è semplice e non ammette distrazioni: controllare con attenzione lotto, data di scadenza e confezione è il modo più rapido per capire se un prodotto rientra tra quelli segnalati. In caso di dubbio, meglio evitare il consumo e riportare la confezione al punto vendita.

Salsa tartufata ritirata per sospetto botulino: i lotti coinvolti

Tra i richiami più delicati figura quello di due lotti di salsa tartufata a marchio Brezzi Oliviero Tartufi, segnalati dal Ministero della Salute in via precauzionale per la possibile presenza di tossina botulinica. Un richiamo di questo tipo merita sempre particolare attenzione, perché il botulino è uno dei rischi microbiologici più seri nel settore alimentare.

Il prodotto interessato è venduto in vasetti di vetro da 500 grammi e riporta i numeri di lotto L 596 e L 2586, con termine minimo di conservazione fissato al 31/12/2028. Si tratta dunque di un prodotto a lunga conservazione, ma proprio per questo è fondamentale verificare con precisione le indicazioni in etichetta, soprattutto se la confezione è già stata riposta in dispensa da tempo.

La salsa richiamata è prodotta dalla ditta Brezzi Oliviero Tartufi di Brezzi Gian Paolo, nello stabilimento di via Ambra 19/A, a Grosseto. Quando si parla di sospetta tossina botulinica, non si lascia spazio all’improvvisazione: il consiglio, in questi casi, è di non aprire né consumare il prodotto segnalato, ma di restituirlo al punto vendita. Meglio un controllo in più che un rischio evitabile.

Uova biologiche richiamate per Salmonella: attenzione ai lotti NaturaSì e Olivero Claudio

Un secondo fronte riguarda le uova biologiche, per le quali il Ministero della Salute e la catena NaturaSì hanno diffuso un richiamo che coinvolge un lotto del marchio SìEssenziali e 17 lotti a marchio Olivero Claudio. Il motivo è la presenza di Salmonella typhimurium, un batterio che può causare disturbi gastrointestinali anche importanti, soprattutto nei soggetti più fragili.

Nel dettaglio, il richiamo riguarda le uova SìEssenziali di NaturaSì vendute in confezioni da 10 pezzi, lotto 1A081026, con data di scadenza 05/11/2026. Per quanto riguarda le uova a marchio Olivero Claudio, il richiamo interessa prodotti sfusi e confezionati da 4 e 6 uova, con i lotti 1A280926, 1A20926, 1A300926, 1A011026, 1A021026, 1A031026, 1A041026, 1A051026, 1A061026, 1A071026, 1A081026, 1A091026, 1A101026, 1A111026, 1A121026, 1A131026 e 1A141026. Le scadenze indicate vanno dal 26/10/2026 all’11/11/2026.

Tutte le uova biologiche richiamate sono state prodotte dall’azienda Olivero Claudio, nello stabilimento di Monasterolo di Savigliano, identificato con il marchio 128CN019. Chi avesse acquistato questi prodotti dovrebbe evitare di consumarli, anche se all’apparenza risultano perfettamente integri. La contaminazione microbiologica, infatti, non è visibile a occhio nudo.

Vongole, sott’olio e controlli: gli altri prodotti segnalati

Richiami alimentari: salsa tartufata, uova biologiche, vongole e verdure sott’olio sotto controllo
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Non finiscono qui gli avvisi. Italymark ha segnalato il richiamo di vongole o lupini sottovuoto del Consorzio Pescatori di Goro per un parametro microbiologico non conforme. In questo caso il prodotto è venduto in confezioni da 500 grammi, con lotto 533009 e data di scadenza 23/10/2026. Anche in questa circostanza, la raccomandazione è chiara: non consumare il prodotto interessato e riportarlo al punto vendita.

Le vongole richiamate sono prodotte dal Consorzio Pescatori di Goro Società Cooperativa, nello stabilimento di via Antonio Brugnoli 298, a Goro, in provincia di Ferrara, con marchio di identificazione CE IT 5 CDM. Il richiamo per parametro microbiologico non conforme è un segnale da non sottovalutare, perché può indicare una non conformità che richiede verifica immediata lungo tutta la filiera.

Infine, il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di diversi lotti di verdure e funghi sott’olio a marchio La Favola Antica – Ferri per la presenza di solfiti non dichiarati in un ingrediente, nello specifico l’aceto di vino. I prodotti coinvolti sono: fagiolini sott’olio da 250 grammi, lotto 01/07/26, TMC 28/01/2028; funghi champignon sott’olio da 300 grammi, lotto 15/07/26, TMC 28/01/2028; carciofini sott’olio da 900 grammi e 250 grammi, lotto 08/07/26, TMC 28/01/2028; asparagi conditi sott’olio da 350 grammi, lotto 20/05/26, TMC 28/11/2027; funghi misti sott’olio da 300 grammi, lotto 17/07/26, TMC 28/01/2028.

A produrre le verdure e i funghi sott’olio richiamati è stata Ferri Sas di Ferri Pietro, nello stabilimento di viale Europa 126/F, a Spoltore, in provincia di Pescara, con marchio di identificazione AA000657041PEIT. Anche in questo caso il problema non riguarda un difetto evidente del prodotto, ma un’informazione importante non riportata correttamente in etichetta. Ed è proprio qui che si misura la correttezza di un alimento confezionato.

La raccomandazione finale resta la stessa per tutti i prodotti citati: non consumare le referenze con i lotti indicati. Le consumatrici e i consumatori che le avessero acquistate possono restituirle al punto vendita.

Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 224 richiami e ritiri, per un totale di 494 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.