Due bagnanti feriti tra Palinuro e Pioppi: cosa fare se si viene morsi da un pesce balestra o barracuda.

Due episodi in pochi giorni hanno acceso l’attenzione sulle acque del Cilento. Tra Pioppi e Palinuro, infatti, due bagnanti sono stati morsi mentre facevano il bagno, riportando profonde ferite ai polpacci e una significativa perdita di sangue. In uno dei casi, un turista svizzero di 55 anni è stato trasportato in ospedale, anche perché sottoposto a terapia anticoagulante. L’altro episodio ha coinvolto un uomo di 76 anni, soccorso dai bagnini sulla spiaggia delle Saline a Palinuro.
Al momento non è ancora stata identificata con certezza la specie responsabile. Tra le ipotesi avanzate dagli esperti figurano il pesce balestra e il barracuda, due specie ormai sempre più presenti nel Mediterraneo anche a causa del progressivo aumento della temperatura delle acque. Le autorità stanno effettuando ulteriori accertamenti per chiarire l’origine dei morsi.
Pesce balestra o barracuda: sono velenosi?
Sebbene possano provocare ferite anche profonde con i loro denti affilati, né il pesce balestra né il barracuda sono considerati pesci velenosi per l’uomo. Il rischio principale è legato al trauma della ferita, all’emorragia e all’eventuale infezione batterica.
In alcuni casi, soprattutto se il morso interessa una persona anziana, immunodepressa o in terapia anticoagulante, la perdita di sangue può essere importante e richiedere cure ospedaliere, come accaduto nel caso del turista svizzero.
Cosa fare subito dopo un morso in mare
Se si viene morsi da un pesce durante il bagno è importante mantenere la calma e uscire immediatamente dall’acqua per evitare ulteriori lesioni.
Le prime cure prevedono:
- comprimere la ferita con un panno pulito o una garza sterile per fermare il sanguinamento;
- lavare accuratamente la lesione con acqua potabile o soluzione fisiologica, evitando di utilizzare acqua di mare per la pulizia;
- disinfettare la zona con un antisettico;
- coprire la ferita con una medicazione sterile;
- recarsi al più presto in un pronto soccorso se il taglio è profondo, il sanguinamento non si arresta oppure sono presenti lembi di pelle lacerati.
C’è il rischio di infezioni?
Sì. I morsi provocati da animali marini possono favorire l’ingresso di batteri presenti nell’acqua, tra cui alcune specie del genere Vibrio, responsabili di infezioni anche serie, soprattutto nei soggetti fragili.
Per questo motivo il medico potrebbe valutare:
- la necessità di una terapia antibiotica;
- la profilassi antitetanica, se non aggiornata;
- eventuali punti di sutura, quando indicati.

Quando bisogna preoccuparsi
È consigliabile rivolgersi immediatamente a un medico se compaiono:
- sanguinamento abbondante;
- dolore molto intenso;
- gonfiore in rapido aumento;
- febbre o secrezioni dalla ferita nei giorni successivi;
- difficoltà a muovere l’arto colpito.
Possibile avvelenamento?
Nel caso specifico dei due episodi avvenuti nel Cilento, non ci sono elementi che facciano pensare a un avvelenamento. Se il responsabile fosse realmente un pesce balestra o un barracuda, il danno sarebbe di tipo meccanico, causato dal morso, e non dall’inoculazione di veleno.
Diverso sarebbe il caso di altri animali marini presenti nel Mediterraneo, come il pesce ragno o alcune meduse, che possiedono strutture velenifere e possono provocare dolore intenso, gonfiore e, nei soggetti allergici, reazioni sistemiche.
Le autorità locali proseguono intanto le verifiche per identificare con certezza l’animale coinvolto nei due episodi e valutare eventuali misure di prevenzione per i bagnanti.

