Dopo i lotti Nan e Nidina, l’allerta si estende anche al latte in polvere per bambini con allergie. Possibile presenza di una tossina pericolosa.

Nestlé ha ampliato il richiamo precauzionale già in corso per alcuni suoi latti in polvere. L’attenzione ora si concentra su Alfamino, un prodotto specificamente formulato per neonati allergici alle proteine del latte vaccino e/o affetti da allergie alimentari multiple. Il motivo resta il medesimo: la possibile presenza di cereulide, una tossina termoresistente prodotta dal microrganismo Bacillus cereus, che può causare disturbi gastrointestinali anche gravi.
Il richiamo è stato comunicato ufficialmente da Nestlé Deutschland, ma al momento Nestlé Italia non ha diffuso una nota pubblica in merito. Il prodotto segnalato è venduto in confezioni da 400 grammi con i seguenti numeri di lotto: 53503356 e 52973356, entrambi con termine minimo di conservazione (TMC) 30/04/2027.
Prodotto in Svizzera, distribuito in vari Paesi
A produrre il latte formula richiamato è Nestlé Suisse SA, nello stabilimento di Nestlé Straße 1, a Konolfingen, in Svizzera. Non è la prima volta che il sito elvetico viene coinvolto in richiami per rischio microbiologico, ma l’estensione a un prodotto destinato a una fascia particolarmente sensibile della popolazione, come i neonati con allergie, ha suscitato ulteriore attenzione.
Il richiamo, come sottolineato, è precauzionale, ma l’eventuale esposizione alla tossina cereulide può rappresentare un rischio significativo per i lattanti, rendendo fondamentale un controllo scrupoloso da parte delle famiglie.
Già ritirati altri lotti nei mesi precedenti
Il caso Alfamino si aggiunge a una lunga serie di ritiri già effettuati da Nestlé nelle scorse settimane. In precedenza erano stati richiamati lotti di Nan Supremepro 1, 2 e 3, Nan Pre, Prenan Post, Nan Expert Pro SL, Nidina 1 e Nidina Optipro 1. Già a dicembre, la multinazionale aveva ritirato due lotti di Nidina Optipro 1, sempre per rischio microbiologico.
La reiterazione dei richiami in un arco di tempo ristretto ha sollevato interrogativi tra i consumatori. La sicurezza alimentare resta però una priorità per l’azienda, che afferma di agire con “massima precauzione”.
Le istruzioni per i consumatori
Nestlé invita i consumatori a non utilizzare i prodotti con i numeri di lotto e le scadenze sopra indicate. Chi fosse in possesso del latte in polvere interessato dal richiamo può restituirlo presso il punto vendita in cui è stato acquistato, ottenendo un rimborso o la sostituzione.
Per ulteriori chiarimenti, è attivo il servizio clienti Nestlé al numero 800 434434, disponibile ogni giorno dalle 8.00 alle 22.00.
Intanto, dal 1° gennaio 2026, Il Fatto Alimentare ha già segnalato sei richiami riguardanti 35 prodotti di marchi diversi. Una frequenza che rende opportuno seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali per evitare rischi, soprattutto quando si tratta di alimenti per l’infanzia.

