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Listeria nel gorgonzola: richiamato un lotto venduto da Carrefour, cosa devono sapere i consumatori

Listeria nel gorgonzola: richiamato un lotto venduto da Carrefour, cosa devono sapere i consumatori
Photo by PDPhotos – Pixabay
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Ritiro precauzionale per un possibile rischio microbiologico: coinvolte confezioni da 200 grammi con scadenza 5 settembre 2026. Ecco il lotto segnalato, il produttore e le indicazioni per chi lo ha acquistato.

Listeria nel gorgonzola: richiamato un lotto venduto da Carrefour, cosa devono sapere i consumatori
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Un lotto di gorgonzola Dop è stato richiamato in via precauzionale per la possibile presenza di Listeria monocytogenes, batterio che può provocare la listeriosi. L’avviso è stato diffuso dai supermercati Carrefour e poi pubblicato anche sul portale del Ministero della Salute, a conferma dell’attenzione massima riservata a questo tipo di segnalazioni.

Si tratta di un controllo importante, perché quando emerge un sospetto di contaminazione microbiologica è fondamentale agire con rapidità. In questi casi, il richiamo non indica automaticamente che il prodotto sia pericoloso in ogni singola confezione, ma segnala la necessità di verifiche e prudenza da parte dei consumatori.

Il lotto di gorgonzola richiamato e i dettagli del prodotto

Il prodotto interessato è il Gorgonzola DOP Tapporosso – Centrale del Latte di Torino, commercializzato in confezioni da 200 grammi. Il lotto segnalato è L126G22, con data di scadenza 5 settembre 2026.

Secondo quanto riportato negli avvisi di sicurezza, il formaggio è stato prodotto da Granarolo Spa nello stabilimento di Casalino, in provincia di Novara. Il richiamo è stato disposto per un “potenziale rischio microbiologico”, legato alla possibile presenza del batterio Listeria monocytogenes.

Per chi ha acquistato questo gorgonzola, la raccomandazione è semplice ma essenziale: controllare l’etichetta e verificare con attenzione il numero di lotto. Se coincide con quello indicato nell’avviso, il prodotto non va consumato. Va invece riportato al punto vendita, dove potrà essere restituito secondo le modalità previste dal supermercato.

È una procedura ormai familiare a molti consumatori, ma non per questo va sottovalutata. Un controllo rapido in casa può evitare rischi inutili, soprattutto quando si tratta di alimenti freschi o a elevata deperibilità.

Listeria nel gorgonzola: richiamato un lotto venduto da Carrefour, cosa devono sapere i consumatori
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Cos’è la Listeria monocytogenes e perché desta attenzione

La Listeria monocytogenes è un batterio molto diffuso nell’ambiente e può contaminare diversi alimenti. Tra i prodotti più esposti ci sono latte e derivati, formaggi molli ed erborinati, salumi, pesce affumicato e preparazioni pronte al consumo. La sua particolarità? Riesce a sopravvivere e persino a moltiplicarsi anche a temperature di refrigerazione. In altre parole, il freddo del frigorifero non basta sempre a bloccarla.

L’infezione causata da questo batterio si chiama listeriosi. Nella maggior parte delle persone sane può manifestarsi con disturbi lievi, come febbre, nausea, vomito e diarrea. Tuttavia, il quadro cambia per alcune categorie più vulnerabili.

Le persone anziane, le donne in gravidanza, i neonati e chi ha un sistema immunitario compromesso devono prestare particolare attenzione, perché l’infezione può evolvere in forme più serie. Nei casi più gravi, infatti, può provocare complicanze come meningite o setticemia. È proprio questo potenziale rischio a rendere così importanti i richiami alimentari quando viene segnalata una possibile contaminazione.

Cosa fare se hai acquistato il prodotto richiamato

Chi ha comprato il gorgonzola coinvolto nel richiamo dovrebbe innanzitutto verificare il lotto stampato sulla confezione. Se corrisponde a L126G22, il consiglio è di non aprire il prodotto, non assaggiarlo e non consumarlo in alcun modo.

La soluzione più corretta è restituirlo al negozio in cui è stato acquistato. In genere, i punti vendita gestiscono questi casi con procedure dedicate, che consentono ai clienti di ottenere il rimborso o la sostituzione secondo le indicazioni del distributore. Conservare lo scontrino può aiutare, anche se spesso la presenza del lotto è già sufficiente per l’identificazione.

Va ricordato che i richiami alimentari sono strumenti di prevenzione, non di allarme generalizzato. Servono proprio a intercettare in tempo eventuali problemi e a tutelare la salute dei consumatori. Per questo, controllare con regolarità le comunicazioni ufficiali può fare la differenza, soprattutto quando si acquistano prodotti freschi o lattiero-caseari.

In presenza di sintomi sospetti dopo il consumo di alimenti potenzialmente contaminati, è sempre consigliabile contattare il proprio medico, soprattutto se a essere coinvolte sono persone fragili o a rischio.