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Ferragosto, scattano nuovi richiami alimentari: i prodotti coinvolti e cosa controllare

Ferragosto, scattano nuovi richiami alimentari: i prodotti coinvolti e cosa controllare
Photo by Towfiqu barbhuiya – Pexels
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Dalla mortadella al budino proteico, passando per popcorn, formaggi, integratori e olio di sansa: ecco l’elenco aggiornato dei richiami segnalati tra Ministero della Salute, supermercati e farmacie online.

Ferragosto, scattano nuovi richiami alimentari: i prodotti coinvolti e cosa controllare
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In pieno periodo di vacanze di Ferragosto, l’attenzione sulla sicurezza alimentare resta alta. Il Ministero della Salute, insieme ad alcune catene della grande distribuzione e a farmacie online, ha diffuso una lunga serie di avvisi di richiamo che riguardano prodotti molto diversi tra loro: salumi, latticini, preparati senza glutine, bevande energetiche, conserve, snack e perfino integratori.

Le cause sono altrettanto varie. Si va dal rischio microbiologico alla presenza di allergeni non dichiarati, fino a contaminazioni chimiche, corpi estranei ed errori di etichettatura. Un quadro che conferma quanto sia importante verificare sempre lotto, scadenza e marchio prima del consumo. Di seguito, il riepilogo completo dei prodotti segnalati.

Budino proteico Lidl richiamato per Bacillus cereus

Tra i primi avvisi compare il richiamo di un lotto di budino proteico gusto cioccolato senza lattosio a marchio Milbona, venduto da Lidl. Il motivo è una non conformità microbiologica legata alla presenza di Bacillus cereus, un batterio che può rappresentare un rischio per la salute se il prodotto viene consumato.

Il budino è commercializzato in confezioni da 200 grammi, con TMC 14/09/2026. Il lotto interessato è stato prodotto da Fude + Serrahn Milchprodukte GmbH & Co. KG nello stabilimento di Coesfeld, in Germania.

Per chi lo avesse acquistato, la raccomandazione è semplice: non consumarlo e restituirlo al punto vendita.

Eurospin e Aldi: allergeni non dichiarati ed etichettatura incompleta

Un secondo gruppo di richiamo riguarda prodotti venduti da Eurospin e Aldi. Nel primo caso, è stato ritirato un preparato per torte senza glutine Amo Essere Senza Glutine, a causa della presenza di nocciola non dichiarata in ეტichetta. Il prodotto è in confezioni da 400 grammi, con lotto L26042 e TMC 28/02/2028. La produzione è stata effettuata da Molino Rossetto nello stabilimento di Codevigo, in provincia di Padova.

Per quanto riguarda Aldi, il richiamo coinvolge il lotto di energy drink Flying Power Sugarfree. In questo caso, il problema non è il contenuto della bevanda, ma l’assenza in etichetta della dicitura “contiene aspartame (una fonte di fenilalanina)”, informazione indispensabile per i consumatori con fenilchetonuria (PKU). Il prodotto è venduto in lattine da 250 ml, con lotto 323913 e TMC 22/06/2027. È stato prodotto da S. Spitz GmbH in Austria.

Due richiami diversi, ma un denominatore comune: l’importanza dell’etichetta, che non è mai un dettaglio secondario.

Popcorn, pesce spada, fichi secchi e integratori: altri avvisi diffusi

Il Ministero della Salute ha inoltre segnalato il richiamo di un lotto di popcorn venduti con i marchi Snack Day (Lidl), Mambo Kids (Eurospin) e Salati Preziosi. La motivazione è la presenza di alcaloidi tropanici oltre i limiti di legge, in particolare la somma di atropina e scopolamina. I prodotti interessati sono in confezioni da 120 grammi per Snack Day e Mambo Kids, e da 90 grammi per Salati Preziosi. Il lotto è 26269, con TMC 16/12/2026. La produzione è attribuita a Salati Preziosi, nello stabilimento di San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza.

Un altro richiamo riguarda i filetti di pesce spada sott’olio venduti con i marchi Tosi & Raggini e Sebastiano Drago. Il problema è il superamento dei limiti di mercurio, sostanza che impone particolare prudenza soprattutto per i consumi frequenti. Il prodotto è in vasetti di vetro da 200 grammi, con lotto L 180-334/024 e TMC 30/11/2027. La produzione è di Drago Sebastiano di Giuseppe Drago, a Siracusa.

Tra i richiami compare anche quello dei fichi secchi bianchi dalla Grecia a marchio Manuzzi, segnalati per una non conformità analitica dovuta alla presenza di ocratossina A, una micotossina. Il prodotto è venduto in confezioni da 200 grammi, con lotto 254101PB e TMC 31/12/2026. Lo stabilimento di produzione è in Grecia, ad Agia Triada, Lechena Ilias.

Infine, il richiamo dell’integratore Kalanit Forte a marchio Chiesi, segnalato dal Ministero della Salute e anche da CoopAmicafarmacia e Farmaè. Il richiamo è precauzionale e nasce dal ritrovamento di un corpo estraneo in una bustina monodose. La confezione contiene 14 buste da 7,5 grammi, con lotto G5L214 e TMC 10/2027. Il prodotto è stato realizzato da Biofarma Srl a Gallarate, in provincia di Varese.

Ferragosto, scattano nuovi richiami alimentari: i prodotti coinvolti e cosa controllare
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Richiami per corpi estranei, listeria, pesticidi e MOAH: il quadro completo

Nel lungo elenco diffuso in questi giorni compaiono anche prodotti da forno e condimenti. Il Ministero ha richiamato le lingue di pane Pan dei Massi per la possibile presenza di corpi estranei, dopo il ritrovamento di un ago da cucito. Il prodotto è venduto in confezioni da 180 grammi, con TMC 30/11/2026. La produzione è della Giovanni Cane Srl ad Alessandria.

C’è poi il pesto pakino a marchio Museum, richiamato per la possibile presenza di frammenti ferrosi. Le confezioni sono da 210 grammi, con lotto 030 026 e TMC 20/04/2028. Il produttore è Antica Sicilia Srl, nello stabilimento di Giarre, in provincia di Catania.

Tra i richiami più delicati figura anche quello del fieno greco in foglie (kasoori methi) a marchio MDH, per la presenza di tiametoxam oltre i limiti di legge. Il prodotto è in confezioni da 100 grammi, con lotto LOT312 e TMC 30/11/2026. È stato prodotto in India da Mahashian Di Hatti PVT Ltd e commercializzato in Italia da Fresh Tropical Srl by Jawad.

Non mancano poi i richiami microbiologici. Il Ministero ha segnalato la mortadella nostrale del Salumificio Pignone, con lotto 3105, per la possibile presenza di Listeria monocytogenes. Stessa criticità per l’insalata di riso a marchio Insalate Già Pronte, venduta in vaschette da 200 grammi, con lotto 26016 e scadenza 22/08/2026 già trascorsa. Anche il brie Mon Sire è stato richiamato per Listeria monocytogenes: il lotto è ZUAD2, in confezioni da 1 kg, con scadenza 18/08/2026 già superata.

Infine, GrosMarket ha diffuso il richiamo di un lotto di olio di sansa di oliva Olitalia per il superamento dei limiti di MOAH, gli idrocarburi aromatici degli oli minerali. Il prodotto è venduto in taniche da 5 litri, con lotto 101261160 e TMC 10/06/2027.

Cosa fare se si è acquistato un prodotto richiamato

In tutti i casi, la regola resta la stessa: non consumare i prodotti con i lotti indicati. Le consumatrici e i consumatori che li hanno in casa possono restituirli al punto vendita dove sono stati acquistati.

Secondo i dati riportati da Il Fatto Alimentare, dal primo gennaio 2026 sono stati segnalati 167 richiami e ritiri, per un totale di 408 prodotti appartenenti a aziende e marchi diversi. Un numero che rende bene l’idea di quanto il monitoraggio sia costante e necessario.