Ritiro precauzionale per un lotto di latte microfiltrato parzialmente scremato da 1 litro: sotto osservazione il materiale della bottiglia. Ecco quale prodotto non consumare e come ottenere il rimborso.

Nuova segnalazione nei supermercati italiani. Esselunga ha disposto il richiamo, in via cautelativa, di un lotto di latte microfiltrato parzialmente scremato a marchio “Dura di più” per una possibile contaminazione chimica legata al packaging.
Il provvedimento riguarda le bottiglie da 1 litro con data di scadenza 1° marzo 2026, corrispondente al lotto 01/03/2026 (A). Il latte è stato prodotto da Parmalat presso lo stabilimento di Albano Sant’Alessandro, in provincia di Bergamo (marchio di identificazione IT 03 7 CE).
L’azienda precisa che l’allerta è circoscritta esclusivamente a questo lotto: altre scadenze e altri prodotti della stessa linea non risultano coinvolti.
Perché si parla di bisfenolo A (BPA)
Alla base del richiamo c’è il sospetto della presenza di bisfenolo A (BPA) nel materiale della bottiglia in PET. Non si tratta quindi di un problema legato al latte in sé, ma al contenitore.
Il BPA appartiene alla famiglia dei bisfenoli ed è stato a lungo impiegato nella produzione di plastiche e resine. Negli anni è finito sotto la lente della comunità scientifica per i possibili effetti come interferente endocrino. L’Unione Europea ha progressivamente ristretto il suo utilizzo fino a vietarlo nei materiali destinati al contatto con alimenti con il Regolamento (UE) 2024/3190, pienamente applicabile dal 2025.
Alla luce di questo quadro normativo e del principio di precauzione, il lotto è stato ritirato per escludere qualsiasi potenziale rischio per i consumatori.

Cosa fare se si è acquistato il prodotto
Chi ha acquistato il latte con lotto 01/03/2026 (A) e scadenza 1° marzo 2026 è invitato a non consumarlo. La bottiglia può essere riportata nel punto vendita Esselunga dove è stata effettuata la spesa per ottenere la sostituzione o il rimborso.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti è attivo il numero verde 800 666 555. Non sono richieste particolari procedure: è sufficiente verificare lotto e scadenza riportati sulla confezione.
Sicurezza alimentare e materiali a contatto con gli alimenti
L’episodio riaccende l’attenzione sui materiali e oggetti a contatto con alimenti (MOCA), un ambito spesso poco visibile ma centrale nella tutela della salute pubblica. Anche quando il contenuto rispetta tutti gli standard qualitativi, eventuali criticità nel packaging possono rappresentare un elemento di rischio.
Negli ultimi anni Bruxelles ha rafforzato controlli e aggiornamenti normativi per limitare l’esposizione a sostanze potenzialmente dannose. Il caso del latte “Dura di più” evidenzia quanto sia essenziale monitorare l’intera filiera, dal sito produttivo fino allo scaffale, per intercettare tempestivamente eventuali anomalie e garantire trasparenza ai consumatori.

