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Costantino Vitagliano racconta la malattia autoimmune: “Dopo la terapia ho preso 30 chili”

Costantino Vitagliano racconta la malattia autoimmune: “Dopo la terapia ho preso 30 chili”
Photo by Tumisu – Pixabay
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L’ex modello è intervenuto a La volta buona di Caterina Balivo, ripercorrendo il calo di peso, la cura con il cortisone e la successiva ripresa dopo il nuovo trattamento.

Costantino Vitagliano racconta la malattia autoimmune: “Dopo la terapia ho preso 30 chili”
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Costantino Vitagliano è tornato a parlare apertamente della sua salute e delle trasformazioni che la malattia ha imposto al suo corpo. Ospite nel salotto televisivo di Caterina Balivo, a La volta buona su Rai 1, l’ex volto di Uomini e Donne ha raccontato con grande sincerità gli ultimi due anni della sua vita, segnati da una patologia autoimmune che ha avuto effetti importanti sui vasi sanguigni e, di conseguenza, sul suo equilibrio fisico.

Nel corso dell’intervista, Vitagliano ha spiegato come il suo aspetto sia cambiato più volte in poco tempo. Prima la perdita di peso, poi la fase più dura della terapia, infine la ripresa. Un percorso complesso, fatto di cure, controlli e adattamento continuo a una condizione che ha modificato profondamente anche il rapporto con il proprio corpo. E proprio su questo punto il modello ha voluto soffermarsi, senza nascondere le difficoltà incontrate lungo il cammino.

La malattia autoimmune e l’anno di cortisone

Secondo quanto raccontato da Costantino Vitagliano, per oltre un anno ha seguito una terapia a base di cortisone, poi sostituita da un trattamento con cellule staminali. Il cortisone, ha spiegato, è stato il farmaco utilizzato per contenere l’evoluzione della malattia e per cercare di rallentare i suoi effetti. Un trattamento necessario, ma non privo di conseguenze.

Il suo racconto mette in evidenza quanto una terapia possa incidere non solo sulla salute, ma anche sulla percezione di sé. Vitagliano ha ricordato che il cortisone gli aveva ridotto il senso di fame, contribuendo a un dimagrimento molto marcato. «Dopo la terapia e gli esami che ho dovuto fare per circa 40 giorni, ho perso circa 40 chili. Non mi stavano più i vestiti», ha detto, restituendo con poche parole la misura di un cambiamento fisico drastico e improvviso.

Una trasformazione che, oltre all’impatto visibile, ha avuto inevitabili ripercussioni anche sul piano emotivo. Per chi è abituato a riconoscersi in una certa immagine, vedersi cambiare così rapidamente può essere difficile. E Vitagliano, da questo punto di vista, non ha nascosto la fatica di affrontare una quotidianità diversa, segnata da visite, accertamenti e da una condizione ancora in evoluzione.

Costantino Vitagliano racconta la malattia autoimmune: “Dopo la terapia ho preso 30 chili”
Photo by SHVETS production – Pexels

Il ritorno a casa e lo shock davanti allo specchio

Tra i passaggi più intensi del suo racconto c’è quello legato al momento in cui è tornato a casa dall’ospedale. Un rientro che, anziché portare sollievo immediato, gli ha restituito un’immagine di sé difficile da accettare. «Quando sono tornato a casa dall’ospedale, mi sono guardato allo specchio e non mi sono più riconosciuto». Una frase semplice, ma molto potente, che descrive bene lo spaesamento vissuto in quella fase.

Lo specchio, in casi come questo, diventa spesso il primo confronto con una realtà nuova. Non si tratta soltanto di estetica, ma di identità, abitudini, percezione personale. Il corpo cambia, e con esso cambia anche il modo di stare nel mondo. Per Vitagliano, quel momento ha rappresentato uno spartiacque: da una parte la consapevolezza di essere uscito da una fase critica, dall’altra la necessità di fare i conti con una nuova immagine di sé.

Ed è proprio in questa dimensione che il racconto dell’ex modello assume un valore più ampio. Non parla solo di un percorso medico, ma anche di accettazione, resilienza e adattamento. Aspetti che spesso restano in secondo piano quando si osservano solo i risultati esteriori, senza considerare il peso umano di ciò che li ha prodotti.

La nuova terapia, il peso recuperato e l’accettazione di sé

Con l’arrivo della nuova terapia, la situazione è cambiata ancora una volta. Costantino Vitagliano ha raccontato di aver ricominciato a mangiare e di aver recuperato peso in modo significativo: «Ho ricominciato a mangiare e ho ripreso 30 chili. Non è stato facile, ma ho imparato ad accettare il mio fisico di oggi», ha spiegato.

Si tratta di un passaggio importante, perché racconta non solo la ripresa fisica, ma anche un diverso rapporto con il proprio corpo. Dopo la fase di forte dimagrimento, il recupero di peso ha rappresentato una nuova sfida, questa volta da affrontare con maggiore consapevolezza. Accettare il cambiamento, infatti, non significa arrendersi, ma riconoscere che la salute impone spesso una serie di trasformazioni inevitabili.

Il suo intervento a La volta buona ha offerto così uno sguardo diretto e personale su una vicenda che, al di là della notorietà del protagonista, parla a molte persone. Malattia, terapie, effetti collaterali, perdita di controllo e, infine, ricerca di un nuovo equilibrio: sono tappe che possono riguardare chiunque si trovi a convivere con una condizione cronica. E proprio per questo il racconto di Vitagliano ha colpito il pubblico, perché unisce fragilità e determinazione, esposizione e consapevolezza.

Alla fine, il messaggio che emerge è chiaro: il percorso non è stato semplice, ma oggi Costantino Vitagliano sembra aver trovato un modo per convivere con la sua nuova realtà. E forse è proprio questa la parte più significativa della sua testimonianza.