Richiamo precauzionale per diverse focaccine a marchio Conad. Coinvolti tutti i lotti entro le scadenze indicate: ecco i prodotti interessati e cosa devono fare i consumatori

I supermercati Conad hanno disposto, a scopo cautelativo, il richiamo di tutti i lotti di alcune focaccine farcite con formaggi e salumi a marchio dell’insegna. La misura segue la comunicazione del produttore relativa al componente “focaccina”, per la possibile presenza di corpi estranei.
Di seguito i dettagli dei prodotti interessati:
- CONAD – Focaccina con speck e scamorza affumicata
EAN 8003170104495
Tutti i lotti fino alla scadenza dell’11/03/2026
Confezione da 75 grammi - CONAD – Focaccina con salame Milano e scamorza
EAN 8003170104471
Tutti i lotti fino alla scadenza del 12/03/2026
Confezione da 80 grammi - CONAD – Focaccina con prosciutto crudo e formaggio Edamer
EAN 8003170104464
Tutti i lotti fino alla scadenza del 26/02/2026
Confezione da 75 grammi - CONAD – Focaccina con prosciutto cotto e formaggio Edamer
EAN 8003170104457
Tutti i lotti fino alla scadenza del 12/03/2026
Confezione da 80 grammi - CONAD – Focaccina con mortadella
EAN 8003170104488
Tutti i lotti fino alla scadenza dell’11/03/2026
Confezione da 75 grammi
Il richiamo riguarda esclusivamente le referenze e le scadenze sopra indicate.
Chi ha prodotto le focaccine
Le focaccine farcite oggetto del provvedimento sono state realizzate da Fabian Srl per conto di Salumifici Granterre S.p.A.. Lo stabilimento di produzione si trova in via Cav. Faustino Ghidini 15, 25030 Torbole Casaglia (BS).
Il richiamo è stato attivato in via precauzionale, a tutela della sicurezza dei consumatori, dopo la segnalazione relativa al possibile rischio collegato alla base di focaccia.

Cosa devono fare i consumatori
Conad raccomanda di non consumare i prodotti con i termini minimi di conservazione indicati nell’avviso. Chi avesse acquistato una delle focaccine coinvolte può riportarla al punto vendita di riferimento per la restituzione.
La misura rientra nelle procedure di controllo e gestione del rischio previste dalla normativa vigente in materia di sicurezza alimentare.
I richiami alimentari nel 2026
Dal 1° gennaio 2026, Il Fatto Alimentare ha segnalato 23 richiami, per un totale di 62 prodotti appartenenti ad aziende e marchi differenti. Numeri che confermano l’attenzione costante delle autorità e delle imprese sul fronte della sicurezza, con interventi tempestivi in caso di potenziali criticità.
Per i consumatori, verificare periodicamente gli avvisi di richiamo e controllare lotto e scadenza dei prodotti acquistati resta una buona pratica di tutela quotidiana.

