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Allerta alimentare, il Ministero richiama sardine, uova, salametto e una tisana snellente

Allerta alimentare, il Ministero richiama sardine, uova, salametto e una tisana snellente
Photo by elcodigodebarras – Pixabay
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Istamina fuori limite nei filetti di sardine, Salmonella nelle uova fresche e nel salametto tipo Milano, oltre al richiamo di un infuso snellente per la presenza di un ingrediente novel food non autorizzato.

Allerta alimentare, il Ministero richiama sardine, uova, salametto e una tisana snellente
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Nel fine settimana, il Ministero della Salute ha pubblicato una nuova serie di avvisi di richiamo che coinvolgono prodotti molto diversi tra loro, ma accomunati da un elemento essenziale: la necessità di fermarne la vendita e invitare i consumatori alla massima prudenza. Le segnalazioni riguardano filetti di sardine congelati, uova fresche, un salametto tipo Milano e un infuso commercializzato con finalità dimagranti. In tutti i casi, il richiamo è stato disposto per ragioni di sicurezza alimentare, con motivazioni che vanno dal rischio microbiologico alla presenza di sostanze non consentite.

Si tratta di provvedimenti che arrivano in un momento in cui l’attenzione verso la tutela del consumatore resta molto alta. Eppure, colpisce anche un altro aspetto: in più di un caso, gli avvisi sono stati pubblicati dal Ministero con ritardi rispetto alla data riportata nei documenti. Un dettaglio che non cambia la sostanza dei richiami, ma che rende ancora più importante informarsi con attenzione e controllare i numeri di lotto indicati.

Filetti di sardine ritirati per istamina oltre i limiti

Il primo richiamo riguarda un lotto di filetti di sardine congelati venduti con i marchi Sapore di Mare e Wofco. Il provvedimento è stato emesso dal produttore dopo la rilevazione di istamina oltre i limiti di legge, un parametro che può rappresentare un rischio per la salute se il prodotto viene consumato. L’avviso riporta una data del 27/03/2026, ma il Ministero della Salute lo ha reso pubblico soltanto nel pomeriggio di venerdì 17/04/2026, quindi con circa tre settimane di ritardo.

I prodotti coinvolti sono due:

  • Filetti di sardine butterfly Wofco, confezioni da 800 grammi, lotto 2564080210, TMC 02/04/2027;
  • Sardina filetto Sapore di Mare, venduti sfusi, lotto interno 25076929, TMC 02/04/2027.

Tutti i filetti interessati dal richiamo sono stati prodotti da Wofco – Worldwide Fishing Company. Lo stabilimento si trova in S.L. Camiño do Laranxo 17, a Vigo, nella provincia di Pontevedra, in Spagna, con marchio di identificazione ES12.08847/PO. Per chi avesse acquistato il prodotto, il consiglio è semplice ma fondamentale: verificare il lotto e non consumarlo se corrisponde a quello segnalato.

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Uova fresche Uovosol e salametto tipo Milano: due richiami per Salmonella

Tra gli avvisi diffusi dal Ministero della Salute figura anche il richiamo di tre lotti di uova fresche a marchio Uovosol. In questo caso la motivazione è la presenza di Salmonella rilevata in allevamento, un rischio che rende necessaria un’azione immediata di precauzione. Le uova sono vendute in confezioni da sei e riportano i numeri di lotto L.090426T3L. 130426T3 e L. 200426T3, con data di scadenza 20/04/2026.

Anche qui non manca un dettaglio legato ai tempi di pubblicazione: il provvedimento risulta datato 07/04/2026, ma è stato diffuso solo il 17/04/2026, con dieci giorni di ritardo.

Le uova richiamate sono state prodotte da Gruppo Soldano Srl nello stabilimento di Contrada La Storta snc, a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, identificato dal marchio IT T1D73 CE. Chi ha acquistato queste confezioni dovrebbe evitarne il consumo e riportarle al punto vendita.

Sempre per la stessa giornata, il Ministero ha pubblicato anche il richiamo di un lotto di salametto tipo Milano del Salumificio Colombo. Il motivo, ancora una volta, è la rilevazione di Salmonella spp., una contaminazione che impone il ritiro immediato del prodotto. Il salametto è commercializzato in confezioni da 160 grammi, con numero di lotto L271(0501) e TMC 08/06/2026.

Il prodotto è stato realizzato da Salumificio Colombo Luigi Srl nello stabilimento di via Roma 21, a Pescate, in provincia di Lecco, con marchio di identificazione IT 1288 L. Anche in questo caso, la raccomandazione è di non consumare il lotto indicato e di restituirlo al negozio d’acquisto per la gestione prevista.

Tisana snellente richiamata per un ingrediente non autorizzato

L’ultimo avviso riguarda un prodotto diverso dagli altri, ma non meno rilevante per chi lo ha acquistato. Si tratta di Sliming Tea Herb Thai Original, una tisana snellente richiamata da tutti i lotti per la presenza di un ingrediente novel food. In altre parole, il prodotto contiene una sostanza non autorizzata nelle modalità indicate, e per questo l’operatore ha disposto il richiamo.

La confezione è venduta in 24 bustine da 41 grammi. Il caso presenta inoltre una particolarità amministrativa: inizialmente il Ministero aveva pubblicato il provvedimento tra le revoche, per poi spostarlo tra i richiami. Non solo: il prodotto è stato inserito in due categorie differenti, entrambe non corrette, prima tra i “richiami per rischio microbiologico” e poi anche nel “rischio chimico”, con un aggiornamento successivo datato 23/04/2026.

L’infuso è prodotto in Thailandia dall’azienda German Herb Thai & Co, mentre in Italia importazione e distribuzione sono state affidate a Fresh Tropical Srl. Anche in questo caso vale la regola più importante: non consumare il prodotto se presente in casa e restituirlo al punto vendita.

A titolo precauzionale, quindi, le consumatrici e i consumatori sono invitati a controllare con attenzione i numeri di lotto sopra indicati e a non utilizzare i prodotti coinvolti. La restituzione al negozio resta la soluzione corretta per chi ne fosse in possesso.

Dal 1° gennaio 2026, Il Fatto Alimentare ha segnalato 78 richiami e ritiri, per un totale di 188 prodotti di aziende e marchi diversi. Per consultare l’elenco completo degli avvisi di richiamo, dei ritiri e delle revoche è possibile fare riferimento alla raccolta aggiornata delle segnalazioni.