Numerosi lotti di uva sultanina venduti con marchi diversi sono stati richiamati per la presenza di ocratossina A oltre i limiti di legge. Ecco quali prodotti sono coinvolti e cosa devono fare i consumatori.

Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo, disposto dagli operatori, di diversi lotti di uva sultanina distribuiti in più catene di supermercati e commercializzati con marchi e formati differenti. Il motivo è un rischio chimico legato alla presenza di ocratossina A oltre i limiti consentiti dalla normativa.
Si tratta di una micotossina prodotta naturalmente da alcune muffe. Il suo profilo è particolarmente delicato sul piano sanitario, perché presenta proprietà tossiche rilevanti, compresa la cancerogenicità con possibile meccanismo genotossico. In caso di assunzione oltre le soglie previste, possono comparire anche disturbi gastrointestinali.
Dalle schede di allerta emerge che la materia prima è la stessa e proviene dallo stabilimento campano Mocerino Frutta Secca Srl, con sede in Via Pizzone n. 5, 80049 Somma Vesuviana (NA). Cambiano invece insegne, marchi, formati e, in alcuni casi, i lotti interessati. Di seguito, il dettaglio dei prodotti coinvolti.
I lotti richiamati: marchi, formati e confezioni interessate
Tra i prodotti segnalati figura l’Uva Sultanina a marchio Solo Sano, venduta da Todis – Iges Srl Unipersonale con sede in Via Tiberina Km 19.300, 00065 Fiano Romano (RM). I lotti interessati sono 25365, 25364 e 26012, con termini minimi di conservazione indicati al 31/12/2025, 30/12/2026 e 12/01/2027. Il prodotto è commercializzato in sacchetto da 250 g.
Richiamata anche l’Uva Sultanina a marchio Migross, identificata con marchio MIGROSS e distribuita da Migross S.p.A., in Via P. Vassanelli 21/23, 37012 Bussolengo (VR). In questo caso il lotto coinvolto è 26013, con Tmc 13/01/2027, in sacchetto da 250 g.
L’elenco comprende poi l’uva sultanina venduta da Eurospin senza marchio commerciale indicato. L’OSA riportato in scheda è Mocerino Frutta Secca Srl, lo stesso stabilimento campano già citato. I lotti interessati sono 25364, 25365, 26008, 26009, 26012, 26013 e 26015, con Tmc compresi tra 30 e 31/12/2026 e 08, 09, 12, 13 e 15/01/2027. Il formato di vendita è il sacchetto da 500 g.

Gli altri prodotti coinvolti: FRUIT’S BETTER e Sibamba
Nel richiamo rientra anche l’Uva Sultanina a marchio FRUIT’S BETTER, sempre riconducibile a Mocerino Frutta Secca Srl, con sede dello stabilimento in Via Pizzone n. 5, 80049 Somma Vesuviana (NA). I lotti coinvolti sono 26013, 25364 e 26012, con Tmc pari a 13/01/2027, 30/12/2026 e 12/01/2027. Le confezioni richiamate risultano disponibili nei formati da 150 g, 500 g, 250 g e 70 g.
Anche l’uva sultanina a marchio Sibamba, venduta da Eurospin Italia S.P.A. in Via Campalto 3/D, S.M. Buon Albergo (VR), è stata inserita tra i prodotti da non consumare. I lotti indicati sono 25365, 26007, 26008, 26009, 26012, 26013, 26014 e 26015, con Tmc compresi tra 31/12/2026 e 07, 08, 09, 12, 13, 14 e 15/01/2027. Il formato interessato è il sacchetto da 250 g.
Il quadro complessivo mostra una situazione piuttosto ampia, ma con un elemento comune: le diverse confezioni provengono dalla stessa filiera produttiva. Questo rende ancora più importante controllare con attenzione etichetta, lotto e termine minimo di conservazione prima di consumare il prodotto.
Cosa devono fare i consumatori e perché il richiamo è importante
La raccomandazione, in via precauzionale, è chiara: non consumare l’uva sultanina con i numeri di lotto, i marchi e i Tmc indicati negli avvisi di richiamo. Chi ha acquistato uno dei prodotti segnalati può riportarlo nel punto vendita dove è stato comprato per ottenere la restituzione.
Si tratta di un intervento di tutela fondamentale. Le micotossine, infatti, non sono visibili a occhio nudo e non sempre alterano in modo evidente aspetto o sapore dell’alimento. Proprio per questo i controlli e i richiami preventivi rappresentano uno strumento essenziale per la sicurezza alimentare.
Per chi segue con attenzione gli avvisi ufficiali, vale anche un dato più ampio: dal 1° gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 96 richiami e ritiri, per un totale di 218 prodotti appartenenti ad aziende e marchi differenti. Un numero che conferma quanto sia importante consultare con regolarità gli aggiornamenti sui prodotti ritirati o richiamati dal mercato.

