Un avviso importante compromette il mercato farmacologico europeo
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha diffuso un avviso fondamentale riguardante la grave carenza del farmaco Zypadhera, che sta creando ripercussioni significative in tutta l’Unione Europea. Questo quadro complesso, destinato a prolungarsi almeno fino a ottobre 2025, ha messo in allarme operatori sanitari e pazienti.
La situazione non accenna a migliorare e richiede un’attenzione immediata.
Situazione attuale e previsioni future
Dal 2024, tutte le concentrazioni di Zypadhera (210 mg, 300 mg, 405 mg) stanno vivendo una carenza che rivela problematiche crescenti nella produzione e distribuzione del prodotto. I primi segnali di difficoltà sono emersi con problemi inerenti l’ago da 50 mm incluso nel kit del medicinale. A questo si sono aggiunte ulteriori complicazioni: una catena di approvvigionamento instabile e difetti qualitativi significativi causati dalla presenza indesiderata di particelle in due lotti, mai giunti sul mercato.
La crisi non riguarda solo l’Italia ma si estende a tutti i Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo in cui Zypadhera è autorizzato. Gli operatori sanitari sono invitati ad agire con cautela, evitando di iniziare nuovi trattamenti con Zypadhera e preservando le scorte per coloro che non possono fare a meno del farmaco.
Consigli degli esperti per la gestione della carenza
Cosa possono fare medici e operatori sanitari di fronte a una carenza di queste dimensioni? Una delle raccomandazioni principali è di riservare Zypadhera ai pazienti già in cura, per i quali non esistono alternative terapeutiche altrettanto valide. In caso di necessità, si consiglia di pianificare con attenzione eventuali transizioni a farmaci alternativi nei pazienti attualmente sotto terapia.
Zypadhera è destinato a pazienti adulti con schizofrenia, stabilizzati inizialmente con olanzapina orale in fase acuta. Introdotto sul mercato europeo nel 2008, il farmaco si presenta come polvere e solvente per sospensione iniettabile, e svolge un ruolo chiave nella terapia di mantenimento del disturbo.
Effetti a lungo termine e soluzioni possibili
La persistenza di questa carenza potrebbe avere impatti significativi sia dal punto di vista clinico che logistico. Senza un intervento risolutivo, i pazienti e gli operatori sanitari devono prepararsi a confrontarsi con sfide continue, che potrebbero alterare l’approccio terapeutico tradizionale.
La situazione richiede un intervento tempestivo e coordinato a livello internazionale per garantire la fornitura non solo di Zypadhera ma anche di altri farmaci essenziali. La trasparenza e una comunicazione efficace saranno cruciali per rassicurare i pazienti e progettare soluzioni alternative a livello sistemico.
Questo avviso, pubblicato il 22 agosto 2025, deve essere tenuto in considerazione come un campanello d’allarme che invita all’azione, proteggendo la salute dei pazienti nel lungo periodo.
Fonte: AIFA

