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Eclissi solare del 12 agosto: come osservarla in sicurezza dall’Italia e cosa aspettarsi

Eclissi solare del 12 agosto: come osservarla in sicurezza dall’Italia e cosa aspettarsi
Photo by Israel Torres – Pexels
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Occhi puntati sul cielo, ma con la massima prudenza: domani una grande eclissi solare attraverserà Europa e Atlantico, regalando in Italia un evento parziale ma comunque molto spettacolare. Al Nord la copertura del Sole sarà altissima, mentre il fenomeno coinciderà con il tramonto e richiederà alcune attenzioni fondamentali per proteggere la vista.

Eclissi solare del 12 agosto: come osservarla in sicurezza dall’Italia e cosa aspettarsi
Photo by Israel Torres – Pexels

Domani, mercoledì 12 agosto, il cielo offrirà uno degli appuntamenti astronomici più attesi dell’estate: una grande eclissi solare che interesserà una fascia precisa del pianeta e sarà visibile, in forme diverse, da gran parte dell’Europa occidentale. In Italia non si assisterà alla totalità, ma l’evento sarà comunque notevole, soprattutto nelle regioni settentrionali, dove la Luna arriverà a coprire quasi interamente il disco solare.

Il momento sarà particolarmente suggestivo perché coinciderà con le ore del tramonto. E proprio qui entra in gioco l’aspetto più importante: non basta alzare lo sguardo e lasciarsi sorprendere dallo spettacolo. Osservare il Sole senza protezioni adeguate può provocare danni seri e permanenti alla retina. Per questo è essenziale sapere quando guardare, da dove osservare e con quali strumenti farlo in sicurezza.

Una totalità visibile solo in una stretta fascia del pianeta

Per pochi minuti, domani sera, una sottile striscia della Terra vedrà il Sole sparire del tutto. L’eclissi sarà totale in alcune aree della Groenlandia, dell’Islanda, della Russia settentrionale, della Spagna e in un piccolo tratto del Portogallo. La fascia di totalità attraverserà poi l’Atlantico e terminerà sulla Spagna, quando il Sole sarà ormai molto basso sull’orizzonte.

Si tratta di una totalità breve, come accade spesso in questi eventi: nella maggior parte delle località coinvolte durerà meno di due minuti, mentre nei punti più favorevoli potrà superare di poco questa soglia. Un tempo limitato, certo, ma sufficiente a trasformare il paesaggio e a rendere il cielo quasi irreale.

L’Italia resterà al di fuori di questa stretta fascia. Nel nostro Paese, dunque, si parlerà di eclissi parziale: la Luna passerà davanti al Sole, ma non lo coprirà completamente. Questo, però, non significa che l’effetto sarà poco visibile. Al contrario, in alcune città del Nord il disco solare apparirà quasi divorato, con percentuali di copertura davvero elevate.

Il Royal Observatory di Greenwich stima che in alcune zone dell’Italia settentrionale la copertura raggiungerà indicativamente tra l’88 e il 95 per cento. I dati di Timeanddate indicano valori molto alti per diverse città: Torino toccherà circa il 93,3%, Genova il 93,6%, Bologna il 92,7%, Milano il 92,3% e Venezia il 91,3%. Più ci si sposta verso il Centro-Sud, più la percentuale cala: a Roma la copertura massima sarà intorno al 69%, mentre a Napoli si fermerà a circa il 46%.

È una differenza netta, che renderà il fenomeno molto più spettacolare al Nord. E viene spontaneo chiedersi: basterà una copertura parziale per rendere l’evento memorabile? La risposta è sì, soprattutto perché il Sole sarà così basso da offrire una visione insolita e affascinante, diversa da quella di un’eclissi osservata a mezzogiorno.

Eclissi solare del 12 agosto: come osservarla in sicurezza dall’Italia e cosa aspettarsi
Photo by Gleive Marcio Rodrigues de Souza – Pexels

Orari, punti di osservazione e perché il tramonto conta così tanto

In Italia l’eclissi inizierà in serata, con orari che cambieranno leggermente da città a città. Un dettaglio interessante, segnalato anche dalla NASA, è che in molte zone dell’Europa occidentale il fenomeno apparirà come un raro “Sole eclissato al tramonto”. Un effetto scenografico, sì, ma anche complicato da osservare se l’orizzonte non è libero.

A Milano l’inizio è previsto intorno alle 19:27, con il massimo attorno alle 20:20. Torino seguirà quasi gli stessi tempi, con avvio alle 19:28 e culmine verso le 20:21. Bologna raggiungerà il picco alle 20:21, Genova alle 20:22 e Venezia alle 20:19. Più a sud, Roma vedrà il fenomeno cominciare verso le 19:32, con il massimo intorno alle 20:11. A Napoli, infine, il momento di maggiore copertura arriverà poco dopo le 20.

La posizione del Sole, molto bassa sull’orizzonte, rende fondamentale la scelta del luogo da cui osservare. Un punto con visuale verso ovest, senza ostacoli davanti, è la soluzione migliore. Palazzi, alberi, rilievi o colline troppo vicine possono nascondere il disco solare proprio nei minuti decisivi, rovinando la vista del massimo.

Meglio quindi cercare una spiaggia, una collina aperta o un punto panoramico rivolto verso l’orizzonte occidentale. In questi casi non conta solo vedere il fenomeno, ma riuscire a seguirne l’evoluzione per intero, dal primo morso della Luna fino al momento culminante. E se il paesaggio intorno è suggestivo, tanto meglio: spesso è proprio l’inquadratura naturale a rendere l’esperienza più intensa.

Eclissi solare del 12 agosto: come osservarla in sicurezza dall’Italia e cosa aspettarsi
Photo by Eclipse Chasers – Pexels

Occhi protetti, strumenti giusti e alternative sicure per seguirla

La regola più importante è semplice: non guardare mai il Sole senza protezione adeguata. Durante un’eclissi parziale il disco solare resta troppo luminoso per essere osservato a occhio nudo. Gli occhiali da sole comuni, anche quelli molto scuri, non offrono la protezione necessaria. Possono attenuare la luce percepita, ma non bloccano la radiazione in modo sufficiente a evitare danni alla retina.

Per osservare direttamente l’eclissi servono occhiali o visori certificati secondo lo standard internazionale ISO 12312-2. Prima di usarli è indispensabile controllare che non abbiano graffi, strappi, fori o altre imperfezioni. Un filtro danneggiato non va utilizzato. Bisogna inoltre fare attenzione agli acquisti online: la scritta “ISO 12312-2” sulla confezione, da sola, non garantisce che il prodotto sia davvero conforme. È sempre meglio affidarsi a rivenditori affidabili e verificabili.

Da sottolineare anche un altro punto: dall’Italia non ci sarà alcun momento in cui si potrà togliere la protezione e guardare il Sole direttamente. Questa possibilità esiste solo durante la totalità completa, quando la Luna copre interamente la superficie luminosa. Ma nel nostro Paese, domani, la totalità non si verificherà.

La prudenza deve aumentare ancora se si usano binocoli, telescopi o fotocamere. Gli occhiali da eclissi non rendono sicuro l’uso di questi strumenti. Puntare un binocolo o un teleobiettivo verso il Sole senza un filtro specifico è pericoloso, perché le lenti concentrano la luce e possono danneggiare sia l’occhio sia il dispositivo. I filtri, in questi casi, devono essere montati davanti alla lente, non vicino all’occhio e nemmeno dietro l’obiettivo.

Chi vuole fotografare l’eclissi con una reflex o una mirrorless deve partire proprio dalla protezione ottica. Il filtro solare adatto va applicato davanti all’obiettivo per tutte le fasi parziali. Un teleobiettivo può aiutare a rendere il disco solare più grande nell’immagine, mentre un treppiede è utile per mantenere stabile l’inquadratura, anche perché il Sole sarà basso e il puntamento non sarà semplice. Meglio lavorare in manuale, fare prove e non arrivare impreparati al massimo del fenomeno.

Anche con lo smartphone si può tentare uno scatto, ma sempre con cautela. L’idea migliore è applicare un filtro solare davanti alla fotocamera e comporre l’immagine attraverso lo schermo, senza mai cercare il Sole direttamente con gli occhi. Un approccio efficace può essere quello di includere il paesaggio nella foto: alberi, edifici, montagne o la linea dell’orizzonte possono dare più forza all’immagine rispetto a un semplice primo piano del disco eclissato.

Se invece non si hanno occhiali adeguati, esiste un metodo semplice e sicuro per seguire il fenomeno senza guardare il Sole. NASA suggerisce il classico sistema della proiezione a foro stenopeico, o pinhole projector: basta praticare un piccolo foro in un cartoncino e lasciare che la luce solare passi attraverso, proiettandosi su una superficie chiara. Durante l’eclissi, l’immagine cambierà gradualmente forma, mostrando il Sole sempre più coperto dalla Luna. In questo caso è fondamentale tenere il Sole alle spalle e osservare solo la proiezione.

Un effetto simile può comparire anche in modo naturale sotto un albero: gli spazi tra le foglie funzionano come tante piccole camere stenopeiche e creano sul terreno immagini del Sole a forma di mezzaluna. È un dettaglio semplice, ma spesso sorprendente per chi non l’ha mai notato.

Per chi non potrà osservare l’evento dal vivo, infine, la NASA trasmetterà l’eclissi in streaming, seguendone il percorso attraverso la fascia di totalità. Una soluzione utile per non perdere lo spettacolo, anche a distanza.