Il Ministero della Salute e Carrefour hanno diffuso due avvisi di richiamo precauzionali: nel primo caso si segnala un possibile frammento di vetro in una bevanda alla frutta, nel secondo la presenza di lattosio e proteine del latte in un prodotto etichettato come privo di questi allergeni.

Il quadro degli avvisi di richiamo alimentare si aggiorna con due segnalazioni che riguardano prodotti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa raccomandazione: controllare con attenzione lotto e scadenza prima di consumarli. Da un lato c’è una bevanda biologica a marchio Carrefour Bio, ritirata per la possibile presenza di un corpo estraneo; dall’altro, un lotto di uova di Pasqua Dolciperintolleranti finito sotto osservazione per un errore legato all’etichettatura degli allergeni. In entrambi i casi, la prudenza resta fondamentale, soprattutto per chi presenta allergie o intolleranze.
Richiamo Carrefour Bio: possibile frammento di vetro nella bevanda mela e carota
Carrefour ha segnalato, in via cautelativa, il richiamo di un lotto di bevanda di mela e carota a marchio Carrefour Bio. Il motivo indicato nell’avviso è la possibile presenza di un frammento di vetro in una confezione. Una circostanza che impone massima attenzione, perché i corpi estranei nei prodotti alimentari possono rappresentare un rischio concreto per la salute del consumatore.
Il prodotto interessato è venduto in bottiglie di vetro da 500 ml e riporta come riferimento il termine minimo di conservazione (TMC) 03/10/2027, che corrisponde anche al numero di lotto segnalato nell’avviso. La bevanda è stata prodotta da Arc En Ciel Società Agricola Cooperativa per GS Spa, presso lo stabilimento di via Roma 108, a Cafasse, nella città metropolitana di Torino.
Come sempre accade in questi casi, l’indicazione è chiara: non consumare il prodotto appartenente al lotto coinvolto. Chi avesse già acquistato la bevanda può riportarla nel punto vendita dove è stata comprata, ottenendo la restituzione. Per eventuali chiarimenti, Carrefour mette a disposizione il numero verde 800 650650.

Uova di Pasqua Dolciperintolleranti: allarme per lattosio e proteine del latte
Il secondo richiamo arriva dal Ministero della Salute, che ha pubblicato l’avviso relativo a un lotto di uova di Pasqua di cioccolato al latte di riso kosher a marchio Dolciperintolleranti. In questo caso, la criticità riguarda la presenza di lattosio e proteine del latte in un prodotto etichettato come “senza glutine senza lattosio e senza proteine del latte”. Un dettaglio tutt’altro che marginale, soprattutto per chi deve evitare questi ingredienti per motivi di salute.
Sono interessate le uova di Pasqua da 500 grammi, 300 grammi e 220 grammi, tutte appartenenti al lotto 00025 e con TMC compresi tra il 02/09/2026 e il 21/09/2026. L’avviso riporta una data del 22/04/2026, ma la pubblicazione sul portale del Ministero è arrivata soltanto nel tardo pomeriggio del 28/04/2026, quindi con quasi una settimana di ritardo.
Il prodotto è stato realizzato dall’azienda Nicola Fragasso, nello stabilimento di piazza Mazzini 37/40, a Trani, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Anche in questo caso la raccomandazione è prudenziale e rivolta in modo specifico alle persone allergiche o intolleranti: chi è allergico alle proteine del latte o intollerante al lattosio non deve consumare le uova del lotto indicato. Chi possiede ancora una confezione interessata dal richiamo può restituirla al punto vendita d’acquisto.
Va precisato che, secondo l’avviso, le persone che non sono allergiche al latte o intolleranti al lattosio possono consumare le uova di Pasqua senza rischi. Una distinzione importante, perché il problema non riguarda la qualità generale del prodotto, ma la sua idoneità per una categoria specifica di consumatori.
Richiami alimentari in aumento: cosa emerge dai dati del 2026
Le due segnalazioni si inseriscono in un contesto più ampio di controlli e richiami che, nel 2026, continuano a interessare diversi marchi e categorie merceologiche. Dal primo gennaio 2026, infatti, Il Fatto Alimentare ha segnalato 84 richiami e ritiri, per un totale di 196 prodotti appartenenti ad aziende e brand differenti. Numeri che confermano quanto sia importante monitorare con costanza gli avvisi pubblicati dalle autorità e dalle catene distributive.
Per i consumatori, la regola resta semplice ma decisiva: verificare sempre marca, lotto e TMC, soprattutto quando si acquistano prodotti confezionati destinati a bambini, persone allergiche o soggetti con intolleranze. Basta un dettaglio per fare la differenza tra un acquisto normale e un prodotto da non consumare. E, in presenza di dubbi, il consiglio migliore è uno solo: non rischiare e seguire le indicazioni del richiamo.

