Un lotto di cartellate al vincotto a marchio Reale è stato ritirato dal mercato per un’irregolarità nell’etichettatura degli allergeni. Il richiamo è stato segnalato dal Ministero della Salute.

Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di richiamo per un lotto di cartellate al vincotto prodotto dalla Pasticceria Reale Srl. Il motivo? L’etichetta del prodotto non rispetta quanto previsto dal Regolamento europeo 1169/2011 in materia di indicazione degli allergeni. Il lotto interessato è il V4225, venduto in confezioni da 300 grammi, con data di scadenza fissata al 30 maggio 2026. Al momento, il documento ufficiale non include immagini del prodotto.
Dove è stato prodotto il dolce
Le cartellate coinvolte nel richiamo sono state realizzate nello stabilimento della Pasticceria Reale Srl, situato in via Abetone 13/A ad Altamura, in provincia di Bari. L’azienda, nota per la produzione di dolci tradizionali pugliesi, ha collaborato con le autorità per la gestione del ritiro. La comunicazione è rivolta in particolare ai soggetti allergici, che potrebbero essere esposti a rischi per la salute a causa della mancata segnalazione corretta degli ingredienti allergenici.
Chi deve evitarle e cosa fare
Per precauzione, tutte le persone allergiche sono invitate a non consumare il prodotto appartenente al lotto indicato. Il consumo è invece sicuro per chi non presenta allergie alimentari. Chi avesse già acquistato le cartellate Reale del lotto V4225 può restituirle direttamente al punto vendita, ottenendo il rimborso. L’azienda mette inoltre a disposizione un servizio clienti per richieste e segnalazioni, raggiungibile al numero 080 3111493.
Boom di richiami nel 2026
Con l’inizio del nuovo anno, i richiami alimentari non accennano a diminuire. Secondo quanto riportato da Il Fatto Alimentare, dal 1° gennaio 2026 sono già stati pubblicati 14 richiami per un totale di 43 prodotti coinvolti, appartenenti a marchi e aziende differenti. Una cifra significativa, che conferma l’importanza del monitoraggio costante e dell’informazione trasparente al consumatore.

