Home » News » Cachi e kiwi, i frutti di stagione che possono dare una mano al sistema immunitario

Cachi e kiwi, i frutti di stagione che possono dare una mano al sistema immunitario

Cachi e kiwi, i frutti di stagione che possono dare una mano al sistema immunitario
Photo by AS Photography – Pexels
Lettura: 5 minuti

Quando arrivano i mesi freddi, aumentano raffreddore e influenza: ecco perché puntare su frutta e verdura di stagione, soprattutto cachi e kiwi, può essere una scelta intelligente per sostenere le difese dell’organismo.

Cachi e kiwi, i frutti di stagione che possono dare una mano al sistema immunitario
Photo by AS Photography – Pexels

Con l’autunno e l’inverno, non è solo il termometro a scendere. Anche i virus respiratori trovano terreno più favorevole e, complice la maggiore permanenza in ambienti chiusi, i contagi diventano più frequenti. In questo periodo, gli esperti ricordano quanto conti seguire un’alimentazione equilibrata e consumare ogni giorno almeno cinque porzioni tra frutta e verdura, privilegiando i prodotti di stagione. Tra questi, cachi e kiwi spiccano per il loro profilo nutrizionale e per la presenza di composti associati al buon funzionamento del sistema immunitario.

Perché in autunno e inverno ci si ammala più spesso

Non è una semplice impressione: durante i mesi freddi, le infezioni da raffreddore e influenza tendono ad aumentare. Il motivo è legato a più fattori. Le basse temperature favoriscono la sopravvivenza di alcuni virus, mentre l’aria secca e gli spazi chiusi facilitano la diffusione dei microrganismi. A questo si aggiunge un altro aspetto importante: il nostro corpo, se ben nutrito, riesce a reagire meglio agli attacchi esterni.

Avere un sistema immunitario efficiente non significa soltanto ridurre il rischio di ammalarsi. Vuol dire anche limitare l’intensità dei sintomi e velocizzare il recupero. Per questo la dieta diventa un alleato concreto, soprattutto quando contiene alimenti ricchi di vitamine, antiossidanti e fibre. Cachi e kiwi, spesso sottovalutati rispetto ad altri frutti più popolari, hanno invece caratteristiche davvero interessanti. E non solo per chi cerca un gusto dolce e fresco, ma anche per chi vuole fare una scelta utile alla salute quotidiana.

Tra i frutti tipicamente associati al benessere, le arance sono spesso le prime a venire in mente. Eppure i kiwi, dal punto di vista nutrizionale, possono offrire anche di più in termini di vitamina C. È un dettaglio che vale la pena ricordare, soprattutto nei mesi in cui il fabbisogno dell’organismo sembra farsi sentire di più.

Cachi e kiwi, i frutti di stagione che possono dare una mano al sistema immunitario
Photo by TIVASEE . – Pexels

Cachi: cosa dice la ricerca sui loro composti bioattivi

I cachi sono frutti ricchi di sostanze preziose, tra cui polifenoli, carotenoidi, vitamina C e tannini. Proprio questi ultimi sono stati al centro di uno studio pubblicato su PLOS ONE, nel quale i ricercatori hanno analizzato l’attività antivirale di estratti ottenuti dal Diospyros kaki. I risultati di laboratorio hanno mostrato che l’estratto di cachi possiede una notevole capacità di ridurre l’infettività di diversi virus, compresi due ceppi influenzali, H3N2 e H5N3.

L’attenzione degli scienziati si è concentrata soprattutto sull’influenza H3N2. In questo caso è emerso che i tannini sembravano interagire con le proteine del virus, ostacolandone l’adesione alle cellule. Un meccanismo che, almeno in vitro, appare promettente. Ma qui è necessario un chiarimento importante: si tratta di risultati ottenuti in laboratorio con estratti concentrati, non di una prova clinica che dimostri un effetto diretto del consumo di cachi sulle persone con influenza.

In altre parole, il cachi resta un frutto interessante e nutriente, ma non va considerato un rimedio. Piuttosto, può essere inserito in un’alimentazione varia come parte di una strategia più ampia per prendersi cura del proprio organismo. È proprio questo il punto chiave: nessun alimento singolo fa miracoli, ma alcuni possono contribuire in modo concreto all’equilibrio complessivo della dieta.

Kiwi: benefici più vicini alla dieta quotidiana

Se per i cachi l’evidenza è soprattutto sperimentale, per il kiwi esistono studi più direttamente applicabili all’alimentazione delle persone. Questo frutto contiene quantità importanti di vitamina C, oltre a vitamina E, folati, carotenoidi e polifenoli. Si tratta di nutrienti coinvolti nel normale funzionamento del sistema immunitario e nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Una ricerca randomizzata pubblicata sul British Journal of Nutrition ha coinvolto 32 persone con almeno 65 anni. I partecipanti hanno consumato per quattro settimane l’equivalente di quattro kiwi gold al giorno oppure due banane. I risultati sono stati interessanti, soprattutto in relazione ai disturbi delle vie respiratorie superiori. Il numero totale di infezioni non è diminuito in modo significativo, ma durante il periodo di assunzione dei kiwi si è osservata una riduzione della durata e della gravità della congestione nasale, oltre a un mal di gola meno duraturo.

Sono dati che non trasformano il kiwi in una cura, naturalmente, ma che ne rafforzano il valore all’interno di una dieta equilibrata. Quando si parla di prevenzione, spesso sono le abitudini ripetute nel tempo a fare la differenza: mangiare frutta fresca, variata e di stagione, dormire a sufficienza, mantenersi idratati e seguire uno stile di vita ordinato.

In questo quadro, cachi e kiwi rappresentano due scelte semplici e accessibili. Hanno sapori diversi, si prestano a consumi differenti e possono arricchire colazioni, spuntini o dessert in modo naturale. E se l’obiettivo è affrontare con più energia i mesi freddi, partire dall’alimentazione resta una delle mosse più sensate.