Rassicurazioni dall’Ema sull’uso del paracetamolo in gravidanza: le nuove evidenze scientifiche confermano l’assenza di rischi associati. Ecco gli aggiornamenti dall’Agenzia europea del farmaco.

Recenti studi scientifici rafforzano la sicurezza dell’uso del paracetamolo durante la gravidanza, secondo l’Agenzia europea del farmaco (Ema). Una nuova revisione sistematica e metanalisi, pubblicata su The Lancet Obstetrics, Gynecology & Women’s Health, ha esaminato l’impatto del paracetamolo, concludendo che non esiste un legame comprovato tra il suo uso alle dosi raccomandate e un aumento del rischio di disturbi dello spettro autistico, Adhd o disabilità intellettiva nei bambini. Questo aggiornamento ribadisce la posizione espressa dall’Ema già nel settembre 2025.
Una Conferma Importante per le Future Mamme

Le preoccupazioni sull’uso del paracetamolo in gravidanza sono culminate nel 2025, quando l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sollevò allarmi in una conferenza stampa, menzionando il Tylenol, un noto farmaco a base di paracetamolo, come potenzialmente legato a un maggiore rischio di autismo. All’epoca, l’Ema rispose prontamente, sottolineando che non esistevano nuove evidenze che giustificassero un’alterazione delle linee guida vigenti nell’Unione Europea. Le direttive rimasero ferme sulla possibilità di utilizzare il paracetamolo per alleviare il dolore e la febbre durante la gravidanza, se necessario.
Novità della Ricerca e Conferme dall’Ema
Recentemente, la nuova metanalisi ha ulteriormente rafforzato questa posizione, confermando “l’assenza di un aumento del rischio di autismo, Adhd o disabilità intellettiva”, come ribadito dall’Ema. L’agenzia ha approfittato dei social media, inclusa la piattaforma ‘Bluesky’, per diffondere ampiamente questo messaggio di tranquillità, accompagnando le sue dichiarazioni con un link diretto allo studio e al comunicato ufficiale dell’Ema. Il tutto per assicurare che le informazioni raggiungano un vasto pubblico, rafforzando la fiducia nelle raccomandazioni esistenti.
Sicurezza e Tranquillità per le Future Generazioni

L’Ema continua a sostenere che “il paracetamolo può essere utilizzato per ridurre il dolore o la febbre durante la gravidanza, se clinicamente necessario”, fiaccando i timori e i dubbi sorti negli anni precedenti. Queste conclusioni si basano su dati affidabili e sono state divulgate per garantire una corretta informazione. La scelta di confermare le raccomandazioni precedenti con nuove evidenze scientifiche dimostra l’impegno dell’Ema nel monitorare la sicurezza dei farmaci e nel proteggere la salute delle future generazioni.

