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Tumori in aumento tra i giovani: l’allarme degli oncologi

Tumori in aumento tra i giovani: l’allarme degli oncologi
Photo by Parentingupstream – Pixabay
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Crescono le diagnosi di cancro tra gli under 50. Il Policlinico Gemelli lancia un piano strategico per affrontare la nuova sfida oncologica.

Tumori in aumento tra i giovani: l’allarme degli oncologi
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I tumori a insorgenza precoce non sono più un’eccezione, ma una realtà sempre più presente nei reparti di oncologia. I dati clinici e i registri nazionali evidenziano un’impennata nei casi di neoplasie del colon, pancreas e polmone tra i giovani adulti. Il Policlinico universitario A. Gemelli Irccs di Roma, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro del 4 febbraio, mette in luce il fenomeno con un piano d’azione incentrato su ricerca, diagnosi e nuove terapie. Secondo le stime, i tumori del colon al di sotto dei 50 anni potrebbero aumentare dell’80% entro il 2040. Una proiezione che preoccupa e spinge verso un ripensamento delle strategie di prevenzione.

Le ipotesi sulle cause: dall’alimentazione alle microplastiche

Cosa sta alimentando questa crescita? Il Gemelli partecipa a programmi di ricerca internazionali, come Jane2-EU Joint Action, per indagare i fattori scatenanti. Tra le ipotesi più accreditate spiccano le abitudini alimentari, in particolare l’eccessivo consumo di cibi ultra-processati, sempre più diffusi tra giovani e adolescenti. Ma lo sguardo si estende anche all’alimentazione nei primi 10-12 anni di vita, periodo cruciale per la formazione del microbiota intestinale. A preoccupare sono inoltre le microplastiche, le nanoplastiche e alcune tossine batteriche genotossiche, come la colibactina e la Cdt, che potrebbero avere un ruolo nell’insorgenza dei tumori del colon e del pancreas. Restano rilevanti i fattori di rischio tradizionali come obesità, sovrappeso e diabete, che favoriscono uno stato infiammatorio cronico, terreno fertile per lo sviluppo del cancro.

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Screening anticipati e diagnostica avanzata

Alla luce dell’aumento dei casi in giovane età, il Consiglio d’Europa ha suggerito di anticipare l’avvio dei programmi di screening oncologico, in particolare per colon e mammella. In Italia, alcune Regioni hanno già attivato progetti pilota in tal senso. Il Policlinico Gemelli ribadisce il suo impegno: solo nel 2023 ha preso in carico oltre 64mila pazienti oncologici, consolidando il proprio ruolo di centro d’eccellenza. Il piano strategico per i prossimi cinque anni punta a una diagnostica integrata, capace di combinare informazioni da genomica, proteomica, metabolomica e radiomica, riducendo la frammentazione dei dati e migliorando l’efficacia delle terapie personalizzate.

Terapie innovative e big data per una medicina su misura

La seconda direttrice del piano oncologico del Gemelli riguarda lo sviluppo di terapie all’avanguardia: farmaci biologici e immunoterapici, anticorpi bi- e tri-specifici, coniugati farmaco-anticorpo e persino vaccini terapeutici in fase di studio. A questi si affiancano tecnologie d’eccellenza come la radioterapia e la radiologia interventistica, fondamentali nel trattamento delle malattie oligometastatiche. Infine, il terzo asse è rappresentato dai big data: l’enorme mole di informazioni cliniche raccolte nel tempo costituisce un patrimonio scientifico strategico. «Queste tre direttrici integrate – diagnostica, terapia e innovazione clinica – sono al cuore del nostro piano per rafforzare la prevenzione, potenziare l’efficacia dei trattamenti e personalizzare i percorsi di cura», sottolinea Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center del Gemelli.