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Sole d’estate: il dubbio dei malati di tumore, quando sarebbe meglio evitare

Sole d’estate: il dubbio dei malati di tumore, quando sarebbe meglio evitare
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Precauzioni per i pazienti oncologici sotto il sole: quando è meglio evitarlo completamente

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L’esposizione al sole richiede cautela, specialmente per i pazienti oncologici. Coloro che assumono farmaci chemioterapici o coadiuvanti devono prestare un’attenzione particolare. In certi casi, gli esperti consigliano di evitare completamente i raggi solari. Scopriamo insieme quali sono le linee guida fondamentali.

I Chemioterapici e la Sensibilità ai Raggi UV

Quando si parla di protezione solare per i pazienti oncologici, emerge un tema cruciale: la fotosensibilità indotta da alcuni farmaci. Come chiarito da Mario Mandalà, docente e direttore di Oncologia medica, alcuni chemioterapici tradizionali come il 5-fluoruracile, le antracicline e il metotrexato aumentano la sensibilità della pelle ai raggi ultravioletti. Questo rende i pazienti inclini a scottature più rapide e severe.

Melanoma e Sole: Esposizione Sicura?

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La tossicità cutanea e l’uso di farmaci anti-Egfr rappresentano ulteriori complicazioni per i pazienti oncologici. Questi farmaci, che interferiscono con il recettore del fattore di crescita epidermico, possono causare eruzioni cutanee aggravate dall’esposizione al sole. Inoltre, l’uso di antibiotici come le tetracicline per mitigare tali effetti collaterali aggiunge un ulteriore livello di fotosensibilità. Mandalà sottolinea che, in queste circostanze, evitare il sole è essenziale per prevenire complicazioni.

Immunoterapia e Raggi Solari: Quali Rischi?

Passando all’immunoterapia, il rischio di esposizione al sole è generalmente minore, purché si seguano le comuni pratiche di fotoprotezione. Evitare l’esposizione nelle ore di picco, cioè dalle 11 alle 17, e utilizzare una protezione solare elevata è fondamentale. Tuttavia, anche chi è in trattamento con immunoterapici potrebbe sviluppare delle reazioni cutanee che la luce solare potrebbe peggiorare. In presenza di tali sintomi o durante la radioterapia, l’esposizione al sole dovrebbe essere evitata, afferma Mandalà.

Durata della Fotosensibilità da Terapie Oncologiche

Ma quanto può durare l’ipersensibilità al sole indotta dai trattamenti oncologici? Generalmente, essa cessa con il termine della terapia, ma in alcuni casi può protrarsi per alcune settimane dopo. Consultare il proprio oncologo è dunque essenziale per ricevere indicazioni personalizzate, basate sulla storia clinica del paziente. Queste raccomandazioni personalizzate aiutano a garantire una protezione solare adeguata senza compromettere la salute.