Il Ministero della Salute ha diffuso l’avviso di richiamo di un lotto di polenta a grana fine fioretto macinata a pietra a marchio Mulino Marello. Il prodotto, venduto in confezioni da 750 grammi, presenta una possibile presenza di aflatossine oltre i limiti consentiti.

Il Ministero della Salute ha comunicato il richiamo da parte del produttore di un lotto di polenta a grana fine fioretto macinata a pietra a marchio Mulino Marello. Il motivo indicato nell’avviso ufficiale è una non conformità legata alla presenza di aflatossine oltre i limiti di legge, un elemento che ha portato al ritiro precauzionale del prodotto dal mercato.
Si tratta di un alimento confezionato in sacchi da 750 grammi, identificato dal numero di lotto PF02126 e con termine minimo di conservazione (TMC) 30/04/2027. In casi come questo, la raccomandazione è sempre la stessa: non consumare il prodotto e verificare con attenzione i dati riportati in ეტichetta. Una piccola distrazione, infatti, può far sfuggire un articolo interessato dal richiamo.
Dettagli del richiamo e identificazione del prodotto
Il prodotto richiamato è la polenta tipo fioretto Mulino Marello, una farina di mais a grana fine ottenuta con macinazione a pietra. Il richiamo riguarda esclusivamente il lotto PF02126, mentre gli altri lotti non risultano coinvolti nell’avviso diffuso dalle autorità.
A produrre la polenta è stata l’Azienda Agricola Marello di Marello Guido. Lo stabilimento di produzione si trova in via Pontestura 80, a Camino, in provincia di Alessandria. Tutti questi riferimenti sono utili per distinguere con precisione il lotto oggetto del richiamo da eventuali altri prodotti simili presenti sugli scaffali o nelle dispense dei consumatori.
La presenza di aflatossine oltre i limiti è il punto centrale della segnalazione. Le aflatossine sono sostanze tossiche prodotte da alcune muffe e, quando superano le soglie consentite, possono rappresentare un rischio per la salute. Per questo motivo il richiamo è stato emesso in via cautelativa, così da ridurre al minimo ogni possibile esposizione.

Cosa devono fare i consumatori
L’indicazione per chi abbia acquistato questo prodotto è chiara: non consumare la polenta a grana fine fioretto con lotto PF02126 e TMC 30/04/2027. Se la confezione è ancora in casa, il consiglio è controllare subito le informazioni stampate sulla confezione, confrontandole con quelle riportate nell’avviso.
Chi fosse in possesso del prodotto richiamato può restituirlo al punto vendita d’acquisto. In genere, infatti, i negozi accettano il reso anche senza particolari formalità quando si tratta di richiami ufficiali per motivi di sicurezza alimentare. Vale dunque la pena conservare la confezione integra o, se possibile, portare con sé l’imballaggio per agevolare il riconoscimento del lotto.
Per il consumatore, questi avvisi hanno una funzione semplice ma fondamentale: evitare che un alimento non conforme venga portato in tavola. E in un settore come quello alimentare, dove la fiducia è tutto, la rapidità nella comunicazione fa davvero la differenza.
Richiami alimentari: il quadro aggiornato del 2026
Dal 1° gennaio 2026, secondo quanto segnalato da Il Fatto Alimentare, sono stati registrati 117 richiami e ritiri, per un totale di 255 prodotti appartenenti a aziende e marchi differenti. Un numero che conferma quanto il monitoraggio della sicurezza alimentare resti costante e capillare, con controlli che interessano categorie merceologiche molto diverse tra loro.
In questo contesto, il richiamo della polenta Mulino Marello si inserisce in una lunga serie di segnalazioni che hanno lo scopo di informare tempestivamente i cittadini e prevenire eventuali consumi non sicuri. Leggere con attenzione etichette, lotti e TMC è un’abitudine semplice, ma può rivelarsi decisiva per tutelare la propria salute e quella della famiglia.

