Segnalato da Esselunga il richiamo di un lotto di “La delicata di Sardegna” a marchio I.Wai Food. Il motivo è la presenza di norovirus genoma II, emersa durante un campionamento ufficiale. Ai consumatori viene chiesto di non mangiare il prodotto e di restituirlo al negozio.

Il tema dei richiami alimentari torna al centro dell’attenzione con un nuovo avviso che riguarda un prodotto ittico molto delicato: le ostriche concave. In questo caso, la segnalazione arriva da Esselunga, che ha riportato il richiamo disposto dal produttore per un lotto di “La delicata di Sardegna” venduto con marchio I.Wai Food. La criticità individuata è la presenza di norovirus genoma II, un elemento che rende necessario massima prudenza da parte dei consumatori.
Si tratta di un prodotto confezionato in cassette da 500 grammi, identificato dal numero di lotto 26-B1885 e con data di scadenza 28/05/2026. Un dettaglio importante, perché chiunque abbia acquistato queste ostriche dovrebbe verificare subito le informazioni riportate sulla confezione. Quando si parla di alimenti freschi e di origine marina, infatti, il controllo dei dati di tracciabilità diventa essenziale.
Il lotto richiamato e la causa dell’avviso
Il richiamo riguarda le ostriche concave “La delicata di Sardegna” a marchio I.Wai Food, segnalate dopo un campionamento ufficiale che ha evidenziato la presenza di norovirus genoma II. È proprio questo il punto centrale dell’avviso: non si tratta di un semplice richiamo commerciale, ma di una misura precauzionale legata a una possibile contaminazione microbiologica.
Il prodotto è commercializzato in confezioni da 500 grammi, con lotto 26-B1885 e scadenza 28/05/2026. Questi sono i dati che i consumatori devono controllare con attenzione, perché il richiamo vale esclusivamente per il lotto indicato. In situazioni come questa, la precisione conta più di tutto: un numero sbagliato o una data diversa possono fare la differenza tra un prodotto coinvolto e uno invece sicuro.
La raccomandazione diffusa dall’azienda è chiara: non consumare le ostriche con le caratteristiche sopra riportate. Anche in assenza di sintomi o segnali evidenti, la presenza di norovirus può comportare rischi per la salute. Meglio dunque evitare qualsiasi utilizzo del prodotto e non sottovalutare l’avviso.
Chi ha prodotto le ostriche richiamate
Le ostriche concave richiamate per conto di I.Wai Food Srl sono state prodotte da L’Acquachiara Srl. Lo stabilimento si trova in via Orti Ovest 1, a Chioggia, nella città metropolitana di Venezia. Il marchio di identificazione dell’impianto è IT 560 CSM UE.
Questo elemento è utile per inquadrare con precisione l’origine del prodotto e la filiera coinvolta. Nei richiami alimentari, indicare il sito produttivo e il marchio di identificazione non è un dettaglio burocratico: serve a garantire trasparenza e a consentire una rapida individuazione dei lotti interessati. Quanto più la comunicazione è chiara, tanto più semplice risulta la tutela dei consumatori.
Va ricordato, inoltre, che il Ministero della Salute aveva già diffuso in precedenza un richiamo dello stesso lotto di ostriche concave di Sardegna a marchio L’Acquachiara. Il nuovo avviso, quindi, si inserisce in una vicenda già monitorata dalle autorità competenti. Chi vuole approfondire può consultare anche il precedente comunicato relativo al primo richiamo.

Cosa devono fare i consumatori e perché il caso è importante
L’indicazione per chi avesse acquistato il prodotto è semplice e netta: non consumarlo e, se possibile, restituirlo al punto vendita d’acquisto. Si tratta della procedura consigliata in questi casi, pensata per limitare ogni rischio e gestire correttamente il richiamo. Non serve aprire la confezione né provare a trattare il prodotto: la soluzione più prudente è riportarlo al supermercato.
Il richiamo delle ostriche concave richiama ancora una volta l’attenzione su un tema fondamentale, quello della sicurezza alimentare. I prodotti ittici, soprattutto se consumati crudi o poco cotti, richiedono controlli rigorosi lungo tutta la filiera. Un singolo campionamento può infatti rilevare contaminazioni che, altrimenti, resterebbero invisibili al consumatore finale. Ecco perché gli avvisi ufficiali devono essere letti con attenzione e seguiti senza esitazione.
Dal 1° gennaio 2026, Il Fatto Alimentare ha segnalato 99 richiami e ritiri, per un totale di 224 prodotti appartenenti a aziende e marchi diversi. Un dato che mostra quanto sia ampia l’attività di monitoraggio nel settore food e quanto sia importante restare aggiornati sulle comunicazioni ufficiali. Per consultare tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche è possibile fare riferimento agli elenchi dedicati.

