Coinvolti mathiyan, gajrela e rasgula a marchio Punjabi & Restaurant Sweet House: ecco cosa sapere e cosa fare se li hai acquistati.

Nuovo avviso del Ministero della Salute che riguarda alcuni dolci tipici della tradizione indiana. Si tratta di mathiyan, gajrela e rasgula (o rasgulla) commercializzati con il marchio Punjabi & Restaurant Sweet House di Bitta Halwayi. Il richiamo è stato attivato direttamente dall’operatore a causa di un problema legato all’etichettatura.
Nel dettaglio, sulle confezioni manca l’indicazione obbligatoria degli allergeni, sostituita da una dicitura generica e non conforme: “contiene alimenti che possono provocare le allergie”. Una formulazione troppo vaga, che non consente ai consumatori di identificare con precisione eventuali sostanze a rischio.
Sono interessate tutte le confezioni da 500 grammi. Un elemento che complica ulteriormente la situazione: sulle etichette non compaiono né numeri di lotto né date di scadenza, rendendo impossibile una selezione più precisa dei prodotti coinvolti.
Produzione e distribuzione: da dove arrivano i dolci
I dolci richiamati sono stati prodotti dall’azienda Punjabi Sweet Shop. Lo stabilimento si trova a Martignana di Po, in provincia di Cremona, precisamente in strada vicinale dei Pizzali 12.
Si tratta di prodotti che, negli ultimi anni, hanno trovato spazio anche nel mercato italiano grazie alla crescente diffusione della cucina internazionale. Preparazioni tradizionali, spesso a base di latte, zucchero e farine, che possono però contenere ingredienti potenzialmente allergenici.
Proprio per questo motivo, la corretta etichettatura rappresenta un requisito essenziale. Senza indicazioni chiare, anche un alimento apparentemente innocuo può trasformarsi in un rischio per alcune categorie di consumatori.

I rischi per chi soffre di allergie o celiachia
L’assenza di informazioni dettagliate sugli allergeni non è un aspetto formale. Per chi soffre di allergie alimentari o celiachia, conoscere con esattezza gli ingredienti è fondamentale per evitare reazioni anche gravi.
In via precauzionale, il Ministero raccomanda quindi alle persone allergiche o celiache di non consumare i prodotti indicati. Una misura semplice, ma necessaria, considerando l’impossibilità di verificare la presenza di sostanze critiche come glutine, latte o frutta a guscio.
Diverso il discorso per chi non presenta allergie: in questi casi, il consumo dei dolci non comporta rischi specifici per la salute. Resta però il problema della trasparenza, che è alla base della fiducia tra produttori e consumatori.
Cosa fare se hai acquistato i prodotti
Chi ha già acquistato mathiyan, gajrela o rasgula del marchio indicato può restituirli al punto vendita dove sono stati comprati. Non è necessario consumarli né conservarli: la restituzione è la soluzione più semplice e sicura.
Questo tipo di segnalazioni non è raro. Dall’inizio del 2026, Il Fatto Alimentare ha registrato decine di richiami che coinvolgono numerosi prodotti e aziende diverse. Un dato che invita a mantenere alta l’attenzione, soprattutto quando si tratta di etichette incomplete o poco chiare.
Controllare ciò che si acquista richiede pochi secondi, ma può fare una grande differenza. E in casi come questo, una verifica in più può evitare problemi ben più seri.

