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Richiami alimentari: uova fresche con Salmonella e integratore OstroVit ritirato per novel food non autorizzato

Richiami alimentari: uova fresche con Salmonella e integratore OstroVit ritirato per novel food non autorizzato
Photo by ready made – Pexels
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Due nuovi avvisi del Ministero della Salute riportano l’attenzione sulla sicurezza alimentare: da una parte alcuni lotti di uova fresche di categoria A richiamati per la possibile presenza di Salmonella Typhimurium, dall’altra un integratore alimentare a base di tri-creatina malato ritirato perché considerato un novel food non autorizzato nell’Unione Europea per l’uso negli integratori.

Richiami alimentari: uova fresche con Salmonella e integratore OstroVit ritirato per novel food non autorizzato
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Ecco tutti i dettagli utili per riconoscere i prodotti coinvolti e capire come comportarsi.

Il Ministero della Salute ha diffuso il richiamo, disposto dall’operatore, di quattro lotti di uova fresche di categoria A prodotte da Avicola Emiliana di Bertoni Alberto e C. Società Agricola S.S. Il motivo indicato nell’avviso è chiaro: la presenza di Salmonella Typhimurium, un batterio che può rappresentare un rischio per la salute, soprattutto se il prodotto viene consumato crudo o poco cotto.

Le uova interessate sono vendute in cartoni da 30 pezzi e in confezioni da 6 uova, sia in plastica sia in cartone. I lotti coinvolti sono 50/26, 51/26, 52/26 e 53/26, con date di scadenza rispettivamente 19/07/2026, 23/07/2026, 26/07/2026 e 30/07/2026. Nell’avviso non compare un marchio commerciale preciso, ma nelle immagini allegate, sebbene poco leggibili, si distingue la dicitura Punto Campagna Amica.

La produzione è stata effettuata nello stabilimento di via Borgo 19, a Corlo di Formigine, in provincia di Modena. Il marchio di identificazione dello stabilimento è CE IT Z046F/015MO189. Si tratta di un’informazione importante per chi acquista abitualmente uova sfuse o confezionate con etichette simili, perché permette di verificare con attenzione la corrispondenza tra lotto e prodotto in casa.

Integratore OstroVit ritirato: il problema del tri-creatina malato

Accanto al richiamo delle uova, il Ministero ha pubblicato anche l’avviso relativo a un integratore alimentare di tri-creatina malato a marchio OstroVit. In questo caso, la misura è stata adottata perché la sostanza è classificata come novel food non autorizzato in Unione Europea per l’impiego negli integratori alimentari. Una formula che può sembrare tecnica, ma che in pratica indica un prodotto non conforme alla normativa vigente per questa specifica destinazione d’uso.

I lotti interessati sono tre. Il primo è il gusto natural, in confezioni da 500 grammi, lotto PR/0001713 e termine minimo di conservazione 14/06/2027. Il secondo è il gusto orange, sempre da 500 grammi, lotto PR/0001742 con TMC 18/11/2028. Il terzo è il gusto lemon, lotto PR/0001287 e TMC 02/10/2028.

Il prodotto è stato realizzato da OstroVit SP.Z.O.O. nello stabilimento di ul. Sitardska 16, a Zambrow, in Polonia. Anche in questo caso, la raccomandazione è prudenziale ma netta: non consumare i lotti segnalati. Chi li avesse acquistati può riportarli al punto vendita per la restituzione. È una precauzione semplice, ma fondamentale per evitare rischi o acquisti involontariamente non conformi.

Richiami alimentari: uova fresche con Salmonella e integratore OstroVit ritirato per novel food non autorizzato
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Cosa fare se si possiedono i prodotti segnalati

In presenza di un richiamo alimentare, la regola è sempre la stessa: controllare subito etichetta, lotto e data di scadenza. Se il prodotto corrisponde a uno di quelli indicati nell’avviso del Ministero, è bene non consumarlo e non utilizzarlo in alcun modo. Nel caso delle uova, il rischio microbiologico suggerisce particolare attenzione anche alla manipolazione domestica, perché eventuali contaminazioni possono diffondersi ad altri alimenti o superfici.

Per l’integratore OstroVit, il ritiro non dipende da un difetto di conservazione o da un errore di confezionamento, ma dalla presenza di una sostanza che non risulta autorizzata in questa forma di impiego. Anche qui la soluzione più corretta è semplice: conservare il prodotto solo il tempo necessario per la restituzione oppure chiedere indicazioni al negozio in cui è stato acquistato. Meglio non improvvisare, soprattutto quando si parla di alimenti e supplementi destinati al consumo quotidiano.

Dal 1° gennaio 2026, Il Fatto Alimentare ha già segnalato 136 richiami e ritiri, per un totale di 349 prodotti appartenenti a marchi e aziende differenti. Un dato che conferma quanto sia importante seguire con costanza gli avvisi ufficiali e tenere sotto controllo i prodotti presenti in dispensa o in frigorifero. Per consultare tutti gli aggiornamenti su richiami, ritiri e revoche, è possibile fare riferimento agli elenchi dedicati.