Home » News » Richiamati due prodotti alimentari: arista al forno Coop e colatura di alici Aragon

Richiamati due prodotti alimentari: arista al forno Coop e colatura di alici Aragon

Richiamati due prodotti alimentari: arista al forno Coop e colatura di alici Aragon
Photo by Irenna_____ – Pixabay
Lettura: 2 minuti

Nuovi richiami segnalati dal Ministero della Salute nel fine settimana: sotto osservazione un lotto di arista al forno Fior Fiore Coop per rischio microbiologico e una colatura di alici Aragon per eccesso di istamina.

Richiamati due prodotti alimentari: arista al forno Coop e colatura di alici Aragon
Photo by Irenna_____ – Pixabay

Il Ministero della Salute ha comunicato il richiamo precauzionale di un lotto di arista al forno a marchio Fior Fiore Coop, a causa di una possibile contaminazione microbiologica. L’avviso, pubblicato sul portale ufficiale del Ministero, specifica che il prodotto interessato è confezionato in vaschette da 120 grammi, con numero di lotto 2541329 e termine minimo di conservazione (TMC) fissato al 03/01/2026.

A produrre l’arista è l’azienda Rugger Srl, per conto di Coop Italia Società Cooperativa. Lo stabilimento di produzione si trova a Santena, in provincia di Torino, con marchio di identificazione IT 1048L CE.

Ritiro anche per la colatura di alici Aragon

Sempre il Ministero ha segnalato il richiamo di un lotto di colatura di alici a marchio Aragon, prodotto risultato non conforme per presenza eccessiva di istamina, come rilevato da analisi ufficiali. Il richiamo riguarda le bottigliette da 100 mL, con numero di lotto C259/25 e termine minimo di conservazione al 30/12/2027.

Il prodotto è stato realizzato da Di Dio Srl, per conto della società Stella Srl, presso lo stabilimento situato in Contrada Bordea Baiata, nella zona ittica di Sciacca, in provincia di Agrigento. L’identificativo dello stabilimento è IT X500 D UE.

Richiamati due prodotti alimentari: arista al forno Coop e colatura di alici Aragon
Photo by ymyphoto – Pixabay

Raccomandazioni ai consumatori

In entrambi i casi, l’invito rivolto ai consumatori è di non consumare i prodotti coinvolti nel richiamo, qualora in possesso delle confezioni interessate. È possibile restituire gli articoli al punto vendita in cui sono stati acquistati, anche senza presentare lo scontrino.

Salgono i numeri dei richiami alimentari nel 2025

Con queste due segnalazioni, i richiami alimentari registrati da Il Fatto Alimentare dal 1° gennaio 2025 salgono a 266, per un totale di 580 prodotti ritirati dal mercato appartenenti a marchi e aziende diverse. Un dato che conferma l’importanza di controlli capillari e tempestivi nella filiera alimentare.