Occhi più riposati, sguardo più fresco e meno segni evidenti sotto le palpebre: ecco cosa consigliano dermatologi e make-up artist per capire perché compaiono le occhiaie e come ridurle in modo concreto, dalla skincare ai trattamenti professionali fino ai trucchi di camouflage.

Chi non si è mai guardato allo specchio, una mattina qualsiasi, chiedendosi quando siano comparse le occhiaie? A volte sembrano apparire all’improvviso, quasi dal nulla, e restano lì con sorprendente ostinazione. La buona notizia, però, è che non tutto è perduto: anche quando il problema è persistente, esistono diversi interventi che possono migliorare visibilmente la zona perioculare.
Le cause, come spiegano gli esperti, non sono tutte uguali. C’è chi ha occhiaie legate alla genetica, chi al sonno insufficiente, chi alla pigmentazione o alla perdita di volume. Proprio per questo non esiste una soluzione unica valida per tutti. Serve piuttosto un approccio su più livelli: abitudini quotidiane più sane, prodotti mirati, eventuali trattamenti dermatologici e, quando serve, qualche accorgimento di make-up ben studiato.
Perché compaiono le occhiaie scure
Le occhiaie non nascono per una sola ragione. Anzi, spesso sono il risultato di più fattori che si sommano nel tempo. Come spiega Corey L. Hartman, le cause più comuni sono “l’invecchiamento, la predisposizione genetica e lo stile di vita”. In altre parole, non sempre dipendono da un errore nella beauty routine: talvolta sono semplicemente il riflesso della nostra struttura, della nostra pelle o delle nostre abitudini.
Uno dei motivi più frequenti è la pigmentazione. Carmen Castilla chiarisce che può avere origini genetiche oppure essere più comune in alcuni gruppi etnici. Inoltre, può comparire in presenza di problemi cutanei come l’eczema. In questo caso, la zona sotto gli occhi tende a scurirsi anche per effetto dello sfregamento continuo, che può essere causato da allergie, dermatiti o dal semplice gesto, spesso involontario, di strofinarsi gli occhi.
C’è poi il fattore invecchiamento. Con il passare degli anni, il cuscinetto adiposo sotto gli occhi si riduce e anche l’osso orbitale va incontro a un fisiologico riassorbimento. Il risultato? Si crea una piccola depressione che proietta ombra e rende il contorno occhi più scuro. A questo si aggiunge l’assottigliamento della pelle, che rende più visibili i vasi sanguigni sottostanti. È per questo che, con l’età, l’area può apparire meno piena e più spenta.
Un altro elemento da non sottovalutare è la congestione vascolare. Raffreddori e allergie possono aumentare la pressione nei tessuti del viso, favorendo il ristagno del sangue nella zona perioculare. Castilla osserva che questo meccanismo ostacola il normale deflusso verso il cuore e rende il colore sotto gli occhi più evidente. Non è solo una questione estetica, quindi, ma spesso anche una conseguenza temporanea di infiammazione o congestione.
Naturalmente, anche il sonno gioca un ruolo decisivo. Dormire poco o in modo frammentato può accentuare il problema, rendendo le occhiaie più marcate e il viso visibilmente più affaticato. Hartman sottolinea che lavorare per molte ore o accumulare stanchezza può far emergere ancora di più il colore scuro sotto gli occhi. E se la pelle è disidratata, l’effetto si amplifica ulteriormente.
Infine, non vanno dimenticate le possibili condizioni mediche sottostanti. Castilla ricorda che la pelle riflette spesso lo stato generale di salute: ipotiroidismo e alcune carenze nutrizionali, per esempio, possono peggiorare l’aspetto del contorno occhi. Esistono anche gli allergic shiners, cioè aloni scuri simili a lividi causati dalle allergie, che spesso migliorano quando si interviene sulla congestione nasale con antistaminici o spray specifici. E se in famiglia le occhiaie sono evidenti da generazioni, è facile che anche il proprio volto tenda a seguirne la stessa linea.

Come trattare le occhiaie con skincare e trattamenti professionali
Quando si parla di occhiaie, la parola d’ordine è personalizzazione. Non c’è un unico rimedio che funzioni per tutti, perché non tutte le occhiaie nascono dallo stesso problema. Se il fattore principale è la disidratazione, ad esempio, la strategia sarà diversa rispetto a quella necessaria per trattare una pigmentazione genetica o una perdita di volume dovuta all’età.
Tra le prime abitudini da correggere ci sono sonno e idratazione. Hartman consiglia di dormire almeno sette ore per notte e di bere a sufficienza durante il giorno. La pelle ben idratata, infatti, tende a riflettere meglio la luce e a far apparire meno marcate le ombre sotto gli occhi. Al contrario, alcol e fumo possono peggiorare la situazione: l’alcol favorisce la disidratazione, mentre il fumo danneggia il collagene e accelera l’invecchiamento cutaneo. Due fattori, questi, che non aiutano certo a mantenere uno sguardo disteso.
Anche una skincare mirata può fare la differenza. Hartman cita con favore un contorno occhi formulato con bakuchiolo, una valida alternativa vegetale al retinolo, utile per migliorare incarnato spento, grana irregolare e linee sottili. La presenza di estratto di tè aiuta a lenire le irritazioni, mentre la caffeina può contribuire a ridurre il gonfiore. Sono ingredienti che non promettono miracoli, ma che, se usati con costanza, possono sostenere visibilmente l’aspetto della zona perioculare.
Per i casi più resistenti entrano in gioco i trattamenti dermatologici in ambulatorio. Castilla indica il filler all’acido ialuronico come una delle soluzioni più efficaci quando il problema è la perdita di volume legata all’invecchiamento. Se invece il nemico è la pigmentazione, si può valutare l’uso di farmaci prescritti dal medico o procedimenti come i peeling chimici eseguiti in studio. La dermatologa cita anche laser delicati come il Clear + Brilliant, mentre Hartman segnala il PicoSure come opzione utile per frammentare il pigmento responsabile dell’oscuramento.
Va detto, però, che questi percorsi vanno scelti con attenzione e sempre dopo una valutazione specialistica. Il punto non è solo schiarire la zona, ma capire perché è diventata più scura. E qui la diagnosi corretta fa tutta la differenza.

I rimedi rapidi e il make-up per nascondere le occhiaie
Se i trattamenti richiedono tempo, ci sono anche soluzioni più immediate per dare allo sguardo un aspetto meno stanco. I rimedi fai-da-te possono offrire un sollievo temporaneo, anche se gli esperti ricordano che il loro effetto è spesso breve. Hartman è chiaro: meglio considerarli un aiuto momentaneo, non una cura definitiva.
Tra i metodi più semplici c’è l’impacco freddo. Applicato sotto gli occhi, può ridurre il gonfiore e restituire per qualche ora un aspetto più riposato. Un’altra accortezza utile è dormire con la testa leggermente sollevata, magari su due cuscini: così si favorisce il ritorno del sangue verso il cuore e si limita il ristagno nella zona sotto gli occhi. Sembra un dettaglio, ma spesso sono proprio questi piccoli gesti a fare la differenza.
Possono essere utili anche gli impacchi con tè contenente caffeina. Castilla spiega che il tè nero, grazie alla caffeina, può contribuire a restringere temporaneamente i vasi sanguigni e a migliorare l’aspetto della zona perioculare. Attenzione però: il tè va lasciato raffreddare completamente prima dell’applicazione, perché deve essere tiepido o freddo, mai caldo. La pelle del contorno occhi è delicata e un eccesso di calore può irritarla facilmente.
Quando invece l’obiettivo è coprire subito le occhiaie, il make-up resta l’alleato più rapido. Tonya Riner suggerisce di partire sempre da una buona idratazione e poi passare al correttore. Il prodotto va applicato con l’anulare, tamponandolo solo nelle zone d’ombra: in genere l’angolo interno dell’occhio e l’area immediatamente sottostante. Il segreto, dice l’esperta, è usare poco prodotto e stratificare solo dove serve.
Se l’occhiaia è molto scura, può essere utile un correttore cromatico prima del correttore classico. Questo passaggio aiuta a neutralizzare il tono dell’ombra e rende più efficace il passaggio successivo. Quanto alla finitura, meglio orientarsi su formule opache e ad alta coprenza, scegliendo un tono da uno a due livelli più chiaro della propria pelle, senza esagerare. Riner insiste anche su un punto fondamentale: troppo prodotto rischia di finire nelle pieghette e di mettere in evidenza proprio ciò che si vorrebbe nascondere.
In sintesi, il trucco funziona davvero solo quando sembra naturale. E forse è proprio questo il messaggio più utile: non servono strati pesanti, ma equilibrio, precisione e buon senso.

