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Nuova ondata di richiami alimentari: coinvolti ragù di soia, cernia, tonno e salamella

Nuova ondata di richiami alimentari: coinvolti ragù di soia, cernia, tonno e salamella
Photo by planet_fox – Pixabay
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Nel fine settimana il Ministero della Salute ha ampliato il quadro delle allerte: diversi prodotti sono stati richiamati per la possibile presenza di corpi estranei, mentre per tonno e salamella i motivi riguardano istamina e rischio microbiologico.

Nuova ondata di richiami alimentari: coinvolti ragù di soia, cernia, tonno e salamella
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Negli ultimi giorni si è aggiunto un nuovo capitolo alla lista dei richiami alimentari pubblicati dal Ministero della Salute. Questa volta l’attenzione si concentra su più categorie di prodotti, con segnalazioni che riguardano sia preparazioni vegetali sia alimenti di origine animale. Le motivazioni sono diverse, ma il denominatore comune resta uno solo: la prudenza. In presenza di possibili corpi estranei, istamina oltre i limiti di legge o un sospetto rischio microbiologico, l’invito è sempre quello di non sottovalutare l’avviso.

Le allerte diffuse nel fine settimana coinvolgono marchi noti e distribuiti attraverso più canali, dai supermercati ai discount. Tra i prodotti richiamati figurano ragù di soia in barattolo, filetti di cernia surgelati, un filone di tonno decongelato e una salamella di suino. Ecco, nel dettaglio, cosa è stato segnalato e quali lotti sono interessati.

Ragù di soia richiamato: tre marchi coinvolti per possibile presenza di corpi estranei

Il Ministero della Salute ha pubblicato i richiami precauzionali relativi a tre diversi prodotti a base di soia, tutti accomunati dallo stesso motivo: la possibile presenza di corpi estranei.

Il primo riguarda il ragù di soia biologico Trevisan, venduto in vasetti da 190 grammi, con lotto 040328 e termine minimo di conservazione 04/03/2028.

Il secondo è il sugo bolognese vegano con verdure Bertagni, confezionato in vasetti da 285 grammi, con lotto S051E e TMC 20/08/2028.

Il terzo prodotto segnalato è il sugo alla bolognese veg Arrighi, in vasetti da 320 grammi, con lotto S057F e TMC 26/02/2029.

Per quanto riguarda la produzione, il ragù di soia a marchio Trevisan è stato realizzato da Cereal Terra Srl, nello stabilimento di via Ricardesco 15/17, Ciriè, in provincia di Torino. I due sughi a marchio Bertagni e Arrighi sono invece stati prodotti da Fattorie Umbre Srl per conto di Euro Buying & Marketing GmbH e Pasta Berruto Spa, nello stabilimento di Vocabolo San Carlo, Zona Industriale, Calvi dell’Umbria, in provincia di Terni, con marchio di identificazione IT1691CE.

Va ricordato che non si tratta del primo episodio per questo tipo di prodotto. In precedenza, infatti, il Ministero e NaturaSì avevano già segnalato un altro lotto di ragù di soia bio prodotto da Cereal Terra, sempre per la possibile presenza di corpi estranei. È plausibile che l’origine del problema sia la stessa materia prima, forse collegata ai fiocchi di soia biologici ritirati a metà mese per una segnalazione analoga.

Nuova ondata di richiami alimentari: coinvolti ragù di soia, cernia, tonno e salamella
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Filetti di cernia surgelati: richiamo precauzionale per corpi estranei

L’elenco delle allerte si allunga anche sul fronte ittico. I supermercati IperalTigros e Tosano, insieme alla catena di discount Aldi e allo stesso Ministero della Salute, hanno diffuso il richiamo precauzionale di un lotto di filetti di cernia indopacifica surgelati a marchio Blu Mares.

Anche in questo caso la motivazione indicata è la possibile presenza di corpi estranei. Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 400 grammi, con lotto 19A25 e TMC 18/01/2028.

I filetti richiamati sono stati prodotti da Seagreen Enterprises LTD per Nettuno Alimentari Spa, in uno stabilimento situato in Pakistan, con marchio di identificazione TEC-01/87.

Si tratta di un richiamo precauzionale, ma il messaggio per i consumatori è chiaro: in presenza di lotti specifici, è opportuno verificare con attenzione quanto acquistato e non consumare il prodotto segnalato.

Tonno e salamella: istamina oltre i limiti e rischio Salmonella

Accanto ai richiami per corpi estranei, il Ministero della Salute ha pubblicato anche due avvisi distinti che riguardano alimenti molto diversi tra loro.

Il primo è il richiamo di un lotto di filone di tonno a pinne gialle decongelato senza pelle a marchio Coromeu. In questo caso il motivo non è la contaminazione da corpi estranei, ma la presenza di istamina oltre i limiti di legge. Il prodotto è venduto sfuso, con 20261008399 come identificativo e data di scadenza 28/03/2026, già trascorsa al momento della pubblicazione dell’avviso.

La produzione è stata effettuata da Coromeu Srl nello stabilimento di via degli Ortolani 26, ad Alghero, in provincia di Sassari, con marchio di identificazione IT Y2N9V UE.

Il secondo richiamo riguarda invece la salamella contadina di suino a marchio Fior di Scelta. Qui il motivo indicato è la possibile presenza di Salmonella, quindi un rischio microbiologico da non trascurare. Il prodotto è commercializzato in confezioni da 300 grammi, con lotto 26124 e data di scadenza 28/03/2026, anch’essa già superata.

La salamella richiamata è stata prodotta da Carni Celin Srl, nello stabilimento di via Stazione 119/I, a Mirano, nella città metropolitana di Venezia, con marchio di identificazione IT 2361-P CE.

Come sempre, la raccomandazione è quella di non consumare i prodotti appartenenti ai lotti indicati e, se già acquistati, riportarli al punto vendita per la restituzione. È un gesto semplice, ma fondamentale per evitare rischi inutili.

Dal 1° gennaio 2026Il Fatto Alimentare ha già segnalato 65 richiami, per un totale di 158 prodotti appartenenti a marchi e aziende diverse. Per consultare l’elenco completo degli avvisi, dei ritiri e delle revoche è possibile fare riferimento alla raccolta dedicata.