Home » News » Norovirus, cos’è e come si trasmette il virus che sta arrivando alle Olimpiadi

Norovirus, cos’è e come si trasmette il virus che sta arrivando alle Olimpiadi

Norovirus, cos’è e come si trasmette il virus che sta arrivando alle Olimpiadi
Photo by Girish Sangammanavar – Unsplash
Lettura: 3 minuti
Norovirus, cos’è e come si trasmette il virus che sta arrivando alle Olimpiadi
Photo by geralt – Pixabay

I norovirus, scoperti per la prima volta nel 1972, sono agenti virali appartenenti alla famiglia dei Caliciviridae. Questi virus a singolo filamento di RNA sono responsabili di gran parte delle gastroenteriti acute non batteriche, rappresentando un serio problema per la sicurezza alimentare. Sono anche conosciuti come virus di Norwalk, dal nome di una città dell’Ohio collegata a un’epidemia di gastroenterite nel 1968. Le infezioni si diffondono principalmente in ambienti comunitari come ospedali, scuole, case di riposo e su navi da crociera. La diagnosi precoce è stata una sfida per molto tempo, ma oggi, grazie a test diagnostici rapidi e marcatori molecolari, è possibile identificare questi virus con maggiore facilità. Esistono tre genogruppi principali di norovirus che infettano l’uomo: GI, GII e GIV, suddivisi in oltre 30 genotipi distinti.

Sintomi e Durata dell’Infezione

Norovirus, cos’è e come si trasmette il virus che sta arrivando alle Olimpiadi
Photo by Girish Sangammanavar – Unsplash

L’incubazione dei norovirus varia tra le 12 e le 48 ore, mentre l’infezione stessa può durare dalle 12 alle 60 ore. I sintomi tipici includono nausea, vomito – particolarmente nei bambini –, diarrea acquosa e crampi addominali. In alcuni casi, si può manifestare anche una leggera febbre. Fortunatamente, la malattia è generalmente lieve e la maggior parte degli individui guarisce in uno o due giorni. Tuttavia, la disidratazione rappresenta una preoccupazione, specialmente per bambini, anziani e persone con problemi metabolici o circolatori. Non esiste ancora un trattamento specifico o un vaccino contro il norovirus, e l’immunità post-infezione dura solo pochi mesi, il che permette al virus di reinfettare lo stesso individuo diverse volte.

Modalità di Trasmissione

Altamente contagiosi, i norovirus richiedono solo dieci particelle virali per causare un’infezione. Questi virus, capaci di sopravvivere nell’ambiente fino a due settimane dopo la comparsa dei sintomi, si trasmettono attraverso contatti diretti persona-a-persona, oppure tramite aerosol o acque contaminate. Gli alimenti, particolarmente l’acqua, i frutti di mare e le verdure, rappresentano veicoli comuni di infezione. Non sono rari i casi in cui cisterne d’acqua, piscine e fontane diventino fonti di contaminazione. Epidemie alimentari si verificano spesso a causa di contaminazioni avvenute durante la manipolazione da parte di infetti. Frutti di mare crudi, insalate non lavate e acqua contaminata sono tra i principali veicoli di epidemie documentate.

Strategie di Prevenzione

Norovirus, cos’è e come si trasmette il virus che sta arrivando alle Olimpiadi
Photo by HalcyonMarine – Pixabay

La prevenzione dei norovirus passa attraverso l’applicazione di rigidi protocolli igienici nella manipolazione e distribuzione degli alimenti. Resistenti anche a temperature elevate e alla presenza di cloro, i norovirus possono persistere nelle feci per almeno 72 ore dopo la guarigione. Misure igieniche scrupolose, specialmente da parte degli addetti alla manipolazione di cibi, sono dunque fondamentali. Consigli pratici per la prevenzione delle infezioni includono:

  • Lavarsi le mani accuratamente prima di manipolare cibi.
  • Evitare di lavorare con alimenti se sintomatici oppure entro tre giorni dalla guarigione da un’epidemia di gastroenterite.
  • Disinfettare meticolosamente superfici e utensili che potrebbero essere contaminati.
  • Utilizzare alimenti certificati, specialmente se consumati crudi.
  • Scartare alimenti sospetti di contaminazione.
  • Evitare il contatto tra chi indossa pannolini/pannoloni e aree di preparazione cibo in strutture comunitarie.

Garantire l’adozione di queste precauzioni può efficacemente limitare la diffusione del virus, proteggendo popolazioni vulnerabili.