Quando il ciclo mestruale si interrompe prima dei 40 anni, si parla di menopausa precoce. Una condizione rara, ma con conseguenze significative per la salute femminile.

La menopausa segna la fine della fertilità nella vita di ogni donna e si definisce clinicamente come l’assenza del ciclo mestruale per almeno 12 mesi consecutivi. Questo evento fisiologico è legato all’esaurimento dell’attività ovarica, e l’età media in cui si manifesta è intorno ai 51 anni. Tuttavia, in circa l’1% dei casi può comparire prima dei 40 anni: è la cosiddetta menopausa precoce, conosciuta anche come insufficienza ovarica primaria (POI, Premature Ovarian Insufficiency).
Esiste anche una forma di menopausa anticipata che si presenta prima dei 45 anni, colpendo circa il 10% delle donne. In entrambe le situazioni, il calo precoce degli estrogeni può provocare sintomi intensi e aumentare il rischio di osteoporosi e malattie cardiovascolari, rendendo necessario un intervento medico personalizzato, spesso con l’uso di terapie ormonali sostitutive.
Le cause possibili della menopausa precoce
L’insufficienza ovarica primaria può avere origini diverse. Alcune donne presentano una predisposizione genetica o familiarità, mentre altre possono essere affette da disturbi endocrini o dismetabolici. Anche le malattie autoimmuni giocano un ruolo importante: in questi casi, il sistema immunitario attacca le cellule ovariche, compromettendone la funzionalità.
Esistono poi forme iatrogene di menopausa precoce, dovute a interventi chirurgici (come l’asportazione di utero e ovaie) o a trattamenti oncologici come chemioterapia e radioterapia, che possono danneggiare irreversibilmente le cellule uovo.

I sintomi da non sottovalutare
Il segnale più evidente di una menopausa precoce è l’interruzione del ciclo mestruale per un periodo prolungato. A questo sintomo si possono associare manifestazioni tipiche della menopausa: vampate di calore, sudorazione notturna, insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione e sbalzi d’umore. Spesso questi disturbi vengono confusi con problemi tiroidei o altre condizioni endocrine.
La diagnosi avviene attraverso una valutazione clinica accurata e specifici esami ormonali, mirati ad analizzare il funzionamento ovarico e l’equilibrio delle ghiandole endocrine correlate. In alcuni casi, può essere utile un test genetico di ultima generazione, sviluppato da Auxologico, per individuare eventuali cause ereditarie e valutare il rischio nelle famiglie predisposte.
Trattamenti e approccio integrato in Auxologico
Il trattamento della menopausa precoce si basa su due pilastri: uno stile di vita sano e una terapia ormonale sostitutiva (TOS), che mira a compensare la mancanza di estrogeni. I preparati ormonali disponibili oggi consentono una personalizzazione della cura, adattandosi alle esigenze di ogni donna e minimizzando i rischi legati alla carenza ormonale, in particolare per ossa, pelle, metabolismo e sistema cardiovascolare.
Auxologico, attraverso il suo Servizio di Ginecologia e il Centro di Endocrinologia Ginecologica, offre un percorso multidisciplinare per la gestione della menopausa precoce, integrando le competenze di ginecologi, endocrinologi, nutrizionisti e cardiologi. L’attività è presente su tutte le sedi lombarde e include anche il Centro Osteoporosi, punto di riferimento clinico e scientifico per la prevenzione e cura delle malattie metaboliche dello scheletro. L’obiettivo è accompagnare ogni donna durante i cambiamenti ormonali, offrendo supporto specialistico e promuovendo abitudini salutari che migliorano la qualità della vita.

