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Lidl richiama la crema di olive e mandorle Italiamo: controlli in corso per un possibile rischio botulino

Lidl richiama la crema di olive e mandorle Italiamo: controlli in corso per un possibile rischio botulino
Photo by VagelisDimas – Pixabay
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Il richiamo riguarda un lotto da 190 grammi venduto nei punti vendita Lidl. L’invito è chiaro: non consumare il prodotto e riportarlo in negozio per il rimborso.

Lidl richiama la crema di olive e mandorle Italiamo: controlli in corso per un possibile rischio botulino
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Lidl ha disposto un richiamo precauzionale per un lotto di crema di olive e mandorle a marchio Italiamo, in seguito a una richiesta arrivata dalle autorità sanitarie nell’ambito di un’indagine epidemiologica. La decisione è stata presa in attesa dell’esito delle analisi microbiologiche, un passaggio necessario per chiarire l’eventuale presenza di contaminazioni e tutelare i consumatori.

Il prodotto coinvolto è venduto in vasetti da 190 grammi e appartiene al lotto L244R, con termine minimo di conservazione fissato al 01/09/2028. Si tratta di un richiamo che, al momento, viene gestito in via cautelativa, ma che merita attenzione da parte di chi ha acquistato la crema nei supermercati della catena.

Il prodotto richiamato e chi lo ha realizzato

La crema di olive e mandorle richiamata è stata prodotta da Simens Alimentare Srl per Lidl Italia. Lo stabilimento si trova in via F. Baracca 1, a San Martino di Lupari, in provincia di Padova. È un’informazione importante, perché consente di identificare con precisione il prodotto interessato e distinguere questo lotto da eventuali altre confezioni in commercio.

Nei richiami alimentari, il dettaglio del lotto è sempre decisivo. Non basta infatti riconoscere il nome commerciale: bisogna verificare con attenzione numero di lotto e data di scadenza o, come in questo caso, il TMC. Solo così si può capire se la confezione in dispensa rientra o meno tra quelle oggetto di segnalazione.

Lidl, nelle comunicazioni diffuse ai clienti, ha ribadito che il ritiro è stato richiesto “nell’ambito di una indagine epidemiologica, in attesa dell’esito dei controlli microbiologici disposti dall’autorità”. Una formula tecnica, certo, ma che racconta bene la prudenza con cui vengono gestite situazioni di questo tipo.

Cosa fare se si è acquistata la crema Italiamo

L’indicazione per i consumatori è semplice: non mangiare la crema di olive e mandorle con il lotto L244R e TMC 01/09/2028. Chi ha già il prodotto in casa può riportarlo direttamente al punto vendita Lidl in cui lo ha acquistato e ottenere il rimborso, anche senza presentare lo scontrino. Una procedura pensata per facilitare la restituzione e ridurre i disagi per chi potrebbe aver comprato la confezione richiamata senza conservare la ricevuta.

In questi casi, la rapidità conta. Meglio controllare subito la dispensa, verificare i dati riportati sull’etichetta e, se coincidono con quelli indicati nell’avviso, evitare qualsiasi consumo. Anche se il richiamo è precauzionale, è sempre opportuno non sottovalutare le comunicazioni ufficiali, soprattutto quando coinvolgono prodotti alimentari pronti all’uso.

Per richieste di chiarimento, Lidl Italia mette a disposizione il numero verde 800 480048. Un contatto utile per chi desidera avere informazioni aggiuntive sulla procedura di rimborso o sui dettagli del richiamo.

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Il possibile rischio botulino e gli aggiornamenti ufficiali

Un aggiornamento pubblicato il 19 maggio 2026 ha chiarito meglio il quadro del richiamo. Secondo il modulo diffuso sul sito del Ministero della Salute e datato 15 maggio 2026, la possibile non conformità microbiologica sarebbe collegata alla presenza di Clostridium botulinum. Nel documento si precisa inoltre che le analisi epidemiologiche sono ancora in corso.

Il riferimento al botulino richiama immediatamente l’attenzione, perché si tratta di una delle contaminazioni alimentari più delicate da gestire. Proprio per questo, quando emergono dubbi di natura microbiologica, le autorità e le aziende intervengono con tempestività, spesso prima ancora che ci sia una conferma definitiva, così da limitare qualsiasi rischio per il pubblico.

Dal 1° gennaio 2026, Il Fatto Alimentare ha segnalato 95 richiami e ritiri, per un totale di 209 prodotti appartenenti a marchi e aziende differenti. Un numero che testimonia quanto siano frequenti i controlli lungo la filiera alimentare e quanto sia utile, per i consumatori, restare aggiornati sugli avvisi pubblicati ufficialmente.

Chi desidera consultare tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche può farlo attraverso i canali dedicati. In questi casi, informarsi subito è il modo migliore per evitare consumi involontari e agire con consapevolezza.