Allerta alimentare per un lotto di branzino surgelato venduto da Basko, Iperal e Tigros: ecco i dettagli e cosa devono fare i consumatori.

Il Ministero della Salute, insieme alle catene Basko, Iperal e Tigros, ha segnalato il richiamo di un lotto di filetti di branzino surgelati a marchio Primia. Alla base del provvedimento c’è la possibile presenza di corpi estranei nel prodotto. Si tratta di confezioni da 400 grammi identificate dal numero di lotto GN2612251301-FD e con termine minimo di conservazione fissato al 26/12/2027.
Origine e distribuzione del prodotto
I filetti oggetto del richiamo sono stati lavorati dall’azienda Oykum Seafood (Öyküm Su Ürünleri Paz. Gıda Tarım Hayv. San. Tic. A.S.) nello stabilimento di Smirne, in Turchia. L’importazione in Italia è stata curata da Nettuno Alimentari Spa per conto di Agorà Network Scarl, realtà che riunisce i supermercati coinvolti e gestisce il marchio Primia.

Raccomandazioni per i consumatori
In via precauzionale, chiunque abbia acquistato il prodotto con i riferimenti indicati è invitato a non consumarlo. La soluzione più semplice? Riportarlo al punto vendita dove è stato acquistato per ottenere il rimborso o la sostituzione, evitando qualsiasi rischio legato alla sicurezza alimentare.
Il quadro dei richiami nel 2026
Dall’inizio dell’anno, Il Fatto Alimentare ha registrato 58 richiami che coinvolgono complessivamente 149 prodotti appartenenti a marchi e aziende differenti. Un numero che conferma quanto il monitoraggio resti costante e necessario. Per chi desidera restare aggiornato, è possibile consultare l’elenco completo degli avvisi di richiamo, ritiri e revoche pubblicati nel corso del 2026.

