Gli esperti mettono in guardia contro una stagione influenzale particolarmente impegnativa, con un numero crescente di casi in Australia che potrebbe preludere a una situazione simile anche in Italia.

Dati drammatici provenienti dall’Australia mostrano una crescita esponenziale dei casi di influenza stagionale. Con un aumento del 70% delle infezioni rispetto all’anno precedente, oltre 18.000 segnalazioni registrate fino a luglio e ospedalizzazioni in crescita del 50% in appena due settimane, gli ospedali australiani si trovano sotto forte pressione.
Un Allarme per l’Italia
In seguito al preoccupante scenario australiano, gli infettivologi avvertono che l’Italia potrebbe presto affrontare sfide simili. È attesa la co-circolazione di vari ceppi influenzali, tra cui il ceppo B, che al momento ha una copertura vaccinale inferiore. Gli esperti, pertanto, consigliano vivamente di vaccinarsi per affrontare una stagione che si prospetta severa.
Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva all’Università di Milano, prevede per l’Italia una stagione influenzale intensa, con la possibile presenza del ceppo influenzale B Victoria, già rilevato in Australia. “È fondamentale l’immunizzazione, specialmente per le persone fragili,” sostiene Pregliasco, sottolineando che i vaccini antinfluenzali disponibili da ottobre contengono varianti di virus A H1N1 e B simili a quelli circolanti. Gli over-65, tuttavia, hanno mostrato una bassa adesione alla vaccinazione l’anno scorso, con solo poco più del 50% che si è protetto adeguatamente.
Il Potenziale Impatto Sui Sistemi Sanitari

L’allerta è stata ribadita anche da Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova. Bassetti avverte che l’insufficiente tasso di vaccinazione potrebbe esacerbare la gravità della prossima stagione influenzale in Italia. “Con i tassi di vaccinazione attuali, milioni di italiani potrebbero contrarre il virus, mettendo a dura prova il sistema sanitario,” dichiara Bassetti, criticando anche la politica che, attaccando i vaccini, mina uno strumento essenziale per la sanità pubblica.
Strategie di Prevenzione e Raccomandazioni
In risposta alla situazione, il ministero della Salute ha già emanato direttive per la prossima campagna vaccinale contro l’influenza stagionale, che avrà inizio a ottobre. L’obiettivo è raggiungere almeno il 75% della popolazione a rischio, inclusi anziani e soggetti fragili. Il vaccino influenzale sarà offerto gratuitamente ad over 60, bambini, persone con condizioni croniche, donne incinte, operatori sanitari e, una volta coperte le priorità, a chiunque lo richieda.
In sintesi, la stagione influenzale sia in Italia che all’estero richiede attenzione e preparazione. Vaccinarsi non solo riduce la severità delle infezioni ma è anche una misura preventiva essenziale per proteggere l’intero sistema sanitario.

