Come l’Agenzia Italiana del Farmaco potenzia la lotta contro la corruzione e promuove la trasparenza nel settore farmaceutico.
L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recentemente aggiornato la sezione relativa al “Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”, in conformità alle direttive del decreto legislativo 33/2013. Questa iniziativa, pubblicata il 18 settembre 2025, rappresenta un passo significativo verso un’amministrazione più trasparente e responsabile, con l’obiettivo di minimizzare i rischi di corruzione nel settore farmaceutico.
Il cuore della trasparenza amministrativa
Nel cuore di questo aggiornamento, l’AIFA si impegna a rendere sempre più evidente e accessibile l’organizzazione interna e le attività amministrative. Grazie al “Piano triennale”, l’agenzia desidera non solo rispettare le normative vigenti ma anche promuovere una cultura di trasparenza che significativamente incrementi la fiducia del pubblico nelle istituzioni. Tra i punti più salienti, vi è la maggior accessibilità ai dati riguardanti i procedimenti amministrativi, che contribuiscono a un’analisi dettagliata delle procedure e delle performance dell’ente.
Migliorare l’accesso e l’equità dei servizi
Nel contesto del “Piano triennale”, AIFA aspira a migliorare l’accesso ai farmaci e l’equità delle cure. Come ha sottolineato il Presidente Nisticò, questo è un periodo cruciale per sfruttare la legislazione a vantaggio del sistema sanitario, garantendo al contempo un’equa distribuzione delle risorse economiche. Tutti questi sforzi vengono sempre monitorati attraverso strumenti di valutazione economica e tramite un’analisi accurata del consumo e della spesa farmaceutica.
La trasparenza e la lotta alla corruzione: un imperativo morale
L’innovazione e la programmazione continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella strategia di AIFA. Aggiornamenti puntuali e fruibili ai cittadini sui processi decisionali e normativi garantiscono un maggiore controllo da parte del pubblico e un minore margine per comportamenti opachi. Questo non solo migliora la reputazione dell’ente, ma funge anche da deterrente concreto alla corruzione. In definitiva, la prevenzione e la trasparenza non sono solo obblighi di legge ma impegni etici e professionali, pilastri su cui costruire una futura gestione più efficiente e giusta delle politiche sanitarie.
Fonte: AIFA

