Il Ministero della Salute ha diffuso un richiamo precauzionale per un lotto di tentacoli di polpo oceanico tagliati, scottati e congelati a marchio Platinium Premium. Ecco tutti i dettagli del prodotto coinvolto, il motivo del ritiro e cosa devono fare i consumatori.

Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo precauzionale, disposto dall’operatore, di un lotto di tentacoli di polpo oceanico tagliati, scottati e congelati a marchio Platinium Premium. L’avviso parla di una possibile presenza di corpi estranei metallici, un problema che impone la massima prudenza quando si tratta di alimenti destinati al consumo diretto o alla preparazione domestica.
Il prodotto è commercializzato in confezioni da 400 grammi e riporta il numero di lotto INDON/25/227. Va però precisato che, sull’etichetta, compare soltanto il numero 227. Il termine minimo di conservazione (TMC) indicato è 01/10/2028. Un dettaglio che non passa inosservato riguarda la tempistica della comunicazione: il provvedimento è datato 04/06/2026, ma sul sito del Ministero della Salute è stato pubblicato solo nel pomeriggio del 15/06/2026, con 10 giorni di ritardo.
Il motivo del richiamo e i dati del prodotto
Il richiamo è stato attivato in via precauzionale per un motivo molto chiaro: la possibile presenza di particelle metalliche all’interno del prodotto. Quando si verifica un rischio di questo tipo, anche in assenza di una conferma definitiva per ogni confezione, la prudenza diventa prioritaria. Meglio evitare ogni margine di incertezza, soprattutto se il prodotto è già pronto per essere conservato a lungo e consumato in un secondo momento.
Il lotto interessato riguarda i tentacoli di polpo oceanico scottati congelati Platinium Premium, venduti in confezioni da 400 grammi. Il numero di lotto completo riportato nell’avviso è INDON/25/227, mentre sull’etichetta compare solo 227. Questo elemento può essere utile a chi ha già acquistato il prodotto e vuole verificare rapidamente se la confezione in dispensa corrisponde a quella coinvolta nel richiamo.
Il TMC 01/10/2028 indica la data fino alla quale il prodotto conserva le sue caratteristiche ottimali, ma non modifica in alcun modo la raccomandazione di non consumare il lotto richiamato. In questi casi, infatti, la presenza di un avviso ufficiale prevale su ogni altra considerazione. Vale la pena controllare con attenzione etichette e confezioni, soprattutto se si tengono alimenti surgelati acquistati da tempo.

Dove è stato prodotto il lotto richiamato
Secondo quanto riportato nell’avviso, l’azienda che ha prodotto i tentacoli di polpo richiamati è la PT Seafood Sumatera Perkasa, per conto di Alice Srl. Lo stabilimento si trova in via Titi Pahlawan 38, villaggio di Rengas Pulau, città di Medan, provincia di Sumatra Settentrionale, in Indonesia. Il marchio di identificazione dello stabilimento è INDONESIA 577.02.B.
Queste informazioni sono importanti perché permettono di identificare con precisione l’origine del lotto e distinguere il prodotto richiamato da eventuali altri articoli simili presenti sul mercato. Nei richiami alimentari, la precisione dei dati è fondamentale: una sigla diversa, un lotto non corrispondente o un TMC differente possono fare tutta la differenza tra un prodotto sicuro e uno che invece va riportato subito al punto vendita.
Il caso conferma ancora una volta quanto sia utile leggere con attenzione le etichette, soprattutto per i prodotti ittici surgelati o pronti per essere conservati a lungo. Anche un piccolo dettaglio, come una numerazione incompleta o un codice di lotto poco evidente, può aiutare a riconoscere il prodotto interessato dal richiamo. In presenza di dubbi, il comportamento più prudente resta sempre lo stesso: verificare, confrontare e, se necessario, chiedere informazioni al punto vendita.

Cosa devono fare i consumatori
L’indicazione fornita nell’avviso è netta: non consumare i tentacoli di polpo con il numero di lotto e il TMC sopra indicati. In via cautelativa, chi avesse acquistato il prodotto richiamato deve evitare di utilizzarlo, anche se la confezione appare integra e non presenta anomalie visibili. Con la possibile presenza di corpi estranei metallici, infatti, il rischio non si può escludere solo con un controllo esterno.
Le consumatrici e i consumatori che si trovano in possesso del lotto segnalato possono restituire il prodotto al punto vendita d’acquisto. Di norma, queste operazioni vengono gestite in modo semplice e diretto, senza particolari complicazioni per il cliente. Conservare la confezione o almeno l’etichetta può essere utile per facilitare la verifica al momento della restituzione.
Dal 1° gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 116 richiami e ritiri, per un totale di 254 prodotti di aziende e marchi diversi. Un dato che restituisce bene l’idea di quanto sia frequente l’attività di controllo lungo la filiera alimentare e di quanto sia importante restare aggiornati sugli avvisi ufficiali. Per consultare l’elenco completo dei richiami, dei ritiri e delle revoche, è possibile fare riferimento agli archivi dedicati.

