Allerta alimentare per un prodotto molto diffuso nei supermercati italiani: il sugo al Basilico Selex è stato richiamato dal commercio per il rischio di frammenti di vetro. Ecco cosa sapere, qual è il lotto interessato e come comportarsi se lo avete già acquistato.

Un richiamo alimentare può sembrare un episodio isolato, ma quando coinvolge un prodotto presente in più catene della grande distribuzione l’attenzione cresce subito. È il caso del sugo al Basilico Selex, ritirato in via precauzionale dopo una segnalazione relativa alla possibile presenza di pezzi di vetro all’interno del vasetto. La notizia è stata diffusa da diverse insegne che vendono prodotti a marchio Selex, tra cui Famila, Mercatò e A&O, oltre che dalla stessa azienda distributrice. Al momento, però, l’allerta non risulta ancora pubblicata sul portale del Ministero della Salute dedicato ai richiami alimentari da parte degli operatori.
Il richiamo è scattato il 30 settembre e riguarda un lotto preciso di sugo al Basilico Selex prodotto da Gustibus Alimentari s.r.l. Unipersonale, con sede e stabilimento ad Assoro, in provincia di Enna. Il prodotto è commercializzato per Selex gruppo commerciale S.p.A. e distribuito in varie catene di supermercati sul territorio nazionale. Il lotto coinvolto è LB187DB01, con termine minimo di conservazione fissato a luglio 2029. Una segnalazione interna o esterna, legata alla possibile contaminazione fisica, ha spinto l’azienda ad avviare il ritiro dell’intero lotto come misura di massima cautela. Una scelta prudente, ma necessaria quando si parla di sicurezza alimentare.
Perché è stato richiamato il sugo Selex
Il motivo dell’allerta è chiaro: il prodotto potrebbe contenere frammenti di vetro, un rischio che non va mai sottovalutato. In casi come questo, anche un piccolo pezzo può causare lesioni alla bocca, alla gola o all’apparato digerente. Ecco perché il richiamo è stato esteso a tutte le confezioni appartenenti al lotto indicato, senza attendere ulteriori verifiche sul singolo vasetto.
Il sugo interessato viene venduto in barattoli di vetro da 400 grammi. Proprio il tipo di confezione, che normalmente garantisce una buona conservazione del prodotto, in questo caso è diventato il punto critico dell’allerta. Quando si ipotizza la presenza di corpi estranei in un alimento confezionato, la procedura più corretta è bloccare la distribuzione e procedere con il ritiro immediato dagli scaffali. È quanto avvenuto, infatti, nei giorni successivi al richiamo: i vasetti appartenenti al lotto segnalato sono stati già rimossi dalla vendita.
Non è raro che i richiami alimentari vengano attivati in via preventiva. Ma questo non li rende meno importanti. Anzi, proprio la tempestività è spesso l’elemento decisivo per ridurre i rischi per i consumatori. In questo caso, il messaggio è semplice: se avete acquistato quel prodotto, è bene controllare con attenzione lotto e data di scadenza prima di aprirlo o consumarlo.

Cosa devono fare i consumatori che hanno acquistato il lotto
Chiunque abbia in casa un vasetto di sugo al Basilico Selex con lotto LB187DB01 e TMC luglio 2029 non dovrebbe consumarlo. La raccomandazione è di riportarlo al punto vendita in cui è stato acquistato, così da ottenere il rimborso o le indicazioni previste dalla catena distributiva. Non serve aprirlo per verificare il contenuto: proprio perché il rischio riguarda la possibile presenza di vetro, la scelta più sicura è evitare ogni assaggio.
L’azienda invita inoltre i consumatori a richiedere chiarimenti al numero verde 800 992 992, utile per ricevere informazioni aggiuntive sul richiamo e sulle modalità di restituzione del prodotto. Si tratta di un supporto pratico, soprattutto per chi ha acquistato il sugo qualche tempo fa e non ricorda subito i dettagli riportati sull’etichetta.
Per facilitare il controllo, è bene ricordare i dati principali: sugo al Basilico Selex, prodotto da Gustibus Alimentari s.r.l. Unipersonale, confezione da 400 grammi, lotto LB187DB01, scadenza luglio 2029. Se questi riferimenti coincidono, il vasetto non va consumato. Un gesto rapido può evitare conseguenze spiacevoli.
Le altre allerte alimentari segnalate di recente
Parallelamente a questo richiamo, sul sito del Ministero della Salute risultano pubblicate altre allerte alimentari che hanno coinvolto prodotti diversi. Tra le più recenti figurano i salamini Sol&Mar venduti da Lidl, segnalati per la presenza di tracce di latte non dichiarate in ეტichetta, un lotto di formaggio caprino Roccaverano Dop richiamato per la presenza di Escherichia coli Stec e un lotto di Uova a Pasta Gialla per rischio chimico.
Si tratta di richiami differenti tra loro, ma accomunati da un elemento fondamentale: la necessità di informare tempestivamente i consumatori quando emerge un potenziale pericolo per la salute. Nel caso del sugo Selex, l’attenzione resta concentrata sulla possibile presenza di vetro, una criticità che rende indispensabile il ritiro del lotto e la massima prudenza da parte di chi lo ha acquistato. In questi casi, controllare etichette e avvisi ufficiali non è una formalità, ma una buona abitudine di sicurezza quotidiana.

