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Richiami alimentari nel weekend: hamburger di scottona, calamari patagonici e uova nel mirino del Ministero

Richiami alimentari nel weekend: hamburger di scottona, calamari patagonici e uova nel mirino del Ministero
Photo by wilkernet – Pixabay
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Tre nuovi avvisi di richiamo interessano prodotti molto diversi tra loro, dai secondi di carne ai prodotti ittici fino alle uova fresche. Il filone comune? Tra rischi microbiologici e chimici, la prudenza resta fondamentale.

Richiami alimentari nel weekend: hamburger di scottona, calamari patagonici e uova nel mirino del Ministero
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Nel fine settimana il Ministero della Salute ha aggiornato l’elenco dei richiami alimentari con tre segnalazioni distinte, che coinvolgono prodotti di largo consumo e richiedono attenzione da parte dei consumatori. Si tratta di un lotto di hamburger di scottona a rischio microbiologico, di alcuni prodotti a base di calamaro patagonico per una possibile contaminazione chimica e di tre lotti di uova fresche richiamati per una non conformità legata al rischio chimico.
In casi come questi, il consiglio è sempre lo stesso: controllare con cura lotto, formato e data di scadenza prima di portare a tavola un alimento già acquistato.

Hamburger di scottona Gran Selezione Ambrosini richiamati per Salmonella

Il primo avviso riguarda il richiamo, disposto dal produttore e riportato anche dal Ministero della Salute e dai supermercati Mercatò, di un lotto di hamburger di scottona a marchio Gran Selezione Ambrosini. Il motivo indicato sull’avviso è la presenza di Salmonella spp, un agente patogeno che può provocare disturbi gastrointestinali anche importanti, soprattutto se il prodotto viene consumato crudo o poco cotto.

Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 200 grammi complessivi, pari a 2×100 grammi, e reca il numero di lotto 7726018994. Le date di scadenza indicate nell’avviso sono 30/09/2026, 02/10/2026 e 03/10/2026. Chiunque abbia acquistato questi hamburger dovrebbe verificare immediatamente l’etichetta prima di consumarli.

L’azienda che ha prodotto gli hamburger richiamati è Ambrosini Carni Srl, con stabilimento in via San Domenico 62/64, a Brusaporto, in provincia di Bergamo, identificato dal marchio IT 2874S UE.
Va segnalato inoltre che la stessa azienda ha richiamato anche un lotto di hamburger di bufalo della linea Gran Selezione, sempre per la presenza di Salmonella spp: un dettaglio che conferma la necessità di prestare attenzione agli avvisi pubblicati in queste ore.

Calamari patagonici Maxi Fish, richiamo per cadmio oltre i limiti di legge

Il secondo provvedimento diffuso dal Ministero riguarda alcuni prodotti a base di calamaro patagonico (Doryteuthis gahi), congelati e decongelati, realizzati da Maxi Fish Srl. In questo caso il problema segnalato è la presenza di cadmio oltre i limiti consentiti dalla normativa. Il cadmio è un metallo pesante che, se presente in concentrazioni elevate, può rappresentare un rischio per la salute e per questo motivo i prodotti coinvolti sono stati ritirati precauzionalmente.

I prodotti richiamati sono diversi e comprendono varie tipologie e formati:

  • Spiedino di calamaro patagonico e gambero argentino, venduto in cartoni da 4,75 kg, con numeri di lotto 26-247SPCO, 26-250SPCO, 26-252SPCO e 26-254SPCO, e TMC 04/03/2028, 07/03/2028, 09/03/2028 e 11/03/2028;
  • Calamaro patagonico pulito butterfly decongelato, venduto in cartoni da 5 kg, con numeri di lotto 26-250PADEA, 26-251PADEA, 26-252PADEA e 26-253PADEA, e date di scadenza 11/09/2026, 12/09/2026, 13/09/2026 e 14/09/2026;
  • Calamaro patagonico pulito aperto, venduto in cartoni da 5,4 kg, con numeri di lotto 26-250PACOA, 26-251PACOA, 26-252PACOA e 26-253PACOA, e TMC 28/02/2029;
  • Calamaro patagonico pulito aperto vaschetta, venduto in vaschette da 400 grammi, con numeri di lotto 26-250PACOA e 26-254PACOA, e TMC 28/02/2029.

L’azienda Maxi Fish Srl ha prodotto i calamari patagonici coinvolti nel richiamo. Lo stabilimento si trova in via Gian Lorenzo Bernini 2, a Morrovalle, in provincia di Macerata, con marchio di identificazione ITP4V38 CE. La commercializzazione dei prodotti, invece, è stata affidata a Urbis Food Srl.
Quando si parla di prodotti ittici, la tracciabilità è un elemento essenziale: ecco perché controllare lotto e confezione fa davvero la differenza.

Richiami alimentari nel weekend: hamburger di scottona, calamari patagonici e uova nel mirino del Ministero
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Uova speciali pasta gialla Avicola Alberti Tamara: richiamo per rischio chimico

L’ultimo avviso del weekend riguarda tre lotti di uova speciali pasta gialla a marchio Avicola Alberti Tamara. Anche in questo caso il Ministero della Salute ha segnalato un rischio chimico, ma nell’avviso non viene precisata la natura esatta della non conformità. Proprio per questo il richiamo è stato disposto in via precauzionale, per evitare che i prodotti arrivino sulle tavole dei consumatori.

Le uova sono vendute in confezioni da 6 pezzi e riportano le date di scadenza 07/10/2026, 08/10/2026 e 09/10/2026, corrispondenti ai lotti interessati. Chi le avesse già acquistate dovrebbe controllare con attenzione l’imballaggio, senza affidarsi solo all’aspetto esterno del prodotto.

Le uova richiamate sono state prodotte da Azienda Agricola Alberti Tamara di Mariani Wilson, con stabilimento in via Giarola 2, a Ventasso, in provincia di Reggio Emilia, identificato dal marchio C.I. IT 035 027.
Come sempre, la raccomandazione è chiara: non consumare i prodotti appartenenti ai lotti indicati e riportarli al punto vendita per la restituzione.

In presenza di richiami alimentari, la scelta più prudente è evitare qualsiasi utilizzo dei prodotti segnalati. Le consumatrici e i consumatori che li avessero già acquistati possono infatti restituirli al negozio d’acquisto.
Dal 1° gennaio 2026, Il Fatto Alimentare ha segnalato 196 richiami e ritiri, per un totale di 448 prodotti appartenenti ad aziende e marchi diversi. Per consultare l’elenco completo degli avvisi, è possibile verificare l’archivio dedicato.