Quando ci troviamo di fronte alla paura, quali sono le nostre reazioni istintive? L’articolo esplora le risposte degli animali e degli esseri umani di fronte al pericolo, rivelando similitudini e differenze.

Risposte Animali alla Minaccia
Gli animali, quando si sentono in pericolo, adottano una serie di strategie istintive per affrontare la situazione. Le risposte più comuni includono combattere il pericolo, fuggire da esso, o rimanere completamente immobili – una reazione conosciuta come “freezing”. In alcune situazioni, si osserva anche una combinazione di combattimento e fuga.
Può sembrare sorprendente, ma ci sono circostanze in cui l’immobilità è non solo la scelta più sicura, ma talvolta l’unica percorribile. Questa paralisi, lungi dall’essere il frutto di una debolezza, può rivelarsi una strategia di sopravvivenza cruciale.
Uomini e Paura: Ascoltare l’Istinto
Anche gli esseri umani manifestano risposte istintive simili a quelle degli animali quando sono in pericolo. Tuttavia, la complessità della mente umana, arricchita dalla razionalità, introduce sfumature diverse. È ben documentato come la paura possa bloccare una persona, impedendole di rispondere in maniera adeguata a situazioni di rischio imminente.
Lo psicologo John Leach dell’Università di Portsmouth evidenzia come, di fronte a situazioni di emergenza, una significativa percentuale della popolazione reagisca paralizzandosi completamente. Solo una minoranza riesce a mantener chiara la propria razionalità, mentre altri entrano in uno stato di panico, peggiorando la situazione.
Il Freeze: Una Risposta Cerebrale

Davanti a una minaccia improvvisa, viene attivata nel cervello una risposta complessa che coinvolge la sostanza grigia periacqueduttale. Questa parte del mesencefalo seduce il cervelletto a immobilizzarsi, grazie anche al rilascio di endorfine che attenuano le emozioni forti. Questo “freezing” non è solo una reazione fisica, ma anche un processo che riguarda la mente, ostacolando il ragionamento e l’analisi della situazione.
Reazioni Psicologiche e Sopravvivenza
Il freeze negli umani non si limita a una paralisi fisica evidente, ma coinvolge profondamente anche la psiche, causando un blocco mentale che può impedire di prendere decisioni razionali. Questo stato di apparente impotenza non è segno di debolezza, ma di una dissociazione temporanea che protegge la mente dal trauma emotivo.
Un aspetto cruciale del freezing è proprio la sua funzione di protezione. Sebbene possa sembrare controintuitivo, questa reazione ci auto-preserva nel breve termine, riducendo l’impatto psicologico dell’evento traumatico e, in certi casi, scoraggiando un potenziale aggressore.
Elaborare il Trauma

Se la reazione di freeze persiste oltre l’evento scatenante, può condurre a una percezione distorta del pericolo, mantenendo uno stato di allerta non giustificato nella vita quotidiana. In queste circostanze, i trattamenti psicoterapeutici, come l’EMDR, possono aiutare a processare il trauma e ridurre i sintomi, migliorando qualitativamente la vita del soggetto coinvolto.
Le reazioni di paura, pur comuni a uomini e animali, mostrano le complessità della mente umana nel gestire il pericolo. Comprendere queste reazioni è un passo essenziale per affrontare adeguatamente le situazioni di stress e pericoli futuri.

