Verruche, un problema molto comune che colpisce la pelle

Che cosa sono le verruche, le principali cause, le forme seborroiche, quelle piante e i rimedi naturali.

Verruche

Le verruche non sono altro che delle escrescenze che vanno a colpire la pelle e rappresentano l’esito di un’infezione di natura virale, spesso causata da papilloma virus. Si tratta di un elemento patogeno che riesce a sopravvivere per molto tempo in aree calde e molto umide. Questa patologia è contagiosa, dal momento che la trasmissione si verifica per contatto. Ci sono svariate tipologie di verruche e si possono differenziare soprattutto in base alla zona del corpo in cui si manifestano: quelle piani, quelle filiformi, quelle volgari e quelle plantari. Le verruche si caratterizzano per poter manifestarsi in varie aree del corpo, anche se nella maggior parte dei casi quelle che vengono colpite più di frequente sono le mani, le ginocchia, i gomiti e anche i piedi. Piuttosto di frequente capita che le verruche comuni guariscano in modo del tutto spontaneo, ma possono anche confondersi con il colore della stessa pelle: in alcuni casi sono molto piccole, con una consistenza piuttosto granulosa e carnosa e altre volte, invece, presentano al loro interno tutta una serie di piccolissimi puntini neri, che non sono altro che dei vasi sanguigni coagulati.

Quali sono le cause più diffuse delle verruche

Verruche cause

Le cause della formazione delle verruche possono essere le più disparate, ma nella maggior parte dei casi si tratta di motivazioni di tipo tipicamente genetico. Sono davvero numerose le persone che, infatti, hanno una vera e propria predisposizione genetica a sviluppare tale virus. In alcuni casi tale predisposizione a livello genetico è ampiamente favorita da degli elementi atopici, che si ritrovano piuttosto frequentemente nelle persone allergiche. In questi pazienti, infatti, il sistema immunitario ha la tendenza ad esporsi con maggiore facilità al rischio di contrarre il papilloma virus. Bisogna tenere in seria considerazione anche lo stato della pelle, soprattutto per via del fatto che di solita una cute che è stata idratata, ma che al contempo non deve subire alcun tipo di stress dall’esterno e che non si dimostra screpolata può garantire un livello di resistenza notevolmente maggiore rispetto a quanto avviene di solito.

Le verruche seborroiche

Verruche seborroiche

La cheratosi seborroica è una problematica che va a colpire la pelle e che, di solito, può causare la formazione di particolari verruche. Le verruche tradizionali si differenziano in virtù del fatto che vengono provocate da parte del virus dell’HPV, mentre in questo caso manca ancora una causa del tutto univoca e conosciuta. La verruca seborroica si caratterizza per essere una formazione tumorale di carattere benigno che va a colpire la pelle per via dell’insorgere di una malattia ben specifica, che viene chiamata proprio cheratosi seborroica. In nessun caso questa problematica può progredire e diventare un vero e proprio tumore della pelle e, di conseguenza, è meglio evitare di allarmarsi in maniera eccessiva o sconsiderata. Queste formazioni seborroiche vengono chiamate con il termine di verruche dal momento che hanno un aspetto notevolmente simile.

Il contagio delle verruche

verruche contagio

Il contagio delle verruche si verifica mediante contatto, dopo che il virus papilloma ha percorso l’epidermide e ha provocato l’infezione, che ha lo scopo essenzialmente di replicare la cute. Nella maggior parte dei casi il contagio si verifica nel momento in cui il sistema immunitario viene duramente colpito per via dello stress, oppure il paziente soffre di una certa malattia o, ancora, non segue una corretta alimentazione. Ci sono vari consigli che è necessario seguire sempre, in maniera tale da non rischiare in alcun caso il contagio. Ad esempio, è sempre meglio evitare di camminare a piedi nudi in palestra piuttosto che in piscina, così come in tutti i luoghi pubblici. Gli asciugamani e gli altri oggetti che vengono usati per la cura della pelle non dovrebbero mai essere scambiati. È fondamentale mettere in evidenza come la trasmissione di tale disturbo può avvenire mediante contatti fortuiti.

Le verruche piane

verruche piane

Le verruche piane si caratterizzano per essere spesso provocate dall’attività del virus papilloma umano e vengono spesso chiamate anche con il nome di verruche giovanili. Possono insorgere in ogni zona del corpo, anche se più di frequente vanno a colpire il viso, le mani, le braccia, le gambe, mentre nelle persone di sesso maschile spesso aggrediscono quelle parti del viso in cui si sviluppa la barba. Nella maggior parte dei casi sono dei disturbi particolarmente fastidiosi, anche dal punto di vista propriamente estetico: di conseguenza, spesso è necessario la loro asportazione, in maniera tale da evitare che possa diffondersi l’infezione. In alcuni casi, però, è sufficiente anche il solo trattamento a base di farmaci o con delle soluzioni naturali, evitando qualsiasi tipo di intervento chirurgico. Tra i principali rimedi naturali per contrastare le verruche piane troviamo sicuramente l’aglio, che deve essere adeguatamente schiacciato, in maniera tale da formare una sorta di pomata che deve essere spalmata sul punto del corpo che è stato colpito dal disturbo.

Quali sono i rimedi naturali per le verruche

Verruche rimedi naturali

Tra i rimedi naturali maggiormente diffusi troviamo sicuramente l’aglio, che presenta una notevole efficacia. L’aglio deve essere adeguatamente schiacciato e poi può essere associato a qualche goccia di olio di oliva. La crema così ricavata si può spalmare direttamente sulla verruca, per poi ricoprire il tutto con un cerotto. Tutte le volte in cui il composto comincia a seccarsi è necessario eseguire nuovamente l’operazione. Anche la buccia di banana può rappresentare un’ottima soluzione: bisogna applicare la parte intera della buccia direttamente sul punto colpito dalla verruca con buona costanza, magari mantenendola ferma usando un bendaggio apposito da cambiare almeno due volte ogni giorno. Tra gli altri rimedi naturali troviamo certamente la betulla, la cui corteccia può essere applicata direttamente sul punto che è stato colpito oppure si può sfruttare, con la polvere che viene venduta in erboristeria, per realizzare una tisana che si può applicare sulla verruca per circa dieci minuti ogni giorno. Sono notevoli anche le proprietà dell’aloe vera, dal momento che consente di dissolvere tali disturbi: si può applicare direttamente il succo di aloe vera sulla parte colpita, almeno una volta ogni giorno. Altri rimedi naturali corrispondono al pomodoro crudo, da usare per dieci minuti ogni giorno e all’olio di ricino, che va a cambiare sia la conformazione che la struttura delle diverse escrescenze.

I FARMACI PER IL TRATTAMENTO DELLE VERRUCHE

Oltre ai rimedi naturali, esistono chiaramente dei farmaci, per la maggior parte pomate, per il trattamento delle verruche quando queste non tendono a risolversi da sole. La scelta dipende dal tipo di verruca e dal suo stato di avanzamento.

Un farmaco molto utilizzato è l’acido salicilico, in particolare sugli arti. Si tratta di un farmaco cheratolitico prodotto come schiuma, pomata o liquido. È per un’azione diretta sulla verruca. L’applicazione del farmaco è nel dosaggio consigliato di una o due volte al giorno. È possibile reperirlo anche come prodotto composto con rame acetato o acido lattico. Quando si è arrivata ad una settimana di applicazioni, limate la verruca con uno strumento apposito per l’eliminazione della pelle morta.

ALTRI FARMACI

La Resina di podofillina è una crema topica che può essere utilizzata assieme alla precedente all’acido salicilico. Agisce inibendo la mitosi delle cellule della verruca. Per questo viene prescritta spesso per le verruche virali e per quelle che colpiscono genitali ed ano.

Anche l’Imiquimod è una pomata prescritta per le verruche all’ano e ai genitali, ma agisce per immunomodulazione. Può essere usata anche sulla verruca comune, per tre dosaggi settimanali. L’Acido retinoico è un altro farmaco utilizzato come pomata topica. Viene prodotto a partire dalla vitamina A. agisce cercando di distruggere la verruca a livello cellulare. In questo modo le cellule vengono rinnovate mentre quelle morte cadono con la desquamazione della pelle. Questo principio attivo viene sfruttato anche contro l’acne, ed esiste anche in compresse. Se sottoposti a terapia con acido retinoico, bisogna evitare i raggi solari ed è inoltre vietato in caso di allattamento e gravidanza.

QUELLI MENO USATI

Il Glutaraldeide è una soluzione liquida ad azione diretta. Una volta messa sulla verruca, un paio di volte al giorno, riesce anche a disinfettare la parte interessata, e a bloccare quindi l’esposizione ai batteri. Si utilizza per le verruche sui piedi e sulle mani.

L’Argento nitrato è una delle pomate topiche prima molto utilizzate per il trattamento delle verruche. Anche in questo caso, la pelle morta va rimossa con un apposito strumento. Il farmaco va usato con parsimonia e non oltre le sei volte. Si consiglia di coprire la verruca una volta applicata la soluzione.

La Bleomicina si utilizza per le verruche causate da virus, in particolare l’HPV, ed è consigliata dopo una visita accurata dal dermatologo, che dovrà confermarne la necessità.

TERAPIE INVASIVE

Per combattere le verruche si possono utilizzare anche dei metodi più invasivi, da effettuare in laboratorio con tecnici specializzati e infermieri professionali. Queste tecniche vengono spesso utilizzate quando le pomate topiche non hanno avuto effetto oppure ci sono recidive continue che fanno propendere per trattamenti più drastici.

La crioterapia viene utilizzata per le verruche e consiste nel congelarle attraverso l’azoto liquido. Quindi è un tipo di trattamento necessariamente ambulatoriale, visti i sofisticati strumenti che devono essere utilizzati per l’applicazione. Viene generalmente sconsigliata perché causa di tumefazioni e dolore.

La crioterapia ha comunque soppiantato l’elettrocoagulazione, in quanto questo ultimo metodo causava delle lesioni e delle cicatrici indelebili, senza scongiurare le recidive. Le verruche inoltre tendevano a ricomparire con un’alta frequenza. Per questo si preferisce ormai la crioterapia o al limite la laserterapia.

LASERTERAPIA

Anche la laserterapia però ha il problema di andare a colpire anche la parte di pelle sana e quindi lasciare cicatrici. È comunque una tecnica in evoluzione e ha il vantaggio di poter essere selettiva. Grazie all’evoluzione tecnologica, si stanno mettendo a punto dei laser sempre più precisi, che vanno a chiudere i capillari che riforniscono la verruca. Si tratta dello stesso principio dell’elettrocoagulazione, che però era molto meno precisa rispetto ai laser moderni. In questo modo la verruca morirà per mancanza di alimentazione. Chiaramente il laser dovrebbe riuscire a chiudere solo i capillari più superficiali, quelli che alimentano esclusivamente la verruca. A differenza dell’elettrocoagulazione, il laser viene impiegato ad impulsi intermittenti, per aumentare la propria precisione.
Il trattamento laser viene preceduto dall’applicazione di particolari creme specifiche per diminuire l’altezza della verruca, e quindi ridurre l’uso del laser. Questa crema emolliente va usata una settimana prima della seduta ambulatoriale. Una volta svolto il trattamento, la verruca apparirà di un colore molto scuro, per poi morire entro le due settimane, e quindi cadere.