Synflex, antinfiammatorio non steroideo per la cura di vari dolori

Cos’è Synflex, per cosa viene usato, quali sono le controindicazioni e il dosaggio corretto.

Synflex è un farmaco che fa parte del gruppo degli antinfiammatori antireumatici non steroidei. Si tratta di un medicinale che si può trovare in commercio sostanzialmente in tre diverse forme, ovvero le capsule rigide, le compresse rivestite e il granulato per sospensione orale.

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Nel primo caso si tratta di una confezione con capsule da 275 mg, mentre negli altri due casi si tratta di compresse e di granulato da 550 mg.

Per cosa si usa Synflex

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Questo medicinale Synflex viene essenzialmente impiegato per la cura sintomatica di disturbi piuttosto dolorosi, come quelli che vengono causati da affezioni dell’apparato muscoloscheletrico oppure vengono provocati da delle operazioni chirurgiche o da interventi odontoiatrici. Piuttosto di frequente questo medicinale viene consigliato anche a tutti quei pazienti che soffrono di dismenorrea, ma anche in alcuni casi di emicrania.

Il principio attivo è il naproxene sodico e non ci sono di solito delle tracce di glutine. Questo farmaco si può trovare senza alcun problema anche nei vari negozi online, spesso offerto ad un prezzo decisamente più vantaggio rispetto a quello praticato dalla gran parte delle farmacie e parafarmacie.

Quali sono le controindicazioni di questo farmaco

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Questo medicinale non deve essere impiegato nel momento in cui il paziente soffre di un’ipersensibilità nei confronti del principio attivo o di tutta una serie di sostanze che ne sono legate sotto il profilo chimico e uno dei vari eccipienti presenti al suo interno. Anche i pazienti che soffrono di colite ulcerosa, oppure di ulcera gastroduodenale e di ulcera peptica in corso non dovrebbero assumere questo particolare farmaco.

Ad ogni modo, se ne sconsiglia l’impiego anche in tutti coloro che hanno avuto degli episodi in passato di emorragia a livello gastrointestinale oppure hanno sofferto di perforazione in seguito a delle terapie attive in precedenza, così come degli episodi precedenti di emorragia o di ulcera peptica ricorrente.

Altri pazienti che hanno sofferto di insufficienza cardiaca, anche grave, dovrebbero prestare molta attenzione nell’assunzione di tale farmaco. Infine, per via della potenziale sensibilità crociata, questo medicinale non è indicato in tutte quelle persone in cui dei farmaci FANS o l’acido acetilsalicilico può comportare lo sviluppo di reazioni di natura allergica, come ad esempio orticaria, rinite, asma, reazioni di tipo anafilattico oppure polipi nasali.

Inoltre, si dovrebbe evitare di utilizzare tale medicinale nei bambini che hanno meno di due anni, dal momento che non è stata dimostrata la sua sicurezza in persone di tale età.

Quali sono le principali precauzioni per l’uso di Synflex

L’impiego di tale farmaco non deve avvenire insieme a medicinali FANS, compresi anche quelli che vengono definiti inibitori selettivi della COX-2. C’è la possibilità di ridurre quasi a zero i vari effetti collaterali con la somministrazione della dose più bassa che sia comunque efficace in base alla durata della terapia per tenere sotto controllo i sintomi.

Per quanto riguarda le persone anziane, spesso c’è il problema dell’incremento della frequenza di reazioni collaterali con l’uso concomitante dei FANS, in modo particolare emorragie e perforazioni a livello gastrointestinale, che possono portare nei casi più gravi anche alla morte.

Al tempo stesso anche quei pazienti che soffrono di affezioni infiammatorie acute che hanno colpito il tratto intestinale o che soffrono di problematiche gastrointestinali per colpa dell’impiego di altri medicinali antireumatici, dovrebbe seguire una terapia a base di Synflex solamente solo previa disposizione da parte del medico.

I pazienti che hanno sofferte diverse volte in passato di ulcera, in modo particolare quando hanno subito complicazioni come perforazione o emorragia, devono iniziare una terapia con il dosaggio più basso da attuare. Particolare attenzione deve essere posta anche in quei pazienti che hanno sofferto in passato di ipertensione oppure di insufficienza cardiaca: quando si associa tale medicinale con i FANS, potrebbe insorgere disturbi come edema e ritenzione idrica.

Quali sono le principali avvertenze

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I medicinali come Synflex in alcuni casi potrebbero avere una correlazione con un incremento del pericolo di infarto del miocardio (meglio conosciuto come attacco di cuore) oppure di ictus.

Chiaramente tale rischio è più alto quando il dosaggio e la durata della terapia sono maggiori.

Nel caso in cui il paziente presenta dei problemi cardiaci, oppure ha sofferto in passato di ictus o immagina di poter essere ad alto rischio, deve consultarsi immediatamente con il suo medico curante per stabilire dose e durata del trattamento.

Questo medicinale non deve essere assunto nel corso della gravidanza e dell’allattamento, così come in tutte quelle donne che hanno intenzione di provare ad avere un bambino, ma anche in chi ha dei problemi di fertilità oppure sta seguendo un trattamento o un esame relativi alla fertilità. Infatti, l’azione inibitoria sulla sintesi delle prostaglandine può comporta certamente degli effetti negativi sulla gravidanza e sulla crescita dell’embrione e del feto.

In modo particolare, nel corso del terzo trimestre di gravidanza, qualsiasi inibitore della sintesi di prostraglandine potrebbero comportare problematiche renali e cardiopolmonari per il feto.

Qual è il dosaggio che viene consigliato

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Si suggerisce un dosaggio pari a 550 mg per gli adulti nella prima fase della terapia, che poi dovrà essere ridotto a 275 mg da assumere ogni 6-8 ore, oppure mantenendo i 550 mg, ma da assumere ogni 12 ore, in base alla valutazione del medico.

Nelle persone anziane il dosaggio migliore in base alle caratteristiche del singolo paziente deve essere valutato in maniera scrupolosa e prudente da parte del medico. Infatti, chi soffre di insufficienza epatica oppure di insufficienza renale, spesso è necessario controllare periodicamente i valori clinici e di laboratorio, in modo particolare quando la terapia deve durare per lungo tempo.

La terapia cronica con questo farmaco non è indicata in tutti quei pazienti che hanno clearance della creatinina sotto la soglia di 20 ml/minuto. Chiaramente gli effetti collaterali possono essere ridotti al minimo somministrando il dosaggio più basso, ma comunque efficace, prediligendo un trattamento piuttosto breve, ma in grado sempre di permettere una corretta gestione dei sintomi.

Nel caso di sovradosaggio, i sintomi principali possono corrispondere a nausea, vomito, acidosi metabolico, apnea, capogiri, sensazione di torpore, problemi addominali e disorientamento. In questi casi, si consiglia di contattare immediatamente il proprio medico oppure di recarsi in pronto soccorso.