Scabbia, una malattia pericolosa e contagiosa che colpisce la pelle

Che cos’è la scabbia, come si cura, le varie forme e le cause principali.

scabbia

La scabbia è una malattia che va a colpire la pelle ed è particolarmente pericolosa dal momento che è contagiosa, ma per fortuna non è particolarmente difficile da trattare e debellare. Si tratta di un’infestazione contagiosa che va ad aggredire la cute e che può manifestarsi sia negli uomini che tra gli animali. Secondo quanto riportato dall’OMS si può definire come una patologia completamente correlata all’acqua. Infatti, viene causata dall’opera di un parassita dalle dimensioni notevolmente ridotte, che nella maggior parte dei casi non si può notare ad occhio nudo, che si infiltra proprio sotto la pelle del paziente, causando un prurito davvero notevole come principale reazione allergica alla sua presenza. L’infestazione che colpisce gli animali, invece, viene provocata da tutta una serie di particolari acari e prende il nome di rogna sarcoptica.

Scabbia, contagio con stetta di mano? Come si trasmette!

Come avviene il contagio della scabbia? Questa infezione della pelle è abbastanza comune e colpisce in tutto il mondo. Non c’è alcuna differenza tra un’etnia e un’altra, il sesso o l’età della persona. Se fino a quarant’anni fa era considerata rara, oggi si rivela piuttosto comune.

Il contagio della scabbia avviene a causa del basso livello igienico (non sempre), dal viaggiare in paesi dove il rischio è alto, permanere i cliniche e ospedali spesso oppure, la causa più frequente di contagio tra gli adulti, attraverso il rapporto sessuale.

E’ molto facile prenderla dai figli tra le altre cose, i quali sono più soggetti in quanto il parassita si diffonde più facilmente. Una volta che la scabbia arriva in casa il contagio è piuttosto semplice che avvenga. Fate attenzione quindi se i bambini manifestano un grande prurito, soprattutto di notte.

La trasmissione sembra molto più comune durante l’inverno piuttosto che l’estate, questo proprio perché si passa più tempo nei luoghi chiusi.

Ci sono invece alcuni luoghi comuni. Se il cane o il gatto hanno la scabbia, non possono attaccarla all’uomo perché i parassiti sono diversi. E’ vero che il contatto con una persona che ne soffre più provocare la sua diffusione ma ciò non è sempre detto.

Altra cosa falsa è la credenza che basta una stretta di mano a una persona con la scabbia per prenderla. Occorrono rapporti molto più prolungati.

Non è detto che entrando in contatto con una persona che soffre di scabbia, si rischi di contrarla. Dipende infatti dal tipo di infezione, la durata dell’esposizione e quando si entra in contatto (prima o dopo che la persona ha iniziato il trattamento).

Un altro luogo comune è che la scabbia attacca solo le persone con uno scarso igiene personale. E’ vero come abbiamo già detto che può essere un fattore di rischio ma di fatto il parassita può colpire anche le persone molto pulite.

Infine vogliamo sottolineare che il contatto diretto con un portatore del parassita non è l’unico modo per prenderla. Anche condividere asciugamani o letti (basta pensare agli alberghi) può portare a questo problema. Perché? Il parassita sopravvive due o tre giorni non a contatto con il corpo. Quindi può passare in questo modo da un individuo a un altro.

Quali sono i rimedi naturali più diffusi contro la scabbia

scabbia: i rimedi

L’impiego di rimedi naturali spesso è consigliato per il trattamento della scabbia, soprattutto per andare a dare sollievo nei confronti dei sintomi piuttosto che per la cura della malattia in sé. Infatti, per il trattamento della causa è bene seguire una cura farmacologica che permetta di debellare tutti i vari acari. I rimedi naturali, invece, hanno essenzialmente la funzione di rendere più intensa e specifica l’attività che viene svolta dai farmaci, in modo tale da dare sollievo anche contro i sintomi. Tra i rimedi naturali maggiormente diffusi troviamo sicuramente l’olio di neem, che viene usato per via della sua attività antiparassitaria per combattere pulci, acari e zecche. Un altro ottimo rimedio è il limone, che presenta un’elevata concentrazione di vitamine e di acido citrico, che può vantare delle importanti azioni antinfiammatoria e disinfettante. Il rimedio naturale dell’olio di melaleuca, che viene chiamato anche come albero del tè, presenta al suo interno delle sostanze con principi attivi come gli alcoli monoterpeni che permettono di svolgere un’azione antibatterica e disinfettante. Ci sono anche dei rimedi omeopatici che possono tornare molto utili, come ad esempio il Sulphur, che viene impiegato in modo particolare per la cura della psoriasi, ma che può essere notevolmente efficace anche per debellare la scabbia. Per quanto riguarda la posologia, si consiglia di sfruttare una concentrazione pari a 7 CH, con l’assunzione di tre granuli ogni giorno o, in alternativa, 5 gocce al giorno.

Scabbia alla pelle

la scabbia alla pelle

Il sintomo maggiormente diffuso legato alla scabbia è il prurito, che nella maggior parte dei casi si manifesta nel corso delle ore notturne. Chiaramente si può notare un netto peggioramento con la stagione estiva e con l’arrivo di alte temperature. Sulla pelle, inoltre, si possono anche sviluppare delle lesioni di ridotte dimensioni di tipo ponfo-eritematoso: si tratta di macchie dalla colorazione rossastra che somigliano sotto molti aspetti alle vescicole o alle pustole. Quando tali macchie vengono grattate, c’è la possibilità che si rompano e possono provocare tutta una serie di escoriazioni, che possono anche essere oggetto di colonizzazione da parte di batteri, provocando delle infezioni. Nella forma maggiormente pericolosa di questa malattia, che prende il nome di scabbia crostosa, che può insorgere soprattutto in tutti quei pazienti che soffrono di immunocompressione oppure nelle persone di una certa età, che presentano un sistema immunitario che è decisamente meno efficace. In questo caso notevolmente più grave, i sintomi che possono diffondersi con la maggiore intensità sono delle croste, senza dimenticare come la pelle può diventare spesso squamosa, con una notevole perdita dei capelli, ma anche disturbi che vanno a colpire le unghie e, in qualche caso, i pruriti possono anche molto meno intensi.

Scabbia in gravidanza

òa scabbia in gravidanza

Le lesioni che sono correlate alla scabbia vanno a colpire in modo particolare i polsi, la caviglia, il seno, le ascelle, l’ombelico e gli organi dell’apparato genitale. La diagnosi di tale patologia avviene, per forza di cose, al microscopio, dopo aver provveduto ad effettuare l’analisi di campioni della pelle che sono stati prelevati al soggetto colpito dalla malattia. Per quanto riguarda le donne in gravidanza, la prima cosa che bisogna mettere in evidenza è che la scabbia non è assolutamente incompatibile con la gestazione. Quindi, si dovranno seguire tutte le varie indicazioni che vengono disposte dal medico, applicando l’antiparassitario sulle zone che sono state colpite. Un altro consiglio da seguire è quello di cambiare e lavare ogni giorno i vestiti, magari a temperature elevate, con un’adeguata e accurata pulizia che si riferisce alle lenzuola, ma anche a coperte, cuscini e materassi, magari usando degli appositi insetticidi. Sempre in base a quanto disposto dal medico, spesso il paziente dovrà seguire una terapia farmacologica, spesso a dosaggio particolarmente ridotto, che possa provocare il minor numero possibile di rischi sia per il bambino che per la madre. Nel corso e dopo la gravidanza, si suggerisce sempre di evitare di fare di testa propria e cambiare repentinamente la cura farmacologica iniziata in precedenza senza il consulto del proprio medico. Ad ogni modo, anche se viene contratta la scabbia nei nove mesi prima del concepimento, la gravidanza di solito non è assolutamente in pericolo, anche in virtù del fatto che non si tratta di una patologia grave e così nociva per la salute delle persone.

Incubazione della scabbia

l'incubazione della scabbia

Questo parassita, quando va a contatto con la pelle dell’umano e si infiltra al di sotto di essa lo fa formando quasi una sorta di scavatura, come se fosse una vera e propria galleria, nella cui parte finale va ad accumulare le uova, circa due o tre ogni giorno. Il periodo di incubazione delle uova, nella maggior parte dei casi, dura tra 72 e 84 ore. Per quanto riguarda la durata dell’incubazione che parte dall’inizio dell’infezione fino al manifestarsi dei sintomi è compresa tra circa tre e sei settimane. Si tratta del periodo di tempo perfetto per fare in modo che il parassita possa eseguire diversi cicli replicativi. L’avanzare di tale malattia è legato al fatto che, per poter scavare tali gallerie, gli acari vanno a produrre tutta una serie di sostanze che vengono chiamate cheratinolitiche, che hanno la capacità di eliminare la cheratina che forma l’epidermide e poi attivare una reazione infiammatoria del corpo umano.

Come prevenire la scabbia

Per prevenire la scabbia è essenziale adottare le giuste misure precauzionali specialmente se in casa c’è qualcuno che l’ha contratta. Il medico vi sottoporrà alle opportune cure preventive. Dovete poi lavare i vestiti e le lenzuola separati, sempre in acqua e ad alte temperature (sopra i 60°C). In tutte le stanze della casa va passata l’aspirapolvere ogni giorno, avendo cura di gettare subito dopo il sacchetto.

Il trattamento preventivo consigliato dal medico per chi entra in contatto con una persona che soffre di scabbia è da applicare dopo la doccia. Dopo ogni applicazione vanno sostituiti asciugamani, lenzuola, federe e vestiti. Per quelle cose che non possono essere lavate, è opportuno chiuderle in un sacchetto senza aria per 72 ore, superiore a questo arco di tempo l’acaro che provoca la scabbia non sopravvive.

Cure per la scabbia

La scabbia può essere curata. Non occorre molto tempo per fortuna e anche se la cura inizia dopo molto tempo, occorrono pochissime applicazioni. Il medico prescrive alcune creme, le quali vanno applicate sulla pelle fresca e bella asciutta, non dopo il bagno caldo. Alcune volte occorre che resti in posa tra le 8 e le 24 ore.

Una crema usata in questo caso è per esempio Scabianil®, la quale deve essere lasciata agire per 8 ore e solo dopo si può togliere con una doccia.

Per liberarsi della scabbia poi, serve chiaramente il massimo igiene in casa. Ogni giorno devono essere lavati accuratamente vestiti, biancheria, pigiama, asciugamani e ogni altro oggetto che è entrato a stretto contatto con la pelle prima di iniziare il trattamento. Applicazione e lavaggio devono essere entrambi ripetuti dopo 7 giorni, questo consente di eliminare le eventuali uova rimaste ancora sulla pelle.

Per una guarigione completa anche le persone a stretto contatto, come i famigliari, devono seguire la terapia. Evitando per il primo periodo contatti prolungati con queste persone così che non possa presentarsi una seconda infezione.